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mercoledì 19 aprile 2017

Su Report e vaccini

Oggi ho visto su RaiPlay il servizio di Report sui vaccini contro il virus del papilloma umano (HPV) di cui tanto si parla da due giorni a questa parte... e che dire, non essendo laureata in Medicina, la cosa migliore che io possa fare è lasciare la parola a due medici, coinvolti per motivi diversi dai contenuti del servizio per via delle rispettive specializzazioni.
  • Il virologo Roberto Burioni – al quale l'autrice del servizio Alessandra Borella sostiene di aver mandato un messaggio privato su Facebook per invitarlo a dire la sua senza ricevere risposta... ma magari se avesse usato altri canali di comunicazione avrebbe avuto miglior fortuna – ha ricordato tra le altre cose la showgirl Stefania Rotolo, uccisa nel 1981 dal cancro all'utero, forse la conseguenza più seria dell'infezione da HPV, all'età di ventinove anni appena.
  • Salvo Di Grazia aka MedBunker – che in quanto ginecologo il tumore del collo dell'utero lo conosce fin troppo bene – ha preparato le risposte alle domande più frequenti su HPV, annessi e connessi.
Benché non si tratti di un medico, vale la pena di leggere pure il post scritto dal blogger e debunker David Puente, il quale ha condiviso anche la risposta della Società italiana di virologia a Report.
A proposito, il dottor Burioni l'ho contattato giorni fa in privato per chiedergli come replicare a un mio contatto che aveva pubblicato la foto qui accanto (scattata in un asilo) aggiungendo pomposamente che l'informazione va fatta a 360° e non solo a 180° – come se gli antivaccinisti di spazio non ne avessero già fin troppo, addirittura nelle più importanti sedi istituzionali – e lui mi ha risposto con cortese fermezza di aver scritto Il vaccino non è un'opinione proprio per controbattere simili obiezioni senza senso. Io sinceramente il suo libro non l'ho ancora letto – anche perché non ho certo bisogno di convincermi della validità delle vaccinazioni – ma torno a consigliarlo a chiunque avesse delle perplessità al riguardo. Il fatto che l'Italia sia finita nella lista nera dei Paesi a rischio per i viaggi stilata dagli USA a causa dei focolai di morbillo non è certo una buona notizia...
Concludo con un'immagine pubblicata nella pagina Facebook Refutations to Anti-Vaccine Memes la quale ricorda che, sebbene un vaccino non garantisca al 100% l'immunità alla malattia, contrarla è pur sempre molto più probabile se non si è vaccinati, checché ne dicano gli antivaccinisti.

Tassi di vaccinazione Vs tassi di infezione
Una guida per antivaccinisti, talmente facile che pure un bambino delle elementari può capirla
Hai una popolazione di 1.000.002 persone; di queste 1.000.000 sono vaccinate e 2 non lo sono.
Si verificano 101 casi della malattia, 100 dei quali sono vaccinati e 1 non lo è.
«Chiaramente», sostiene l'antivaccinista, «si ha un tasso di infezione cento volte maggiore nel gruppo vaccinato rispetto al gruppo non vaccinato».
«No», è la risposta, «il tasso di infezione nella popolazione vaccinata è dello 0,01%. Il tasso fra i non vaccinati è del 50%, il che significa che il gruppo di non vaccinati ha un tasso di infezione cinquemila volte maggiore».

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