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venerdì 19 gennaio 2018

Vota Antonio!

Siamo nel pieno della campagna elettorale, e già piovono promesse: via il canone Rai, via il bollo auto, via le tasse universitarie, reddito minimo garantito (di cittadinanza o di dignità che dir si voglia), un'unica aliquota fiscale per tutti, guarda caso la stessa che già adesso grava sulle fasce di reddito più basse, con tanti saluti alla progressività del sistema tributario stabilita dall'articolo 53 della Costituzione... strano che nessuno abbia ancora annunciato l'intenzione di ripristinare la gratuità dei sacchetti dell'ortofrutta, perché raccatterebbe chissà quanti voti! ;-)
L'altro giorno ho letto sulla bacheca di un mio "facciamico" un testo piuttosto arguto su come cambierà la vita degli italiani se, e sottolineo se, tutte le promesse verranno mantenute. Troppo elaborato per essere farina del suo sacco, il mio anonimo "facciamico" mi perdonerà... e infatti lo stesso identico testo l'ho trovato su Vanity Fair, e lo riporto qui di seguito.
Se tutto andrà come deve andare, sarà una pacchia. E io per prepararmi, ho già programmato la mia giornata tipo.
Dopo il 4 marzo, e una volta che le promesse di tutti i candidati premier saranno com’è prevedibile mantenute, io mi alzerò tardi. Che è già un ottimo inizio.
Non avendo impegni incombenti, per la verità non avendone proprio, passerò la mattina guardando la Tv (senza pagare il canone, me l’ha promesso Renzi).
Al pomeriggio prenderò la mia auto (senza pagare il bollo, me l’ha giurato Silvio) e mi dirigerò con calma all’Università per seguire qualche lezione (senza pagare le tasse, me l’ha detto Piero Grasso).
Sono ancora indeciso tra Paleontologia e Ingegneria spaziale. Magari entrambe, tanto lo farò unicamente per passione personale. Perché al lavoro, quasi sicuramente, non ci andrò.
Avrò un reddito minimo garantito da 780 euro al mese, mi ha assicurato Luigi Di Maio.
Se poi avrò una moglie e un marmocchio in casa, addirittura 1.250, mi ha confermato Berlusconi.
Non avrò fretta.
Se poi per noia o per curiosità mi farò assumere da qualcuno (perché il lavoro non mancherà, mi hanno detto tutti), sappiate che malissimo che vada sarò pagato 10 euro l’ora (parola di Renzi).
Non verrò certo licenziato (che tanto il Jobs act, promessa, verrà abolito) e i soldi che guadagnerò, tutti ma proprio tutti, saranno tassati al 15% (me l’ha giurato Salvini).
Se non l’avrò fatto prima, lascerò il lavoro a circa 60 anni, mica più a 67 (come mi ha assicurato Berlusconi). E lo farò con una pensione minima di mille euro (sempre il Berlusca, in gran forma). Tanto mi basterà per viaggiare il mondo intero e organizzare una grigliata a settimana con gli amici.
Alla fine di una vita tranquilla e bellissima, non so ancora se il mio funerale sarà pagato dal mio marmocchio (che spero a sua volta percepisca già il reddito minimo e si alzi tardi al mattino) o mi verrà gentilmente offerto dallo Stato. E anzi, approfitterei di questo contesto per invitare i candidati a formulare una proposta su tale problematica rimasta irrisolta.
Gli economisti dicono che il mio stile di vita, e quello di tutti gli italiani, costerà 200 miliardi l’anno in più allo Stato. Cioè circa 50 mila euro l’anno per ogni singolo contribuente italiano. Cioè più dei soldi che guadagnerò col reddito minimo e quelli che risparmierò non pagando praticamente niente. A parte la casa. E la birra. E il cibo per le grigliate.
Ma quelli sono i tecnici, pignoli, saputelli e pure un po’ invidiosi. In realtà andrà tutto come deve andare e vedrete che sarà una pacchia. Me l’hanno promesso tutti.
Per combinazione, proprio l'altro giorno la mia attenzione è stata attirata dal titolo di un video su YouTube: VOLETE SAPERE COME SARA' LA NOSTRA VITA DOPO LE VOTAZIONI? Totò ci spiega come funziona!. Trattasi di una memorabile scena del film Gli onorevoli, diretto da Sergio Corbucci nel 1963, nella quale Antonio La Trippa, impersonato da Totò stesso, tiene un comizio davvero sui generis.


Ecco la trascrizione del suo discorso.
Concittadini, amici, fratelli, paesani, compaesani italiani al di qua e al di là del mare, vicini e lontani, chi vi parla è Antonio La Trippa. In questo momento cruciale per la vita del nostro paese bisogna separare il bene dal male, il vero dal falso. Se io vi dicessi che una volta eletto mi batterei per Roccasecca, nostro amato paese, farei costruire scuole, strade, acquedotti, case, case, voi mi credereste? [Ovazione: SÌÌÌÌÌ!!!] E se io vi dicessi che questi signori sono persone onorevoli, degne di fregiarsi di questo appellativo parlamentare, e che adopereranno i vostri voti per il bene del paese, voi mi credereste? [Ovazione: SÌÌÌÌÌ!!!] E allora sapete cosa vi dico? Che siete degli ingenui, dei fessacchiotti, dei deficienti, degli incoscienti, perché io, una volta eletto, per Roccasecca non potrò fare un cacchio, dico cacchio!!! Perché questi signori, appena saranno eletti, poseranno i loro sporchi deretani sugli scranni della Camera, penseranno soltanto agli sporchi affari, vi faranno fessi, perché sono papponi, papponi!!!
[La finta prima pagina de La Terronia che apre il post è tratta da Nonciclopedia]

giovedì 18 gennaio 2018

Si può scherzare sulla morte di un fascista?

Si è scatenata un'accesa polemica riguardo a una battuta pronunciata da Gene Gnocchi nel corso dell'ultima puntata di DiMartedì: a proposito dell'ormai famoso maiale immortalato più volte per le strade di Roma dalla leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni – appartiene ai Casamonica, fa sapere la sindaca Raggi... ambè, allora è tutto OK! ;-) – il comico emiliano ha detto «La Meloni continua a pubblicare foto e video di questo maiale in giro per Roma. Allora, dev'essere il suo maiale che le è scappato: diamole una mano a ritrovarlo! È un maiale femmina, si chiama Claretta Petacci, ha un anno e mezzo, è molto vispa, potrebbe anche essere candidata in un collegio del Nord». E tutti ad accusarlo di aver dato della "maiala" all'amante del Duce, colpevole soltanto di aver amato l'uomo sbagliato a tal punto da seguirlo nel suo destino di morte. A prendere le parti di Gene Gnocchi sono intervenuti tra gli altri Luca Bottura e Selvaggia Lucarelli, i quali hanno sottolineato che si trattava di una frecciata contro la Meloni e non certo contro la Petacci, e l'interessato si è difeso anche da sé su Radio Capital. Premesso che in genere apprezzo parecchio il modo di fare satira di Gene, trovo che quella spiritosaggine avrebbe potuto risparmiarsela: non faceva poi tanto ridere, anzi non faceva ridere per niente, e se una battuta necessita di spiegazione per poter essere compresa da tutti o quasi senza fraintendimenti, allora c'è qualcosa che non va. Credo che il commento più sensato alla vicenda l'abbia scritto Mattia Feltri.
A proposito di satira non proprio riuscitissima, il vignettista Natangelo c'è cascato di nuovo dedicando questa vignetta al sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, reo di aver dichiarato che «il Duce ha fatto anche cose buone» (qualcosa di non troppo dissimile potrei dirlo persino io che sono convintamente antifascista: fermo restando che il regime di Mussolini è stato un disastro, non è possibile che in vent'anni non ne abbia fatta UNA giusta, dai!).


Natangelo ha disegnato il Triste Mietitore, abbattutosi su Amatrice sotto forma di terremoto, che si rammarica per non aver portato con sé nell'aldilà chi veramente l'avrebbe meritato. E Pirozzi, non a torto, si è risentito...


A proposito di satira antifascista, lancio un messaggio nella bottiglia: il tormentone che consiste nel capovolgere le fotografie dei politici di destra, per alludere a Mussolini e compagnia appesi a testa in giù dopo la fucilazione, poteva strappare un sorriso all'inizio, forse... comunque adesso ha proprio stancato, e da un pezzo! E non perché io sia una di quelle persone che sostengono che i morti vadano rispettati a prescindere dai misfatti che possono aver compiuto durante la loro vita. Se muore qualcuno che reputavo indegno di stare al mondo, posso provare sollievo, soddisfazione... ma non certo gioia o addirittura spasso.

mercoledì 17 gennaio 2018

Go, Simone, go!

Simone Biles, la ginnasta statunitense che all'età di diciannove anni ha incantato il pubblico delle Olimpiadi di Rio 2016 con le sue strabilianti performance, ha affidato a un tweet il suo stato d'animo adesso che sono venuti alla luce gli abusi che ha dovuto subire dall'ex medico della nazionale USA di ginnastica artistica Larry Nassar; una sorte che la accomuna a molte altre donne. Poiché i 280 caratteri – da qualche mese a questa parte non sono più limitati a 140 – disponibili per un tweet erano pur sempre troppo pochi per contenere il suo pensiero, il testo compare sotto forma di immagine allegata.
Ne riporto la traduzione qui di seguito, perché trovo che sia la risposta migliore possibile per provare a far riflettere chi, di fronte alla valanga di denunce di molestie emerse negli ultimi mesi e contrassegnate da hashtag come #quellavoltache (italiane apripista nel mondo), #MeToo, #BalanceTonPorc eccetera, si ostina a fare spallucce e a obiettare cose del tipo «Perché non ha denunciato prima?», o peggio «Magari se l'è cercata».
La maggior parte di voi mi conosce come una ragazza felice, allegra ed energica. Ma ultimamente... mi sono sentita un po' a pezzi, e più cerco di far tacere la voce nella mia testa, più forte quella urla. Non ho più paura di raccontare la mia storia.
Anch'io sono una delle tante sopravvissute agli abusi sessuali da parte di Larry Nassar. Vi prego di credermi quando dico che è stato molto più difficile pronunciare prima quelle parole a voce alta di quanto non lo sia adesso metterle per iscritto. Ci sono molte ragioni per cui sono stata riluttante a condividere la mia storia, ma ora so che non è colpa mia.
Non è normale ricevere alcun tipo di trattamento da un medico di fiducia della squadra e riferirsi ad esso in modo orribile come trattamento "speciale". Questo comportamento è completamente inaccettabile, disgustoso e violento, specie se proviene da qualcuno del quale mi era stato DETTO di fidarmi.
Per troppo tempo mi sono chiesta: «Sono stata troppo ingenua? È stata colpa mia?». Ora conosco la risposta a queste domande. No. No, non è stata colpa mia. No, non voglio e non devo portare la colpa che appartiene a Larry Nassar, alla federazione USA Gymnastics e ad altri.
È incredibilmente difficile rivivere queste esperienze, e mi spezza il cuore ancora di più il pensiero che, quando mi allenerò per realizzare il mio sogno di gareggiare a Tokyo 2020, dovrò tornare di continuo nella stessa struttura di allenamento dove ho subito gli abusi.
Dopo aver ascoltato le storie coraggiose delle mie amiche e di altre sopravvissute, so che questa orribile esperienza non mi definisce. Io sono molto più di questo. Sono unica, intelligente, di talento, motivata e appassionata. Ho promesso a me stessa che la mia storia sarà molto più grande di questa, e prometto a tutti voi che non mi arrenderò mai. Gareggerò con tutto il cuore e con tutta l'anima ogni volta che metterò piede in palestra. Amo troppo questo sport, e non sono mai stata una che si arrende. Non lascerò che un uomo, e gli altri che glielo hanno permesso, rubino il mio amore e la mia gioia.
Dobbiamo sapere perché è stato possibile che questo succedesse per così tanto tempo e a così tante di noi. Dobbiamo assicurarci che una cosa del genere non accada mai più.
Mentre continuo ad allenarmi con questo dolore, chiedo gentilmente a tutti di rispettare la mia privacy. Questo è un processo, e ho bisogno di più tempo per affrontarlo.
Un bacio e un abbraccio, Simone Biles

martedì 16 gennaio 2018

Uffa, non era vero niente! ;-)

Da bambina, quando guardavo i cartoni animati, tendevo ad avvicinarmi parecchio allo schermo del televisore, mancava solo che ci entrassi dentro... e regolarmente i miei mi ammonivano: «Allontanati un po', ché ti fa male agli occhietti!» (c'era anche una regola secondo cui la giusta distanza dal televisore avrebbe dovuto essere almeno pari a cinque volte la diagonale dello schermo, o qualcosa del genere). Leggendo su BrightSide l'articolo 14 Human Body Facts That Will Help You Stay Healthier (14 fatti sul corpo umano che ti aiuteranno a mantenerti in salute), ho scoperto che si trattava di un rimprovero abbastanza privo di fondamento. [Va detto che, se mi avvicinavo così tanto allo schermo, era anche perché nel mio caso la miopia si è manifestata piuttosto presto: senza occhiali, che porto dall'età di sette anni, nun ce vedevo]
Ma ecco la traduzione dell'articolo.
Fin dall'infanzia impariamo che guardare la televisione ci fa male agli occhi e che non dovremmo mai leggere in una stanza poco illuminata. Ma è vero?
Bright Side combatte i falsi miti sulla salute che si sentono spesso, anche dai medici! E alla fine dell'articolo imparerai a conoscere una caratteristica del corpo che quasi tutti hanno.
  1. La gravidanza non dura 9 mesi. Di fatto una gravidanza sana può durare da 9 a 9,5 mesi. La ricerca ha dimostrato anche che la durata di una gravidanza sana può variare di 5 settimane.
  2. Il vaccino antinfluenzale non ti infetta con l'influenza. Anche se il tuo corpo può reagire al vaccino con la febbre, ciò non significa che tu sia stato infettato dall'influenza a causa del vaccino. Il vaccino contiene un virus morto che non può "risuscitare" e provocare la malattia.
  3. Gli integratori vitaminici non ti rendono più sano. Gli integratori vitaminici non soltanto possono essere inutili, ma potrebbero anche essere dannosi per la salute. Ad esempio un progetto di ricerca sugli integratori vitaminici durato vent'anni ha dimostrato che le persone che ne assumono molti hanno maggiori probabilità di avere il cancro.
  4. Le cellule cerebrali possono essere ripristinate. Per molto tempo le persone hanno creduto che le cellule cerebrali adulte non potessero essere ripristinate. Tuttavia questo non è vero. In realtà esiste un processo chiamato "neurogenesi", che produce nuovi neuroni nell'ippocampo. Questa è la parte del cervello responsabile dell'apprendimento, della memoria a lungo termine e delle emozioni.
  5. Leggere in una stanza poco illuminata non fa male alla vista. Proprio come guardare la televisione, leggere in una stanza scarsamente illuminata non conduce a un peggioramento della vista. Naturalmente potresti notare che i tuoi occhi si stancano a leggere, ma a lungo termine questo non porta a seri problemi di visione.
  6. La tua pelle non diventa più pulita se bevi molta acqua. Certo, dovresti bere acqua a sufficienza, ma l'acqua di per sé non è una cura per l'acne. Una pelle ben idratata si rigenera più in fretta, ma non dovresti sperare di poter ridurre la quantità di acne bevendo un bicchiere d'acqua in più.
  7. Gli spuntini notturni non ti fanno ingrassare. Le "gite" notturne al frigorifero sono associate all'obesità, ma non ne sono la causa. Non ci rendono più grassi rispetto agli spuntini che mangiamo durante il giorno o di sera. Tuttavia la mancanza di attività fisica è un ottimo modo per prendere peso.
  8. La dentizione non fa venire la febbre. Molti genitori pensano che sia normale che un bambino abbia la febbre alta quando mette i denti, anche se è questo un mito. Sì, la dentizione può a volte causare un po' di febbre (di solito quando spunta il primo dentino). Ma se un bimbo ha la febbre alta (sopra i 38°C) può essere il sintomo di una malattia.
  9. Va bene sedersi con le gambe accavallate. La ricerca non dimostra che sedersi con le gambe accavallate provoca danni ai nervi o varici. Non porta ad alcun danno grave, perché la pressione del sangue si normalizza quando cambiamo posizione. L'unica eccezione è che le persone con un alto rischio di avere coaguli non dovrebbero sedersi in questa posizione.
  10. L'alito cattivo non indica una patologia. Nella maggior parte dei casi l'alito cattivo è causato da problemi dentali (denti, gengive e dieta). A volte, quando una persona ha problemi con alcuni organi (ad esempio reni, polmoni, intestino), l'alito cattivo può essere un sintomo, ma sicuramente non sarà l'unico. Quindi non lasciarti prendere dal panico né cercare malattie che non hai.
  11. Correre non fa male alle ginocchia. In effetti correre non fa male alle ginocchia, se lo fai bene. Non correre a piedi scalzi, scegli scarpe comode e calcola quanto sei forte. I principianti non dovrebbero andare a correre più di 3-4 volte a settimana.
  12. Puoi guardare la televisione da vicino. Se guardi la televisione da una distanza ravvicinata, non ti farà male agli occhi, anche se potresti sentirti stanco. A proposito, a differenza degli adulti, i bambini non hanno problemi a mettere a fuoco a distanza ravvicinata. Forse è per questo che i bambini adorano guardare i cartoni sullo schermo: semplicemente non si stancano.
  13. Puoi mangiare il gelato anche quando sei malato. Molte persone non mangiano mai il gelato quando sono malate. Tuttavia la tua malattia non peggiorerà se mangi il tuo gelato preferito. A volte il gelato può rendere meno fastidioso il dolore alla gola. Può anche darti le calorie necessarie se non hai fame quando sei malato.
  14. Il fungo dell'unghia del piede si può curare. Sì, trattare il fungo dell'unghia del piede può essere difficile, ma semplicemente non è vero che è incurabile. Tutto quello che devi fare è fare un ciclo completo di medicina antifungina per eliminare il fungo. Ci sono anche rimedi casalinghi che possono aiutare, ed ecco la ricetta più semplice: dovresti mescolare 1 parte di aceto con 2 parti di acqua, e immergere il piede colpito nella miscela. Tieni il piede nel liquido per 20 minuti ogni giorno. Dopo una settimana dovresti notare dei progressi. Tuttavia, se vedi che i metodi naturali non sono molto efficaci, dovresti consultare un medico.
Bonus: Se lasci scoperta una gamba, dormirai meglio. A quanto pare una gamba scoperta ci aiuta ad addormentarci più facilmente e velocemente perché ci aiuta a regolare la temperatura corporea. La nostra temperatura cala quando dormiamo, ma una coperta calda può distruggere questo equilibrio. Il modo più semplice per ripristinarlo è lasciare una gamba scoperta: in questo modo il tuo corpo cederà il calore in eccesso. [Ho una piccola obiezione da fare: se prima di addormentarmi lasciassi scoperta una gamba, cosa che il mio lui fa abitualmente e in maniera pressoché automatica anche nel sonno quando sente caldo, mi sveglierei con al posto del piede un bel ghiacciolo... NdC]

lunedì 15 gennaio 2018

Novità per i clienti BancoPosta

Oggi, dopo aver scaricato dal sito Poste.it l'estratto conto di dicembre del mio conto BancoPosta – disponibile di norma entro il quindici del mese successivo... e così è stato anche questa volta, evidentemente anche solo un giorno di anticipo sarebbe stato pretendere troppo – mi è caduto lo sguardo sulla proposta di modifica unilaterale ai sensi degli articoli etc. etc. Due punti in particolare mi hanno colpita, e ne riporto qui di seguito il testo (ottenuto acquisendo lo screenshot e dandolo in pasto a Free Online OCR, perché quelle pagine del PDF non erano in formato testuale).

Infine, per migliorare i servizi offerti alla clientela:
  • Dal 17 gennaio 2018 verrà esteso l'attuale orario di disponibilità del servizio di Ricarica Postepay. I correntisti BancoPosta avranno pertanto la possibilità di beneficiare del servizio in modalità H24 sia sul canale web (Internet Banking/BancoPosta online) che su App BancoPosta, App PosteMobile e SIMToolkit.
  • Il Postagiro potrà essere effettuato anche verso una Carta Postepay nominativa con IBAN abilitata, dal 24 luglio 2018 a sportello (Ufficio Postale) e dal 19 settembre 2018 tramite Internet Banking/BancoPosta online (BPOL) e App BancoPosta.
  • Dall'11 gennaio 2018, con l'App BancoPosta (successiva alla 8.2) sarà possibile visualizzare, sottoscrivere e richiedere il rimborso dei Buoni Fruttiferi Postali regolati sul conto corrente BancoPosta in oggetto. Le operazioni dispositive verranno autorizzate secondo le modalità di sicurezza previste dall'App BancoPosta.
  • Dal 1° giugno 2018 sarà possibile modificare i limiti di pagamento e prelievo della carta di debito tramite il Servizio "Le mie Carte" anche da ATM Postamat, in aggiunta ai canali oggi disponibili: www.poste.it, call center e App BancoPosta (versioni successive alla 8.2).
Oh, era ora... finalmente potrò ricaricare la mia Postepay quando mi pare! :-) Ho perso il conto delle volte che ho tentato invano di ricaricarla nelle ore notturne e, non avendo credito a sufficienza, ho rischiato di lasciarmi scappare l'acquisto online del secolo (vabbè, si fa per dire). Degli altri punti potrebbe interessarmi soprattutto il secondo giacché finora, non potendo inspiegabilmente fare né bonifici né postagiro dal mio conto BancoPosta a una carta Postepay Evolution, sono stata costretta a trafile assurde per trasferire i soldi. Gli ultimi due punti al momento m'interessano poco; chissà, magari in futuro...
Ma se sotto alcuni aspetti i servizi sono migliorati, bisognava pur fare qualcosa per riequilibrare! ;-) Ecco cosa ne sarà delle fasce orarie per effettuare bonifici e postagiro tramite internet banking...

2) BONIFICI SEPA E POSTAGIRO DA INTERNET BANKING/BANCOPOSTA ONLINE (BPOL)
Nell'ambito della riorganizzazione dei servizi digitali offerti alla propria clientela, Poste Italiane S.p.A — Patrimonio BancoPosta ha ridotto il limite di orario della giornata operativa per le operazioni di invio denaro (Bonifici SEPA, Postagiro nazionali e per detrazione fiscale) effettuati dal canale Internet Banking/BancoPosta online (BPOL), che risulta modificato come riportato nella seguente tabella:
  • Bonifico SEPA: dalle ore 8.00 alle ore 22.30 21.00 (fino al 18/09/2018), dalle ore 7.30 alle ore 21.00 (a partire dal 19/09/2018)
  • Postagiro nazionale: dalle ore 6.00 alle ore 23.30 (fino al 18/09/2018), dalle ore 7.30 alle ore 21.00 (a partire dal 19/09/2018)
  • Postagiro per detrazioni fiscali: dalle ore 8.00 alle ore 22.30 21.00 (fino al 18/09/2018), dalle ore 7.30 alle ore 21.00 (a partire dal 19/09/2018)
Si ricorda che gli ordini di Bonifico e Postagiro disposti dal canale oltre i limiti orari previsti, si intenderanno presi in carico ed effettuati nella prima giornata lavorativa successiva.

domenica 14 gennaio 2018

Quant'è bello il pianoforte!

Oggi pomeriggio ho trascorso un paio d'ore di un certo livello culturale assistendo al primo appuntamento della rassegna I concerti a Monza: il maestro Alexei Nabioulin è venuto direttamente dalla gelida Russia – non che in Brianza facesse tutto 'sto caldo ;-) – per intrattenerci suonando al pianoforte alcuni brani di Čajkovskij e di Debussy.
Colgo l'occasione per condividere un video che ho guardato proprio l'altro giorno, tratto dal canale YouTube di Lord Vinheteiro, dal titolo 10 Songs You've Heard and Don't Know the Name Of (10 canzoni – in realtà brani di musica classica – che hai sentito e di cui non conosci il titolo).


I titoli e i relativi compositori compaiono via via in sovraimpressione; riporto qui di seguito le traduzioni in italiano dei primi, e i link alle pagine Wikipedia dei secondi.
Tutto ciò risveglia nel mio cuore un tremendo rimpianto, quello di non aver mai studiato pianoforte, che ho sempre considerato lo strumento musicale più affascinante in assoluto (no, il sintetizzatore non è proprio la stessa cosa, per non parlare delle app!). Sarò ancora in tempo per colmare questa lacuna? Non è mai troppo tardi, dicono... :-)

sabato 13 gennaio 2018

Un genio del male

In genere l'espressione "genio del male" viene affibbiata a chi mette il proprio ingegno al servizio di imprese particolarmente spregevoli... ma, dal momento che l'assenteismo dal lavoro non è proprio un comportamento buono e retto, ci può stare anche per presentare la vicenda di cui parlo oggi, dai! ;-) Lo spunto me l'ha dato un articolo piuttosto interessante e istruttivo pubblicato su Ars Technica con il titolo Australian man uses snack bags as Faraday cage to block tracking by employer (Uomo australiano usa i sacchetti degli snack come gabbia di Faraday per bloccare il tracciamento da parte del datore di lavoro). Eccone qui di seguito la traduzione.
In 140 occasioni l'elettricista ha registrato che stava lavorando mentre nascondeva la sua posizione.
Un elettricista sessantenne di Perth, nell'Australia occidentale, ha perso il lavoro quando si è scoperto che aveva abusato della sua posizione e delle sue conoscenze tecniche per dedicarsi a un po' di svago durante l'orario di lavoro. Tom Colella ha usato dei sacchetti degli snack in mylar per bloccare il tracciamento GPS tramite il palmare assegnatogli dal suo datore di lavoro per andare a giocare a golf – più di 140 volte – mentre riferiva di essere fuori sede ad effettuare riparazioni.
Nel suo verdetto contro Colella, Bernie Riordan della Fair Work Commission australiana ha scritto:
Ho preso in considerazione che il signor Colella ha messo apertamente il suo palmare dentro un sacchetto vuoto di "Twisties". In qualità di esperto elettricista, il signor Colella sapeva che questo sacchetto avrebbe funzionato come gabbia di Faraday, impedendo così al palmare di funzionare correttamente, specialmente nel fornire aggiornamenti regolari delle coordinate GPS. Il signor Colella ha fatto di tutto per nascondere la sua posizione. Si preoccupava che Aroona lo tenesse sotto controllo quando l'azienda ha introdotto il palmare sul posto di lavoro. All'epoca ha protestato contro il fatto che Aroona avesse queste informazioni. Il signor Colella ha fatto tutto il possibile per inibire la funzionalità del palmare mettendolo in un sacchetto di alluminio per creare una gabbia di Faraday.
Colella, dipendente della joint venture per la gestione delle acque dell'Australia occidentale Aroona Alliance, ha trasformato dei sacchetti d'alluminio vuoti di Smith's Twisties in grossolane gabbie di Faraday, bloccando i segnali provenienti dai satelliti GPS mentre si nascondeva ai collegamenti. I sacchetti degli snack sono fatti con una pellicola che combina alluminio e plastica mylar, rendendoli elettricamente conduttivi e ideali come schermo elettromagnetico temporaneo per dispositivi mobili, a patto che il sacchetto sia chiuso e collegato a terra e non ci si preoccupi di qualche briciola sul dispositivo.
La gabbia di Faraday prende il nome da Michael Faraday, che ha scoperto le proprietà che la fanno funzionare mediante esperimenti con l'elettricità statica e un secchio di ghiaccio. La superficie esterna di un oggetto che agisce da gabbia di Faraday non blocca i fenomeni elettromagnetici, ma li distribuisce sulla sua superficie esterna, e non trasmette la carica o l'onda alle sue superfici interne. Allo stesso tempo, i segnali elettromagnetici all'interno della "gabbia" si diffondono sulla superficie interna e non vengono trasmessi all'esterno.
L'alluminio non è un buon conduttore – si riscalda quando viene attraversato da una gran quantità di potenza – perciò un sacchetto degli snack potrebbe fondere se venisse usato per cercare di bloccare un forte segnale radio dall'interno. Ma i segnali provenienti dai satelliti GPS sono deboli e facilmente soggetti a interferenza, in maniera più o meno intenzionale, in molti modi.
A quanto pare i superiori di Colella erano consapevoli del fatto che egli tenesse il suo palmare avvolto in un sacchetto degli snack. Nella sua decisione, Riordan ha scritto: «I supervisori del signor Colella sapevano che egli metteva il suo palmare nel sacchetto di alluminio e... avrebbero dovuto conoscere l'effetto che questa azione avrebbe avuto sul palmare». Riordan si è detto confuso sul perché i manager di Aroona abbiano tollerato questo comportamento, scrivendo: «Non riesco a capire perché Aroona abbia accettato questa pratica, ma ciò mostra chiaramente che il signor Colella non voleva essere tracciato».
Sembra che adesso Colella viva appieno una vita di lavoro dagli orari flessibili: NPR riferisce che ora sta lavorando come autista di Uber.

venerdì 12 gennaio 2018

Tanto non m'incanti!

Breve aggiornamento sui commenti di spam che ricevo su questo blog e che, ahimè, sono ormai da tempo ben più numerosi rispetto ai commenti pertinenti, sempre assai graditi. Ieri mattina sotto cinque miei post – tutti recenti tranne uno, che risaliva al settembre scorso – sono arrivati altrettanti commenti tutti identici tra loro... e, manco a dirlo, completamente off topic; l'argomento è analogo a quello di cui ho parlato qui.
Ciao, sono Theresa Williams Dopo essere stato in relazione con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro ma tutto era invano, lo volevo tanto indietro a causa dell'amore che ho per lui, L'ho pregato con tutto, ho fatto delle promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema alla mia amica e lei mi ha suggerito di contattare un incantatore che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro ma io sono il tipo che non ha mai creduto nell'incantesimo, non ho avuto altra scelta che provarlo, io ho spedito il mago dell'incantatore e lui mi ha detto che non c'era alcun problema che tutto andasse bene prima di tre giorni, che il mio ex tornasse da me prima di tre giorni, ha lanciato l'incantesimo e sorprendentemente nel secondo giorno, era intorno alle 4 del pomeriggio. Il mio ex mi ha chiamato, ero così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto è che era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva che tornassi da lui, che mi amasse così tanto. Ero così felice e sono andato da lui che è così che abbiamo iniziato a vivere felici insieme di nuovo. Da allora, ho promesso che chiunque conosca un problema di relazione, sarebbe di aiuto a tale persona riferendola all'unico e potente incantatore che mi ha aiutato con il mio problema. email: {*******************@gmail.com} puoi inviarlo via email se hai bisogno della sua assistenza nella tua relazione o in qualsiasi altro caso.
1) Incantesimi d'amore
2) Incantesimi d'amore perduti
3) Incantesimi di divorzio
4) Incantesimi di matrimonio
5) Incantesimo vincolante.
6) Incantesimi di rottura
7) Bandire un amante passato
8.) Vuoi essere promosso nel tuo ufficio / incantesimo della Lotteria.
9) vuoi soddisfare il tuo amante
Contatta questo grande uomo se hai qualche problema per una soluzione duratura
attraverso {*******************@gmail.com}
Anche questa volta, mi perdonerai se ho scelto di censurare l'indirizzo e-mail dell'incantatore... ;-)
In compenso, l'altroieri ho ricevuto da una certa Nicole Bolton un commento di quelli che ti mandano l'autostima alle stelle.
Really, these quotes are the holistic approach towards mindfulness. In fact, all of your posts are. Proudly saying I’m getting fruitfulness out of it what you write and share. Thank you so much to both of you.
... ovvero...
Davvero, queste citazioni sono l'approccio olistico verso la consapevolezza. In effetti tutti i vostri post lo sono. Sono orgogliosa di dire che traggo profitto da quello che scrivete e condividete. Grazie mille a tutti e due. [E chi sarebbe quell'altro?! Io il blog lo gestisco da sola... NdC]
Peccato che quelle parole c'entrassero assai poco con il post in questione – come pure con qualunque altro post di questo blog, probabilmente – e soprattutto che in calce ci fossero i classici link per promuovere una società di servizi con sede a Singapore...
[L'immagine in apertura – non c'entra granché con l'argomento del post, ma mi piaceva – è tratta da @AforismiRomani]

giovedì 11 gennaio 2018

Quando la realtà supera l'immaginazione dei parolieri

Correva l'anno 1997 quando la cantante Anggun spopolò grazie al suo fascino e alla sua voce suadente. La bella indonesiana cantava «I'll pray the skies above for snow to fall on the Sahara», «Pregherò i cieli lassù per far cadere la neve sul Sahara»: un modo romantico e appassionato per dire al suo amato che era disposta all'impossibile pur di alleviarne le pene. Forse all'epoca in pochi avrebbero previsto sul serio uno scenario come quello mostrato nella foto qui sotto, scattata domenica scorsa nella città algerina di Aïn Séfra, situata appunto nel deserto del Sahara a una quota di circa mille metri sopra il livello del mare. Sulle dune si è depositata una sottile coltre candida che si è poi sciolta nel giro di un'ora e mezza, mentre sulle circostanti montagne dell'Atlante ha resistito un po' più a lungo, a detta del fotografo Zineddine Hashas che ha immortalato l'insolito spettacolo.


Come spiegato su Earther, nel mese di gennaio ad Aïn Séfra si registra in media una temperatura minima di 12,4°C, e le precipitazioni nel corso dell'anno non superano i 17 centimetri, ben al di sotto della soglia usata dagli scienziati per classificare una località come desertica.
A questo punto, visti i cambiamenti climatici in atto, non ci sarebbe da stupirsi troppo se prima o poi diventasse realtà il verso di Gigi D'Alessio «Le domeniche d'agosto quanta neve che cadrà»...

mercoledì 10 gennaio 2018

Impara divertendoti


Quando nel lontano 1996 mi arrivò in casa il primo vero personal computer – un Pentium 133 con 16 "miseri" mega di RAM e poco più di un giga di hard disk – tra i primi programmi coi quali acquisii dimestichezza ci furono i giochi preinstallati su Windows 95: soprattutto il leggendario Solitario, ma anche Campo minato, in seguito trasformato in un più rassicurante Prato fiorito. Di recente, leggendo un articolo pubblicato su Mental Floss con il titolo The True Purpose of Solitaire, Minesweeper, and FreeCell (Il vero scopo del Solitario, di Campo minato e di FreeCell), mi sono resa conto che è stato proprio grazie a quelle applicazioni apparentemente futili che ho imparato così in fretta a usare il mouse, un oggetto che non avevo mai maneggiato prima di allora e il cui impiego di primo acchito mi sembrava poco intuitivo. E già, se il signor Microsoft ha voluto inserire tutti quei giochini nel sistema operativo non è stato mica per trastullare gli utenti... o almeno non solo per quello: oserei dire che si è trattato di un'esemplare messa in pratica dell'antico principio "ludendo docere", cioè "insegnare divertendo", tanto caro al grande Piero Angela.
Ecco la traduzione dell'articolo.
Se non hai mai giocato al Solitario, a Campo minato, a Hearts oppure a FreeCell, di sicuro sei in minoranza. Questi semplici giochi di Windows probabilmente hanno fatto perdere più ore di lavoro rispetto a qualsiasi altra cosa. Qualunque fosse il tuo preferito, era difficile ignorare la tentazione di fare ancora un'altra partita per ottenere un tempo più veloce o un punteggio migliore.
Ma per quanto questi giochi fossero divertenti, in realtà non erano progettati per l'intrattenimento. Almeno non nelle loro incarnazioni di Windows.
Il più vecchio dei quattro, Microsoft Solitaire, venne aggiunto per la prima volta a Windows 3.0 nel 1990. Anche se il gioco (talvolta chiamato "Patience") esiste dalla fine del '700, questa versione digitale sembrava dimostrare che in futuro non avremmo più avuto bisogno di un mazzo di carte fisico per fare semplici giochi di carte. Ma non era quello il suo scopo. Il suo vero obiettivo era molto più modesto: insegnare di nascosto a usare il mouse in scioltezza.
L'intenzione era che il Solitario avrebbe fatto sì che una generazione di utenti di computer ancora abituati all'input da riga di comando imparasse a fare drag and drop, senza rendersi conto di quello che stavano facendo. Il fatto che stiamo facendo drag and drop ancor oggi fa capire che la cosa ha funzionato piuttosto bene.
Anche Campo minato ha un posto simile nella cultura tecnologica. Il rompicapo logico basato su numeri ha le sue radici nella scena di gioco dei mainframe degli anni '60 e '70, dove divenne incredibilmente popolare la versione di Jerimac Ratliff chiamata "Cube". Decenni dopo, nel 1992, venne introdotta in Windows 3.1 la versione Microsoft, chiamata Campo minato, non per dimostrare che Windows era un sistema operativo adatto ai giochi, ma per rendere naturale l'idea del clic sinistro e destro per gli utenti Windows, e per favorire la velocità e la precisione nel movimento del mouse.
Qualora dovessi aver bisogno di prove del fatto che questa non è una coincidenza, guarda un altro gioco di carte Microsoft: Hearts. Esso venne introdotto nel 1992 con Windows for Workgroups 3.1, la prima versione di Windows pronta per la rete, e utilizzava la nuova tecnologia NetDDE di Microsoft per comunicare con altri client Hearts su una rete locale. Di nuovo, questo non era solo un gioco di carte. Era un modo per far sì che le persone si interessassero (e, si sperava, ne rimanessero impressionate) alle capacità di connettersi in rete del loro nuovo sistema.
E infine c'è FreeCell. Rilasciato per Windows 3.1 come parte del Microsoft Entertainment Pack Volume 2, FreeCell venne fornito in bundle con il pacchetto Win32s che consentiva alle applicazioni a 32 bit di andare in esecuzione sotto Windows 3.1 a 16 bit. Il suo scopo era in realtà quello di testare il thunking layer a 32 bit (un sottosistema di elaborazione dati), che era stato introdotto come parte di Win32s. Se il thunking layer non fosse stato installato correttamente, FreeCell non avrebbe funzionato. Quindi quello che credevi fosse solo un gioco era in realtà un test nascosto di sistemi software.
Ovviamente nulla di tutto ciò spiega perché quei giochi abbiano continuato a esistere una volta che la loro ragion d'essere è venuta meno. La risposta è semplice: la gente ci si è divertita troppo. Ogni volta che Microsoft ha provato a rimuovere i giochi da una versione di Windows, i tester sono impazziti. Alla fine, nel 2012, Microsoft ha rilasciato una versione, Windows 8, senza nessuno dei giochi. Gli utenti potevano scaricare separatamente il Solitario e il Campo minato, ma si doveva pagare un extra per giocare senza pubblicità.
Tuttavia, con il rilascio di Windows 10 quest'anno [l'articolo risale ad agosto 2015, NdC], Microsoft ha reintrodotto almeno il Solitario. Se vai a cercare gli altri nella barra di ricerca, ti verranno invece mostrati i risultati di ricerca dal Windows Store dove potrai scaricare le versioni più recenti. E forse questo è intenzionale, perché quale motivazione migliore ti occorre per imparare a usare il Windows Store se non mettere le mani sui tuoi giochi preferiti? Forse stanno ancora insegnando cose di nascosto, pure dopo tutti questi anni.