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martedì 26 settembre 2017

Come ti svelo il trucco del mago

Oggi il fido Timehop mi ricorda che esattamente due anni fa pubblicai questo post sulla magia in vista del tredicesimo Convegno Nazionale del CICAP... e adesso che l'edizione 2017, ribattezzata CICAP-FEST, è alle porte – anche quest'anno verrà dato ampio spazio alla magia, quella seria però, non certo quella dei ciarlatani... e anche stavolta non ci sarò :-/ – torno sull'argomento prendendo spunto da un recente post di Massimo Polidoro, il quale del CICAP ricopre la carica di segretario.
Il post in questione è dedicato all'invisibilità – un superpotere che modestamente ho sempre avuto ;-) – e al modo in cui i prestigiatori riescono da secoli a ottenerla, nascondendo alla vista oggetti di ogni sorta, mentre la scienza e la tecnologia chissà se ci arriveranno mai. Massimo ricorda che anni fa il celebre illusionista statunitense David Copperfield fece sparire nientepopodimenoché la gigantesca Statua della Libertà, coi suoi novantatré metri d'altezza incluso il piedistallo, e butta lì un indizio: «Naturalmente, ciò che i maghi fanno scomparire non diventa davvero “invisibile” ma, più semplicemente, i nostri occhi non lo vedono in quel momento o da quella data posizione». A volte il trucco è basato sul sapiente impiego di specchi, mentre «Copperfield, quella volta non si servì di specchi giganteschi per rendere invisibile la Statua della Libertà. Il suo sistema fu molto più ingegnoso e non vi rovinerò la sorpresa qui (ma se fate una rapida ricerca su google mi sa che troverete facilmente la risposta… purtroppo!)».
E figuriamoci se, curiosa come sono, potevo rinunciare a scoprire il trucco: qui di seguito riporto il resoconto delle mie ricerche, senza neppure sentirmi in colpa per aver spifferato il preziosissimo segreto di un mago... tanto si trova tutto così facilmente! :-) Comincio con un video...


... del quale riporto qui di seguito la traduzione della trascrizione.
Come ha fatto David Copperfield a far sparire la Statua della Libertà
Molte persone hanno sentito parlare dell'illusione in cui la Statua della Libertà scomparve davanti agli occhi della gente. Almeno l'hanno vista in televisione o su YouTube dove la reale performance, per quanto impressionante, era soggetta a condizioni molto restrittive per via della costruzione dell'illusione.
L'illusione si svolse così. Su un palco la Statua della Libertà era visibile tra due pilastri. Era notte, e le luci erano dirette sulla statua per illuminarla. Venne mostrato uno schermo radar con la statua visibile. Venne tirata su una grande tenda, e quando scese giù di nuovo la statua era scomparsa. I proiettori illuminarono lo spazio in cui si trovava la statua, per mostrare che non era affatto lì. Sullo schermo radar la statua non era più visibile.
Come venne realizzata questa illusione? Il concetto è semplice, anche se attuarlo ha richiesto una progettazione e un coordinamento accurati. Il palcoscenico e i pilastri vennero fatti ruotare verso destra quel tanto che bastava per nascondere la statua dietro il pilastro di sinistra. Tutto questo fu fatto mentre la tenda era sollevata. Le luci originarie che illuminavano la statua vennero spente, e ne furono accesi i duplicati nella stessa posizione relativa dopo che la statua ebbe ruotato.
Il pubblico presente seppe cosa stava succedendo? Difficile dirlo con certezza. Avrebbero potuto essere dei complici, ma, quando l'illusione venne originariamente mostrata, la tenda rimase sollevata per diversi minuti prima che venisse svelata la sparizione della statua. Questo indica che la rotazione fu molto lenta, con una musica forte per distrarre e nascondere le vibrazioni. Forse il pubblico ignorava che il radar fosse un totale effetto scenico, utilizzato solamente per rafforzare l'impressione che la statua fosse davvero sparita dalla sua posizione originaria.
Questa illusione è da primato per l'oggetto più grande mai fatto scomparire. Se vuoi batterlo usando lo stesso metodo utilizza la luna come oggetto da far sparire, e questo sarebbe un record che sarà difficile battere.
Inoltre ho trovato un articolo su The Straight Dope che spiega più o meno le stesse cose; ecco la traduzione del passaggio chiave, scritto prendendo spunto dal libro Bigger Secrets di William Poundstone.
Copperfield aveva un allestimento con due torri su un palco, sul quale era disposto un arco per sostenere la grande tenda che sarebbe stata usata per nascondere la statua. Le telecamere e il pubblico presente vedevano il monumento solo attraverso l'arco. Quando la tenda venne chiusa, David fece un po' di scena mentre il palco veniva... lentamente... e impercettibilmente... ruotato. Quando la tenda venne riaperta, la statua era nascosta dietro una delle torri, e il pubblico stava guardando verso il mare. Ecco! La Statua della Libertà è scomparsa!
Ammesso che il palco non avesse nascosto completamente la statua, le torri erano talmente illuminate che il pubblico sarebbe stato accecato nell'oscurità. Copperfield aveva preparato anche due anelli di luci: uno intorno alla statua, e l'altro sistemato da un'altra parte. Quando il trucco venne messo in atto, i suoi assistenti spensero semplicemente le luci intorno alla statua e accesero le altre perché gli elicotteri ci volassero attorno.

lunedì 25 settembre 2017

So' soddisfazioni!

Quando questa mattina ho aperto Feedly, ho scoperto che l'Astronomy Picture of the Day di ieri – chissà perché gli aggiornamenti di quel feed mi arrivano sempre con un giorno di ritardo – è una replica di quella del 9 giugno 2014, della quale a suo tempo mi dilettai a realizzare la traduzione in italiano pubblicandola su questo blog il successivo 18 giugno. La novità è che questa volta in calce alla spiegazione su APOD sono riportati i link alle traduzioni del grafico in spagnolo, italiano, polacco, tamil, kannada, lettone e norvegese. Ebbene, il link alla traduzione in italiano punta proprio a quel mio post di tre anni fa...
Se solo l'altro giorno mi avessero detto che una pagina appartenente a NASA.gov avrebbe linkato questo blog, non ci avrei mai creduto. Magari non sarà questa gran cosa, ma io ne sono orgogliosissima! :-D


P.S.: Proprio ieri ho ricevuto un e-mail da un gentile lettore di quel mio post il quale mi suggeriva una traduzione differente per any twinkling?: tremola? anziché luccica?. In effetti il verbo luccicare suona forse un tantino troppo poetico, ma vista la definizione che ne dà il dizionario Sabatini Coletti...
Riflettere la luce a lampi brevi e intermittenti SIN scintillare, brillare: le stelle luccicano in cielo
... io lascerei tutto così com'è. Anche perché di rimettere mano all'immagine adesso nun c'ho mica voja! ;-)

domenica 24 settembre 2017

Ha vinto Di Maio... ma va'?!

Luigi Di Maio è ufficialmente il candidato premier nonché leader del M5S, eletto mediante le votazioni online sulla piattaforma Rousseau. E fin qui nessuna sorpresa: l'esito era pressoché scontato dopo che Alessandro Di Battista e Roberto Fico, gli unici che avrebbero potuto insidiare la vittoria di "Giggino", hanno rinunciato a candidarsi, e a parte la senatrice Elena Fattori – a me tristemente già nota per certe prese di posizione no-vax e non solo – gli altri sfidanti erano tutti dei perfetti sconosciuti. Meno prevedibile era il fatto che a votare sarebbero stati in meno di quarantamila, neppure un terzo degli aventi diritto, gli iscritti certificati al MoVimento. A tal riguardo condivido due tweet, uno di Claudio Cerasa...
... e l'altro di Marco Casellato...
... ai quali aggiungo un interrogativo tratto da questo post di Luca Borreale aka Rudy:
La prima domanda che mi sono fatto stamattina scoprendo che Gigi Di Maio ha raccolto SOLO IL 20% DEI VOTI DEGLI AVENTI DIRITTO SUL BLOG (votanti effettivi neanche 25%) è stata: ma in quale altro movimento, sistema elettorale, associazione, assemblea di condominio, riunione fra amici, pianeta marziano, etc. etc. si hanno alla prima votazione il 75% di astenuti ed il voto risulta valido?
A questo punto i sospetti sulla regolarità del voto passano quasi in secondo piano.
All'inadeguatezza politica dei pentastellati Mattia Feltri ha dedicato più d'uno dei suoi Buongiorno più recenti: in ordine cronologico...
  • La sindaca tigre (su Virginia Raggi la quale, approvando una disinfestazione effettuata usando non i tradizionali insetticidi, bensì prodotti naturali ma inefficaci, ha fatto sì che le zanzare portatrici del virus Chikungunya imperversassero);
  • Gino, Pippo e Grillo;
  • E l’ultimo spenga la luce, da cui estrapolo un passaggio illuminante: «i giovani volenterosi cinque stelle non affrontano i problemi, visto che non è poi così facile risolverli, ma li rifuggono. È come non prendere la macchina perché ci sono gli incidenti stradali: il rimedio ai mali del mondo è chiudere il mondo di fuori».
Infine, sei convinto che prendere in giro Di Maio & company – e ce ne sarebbero a iosa, di spunti irresistibili per farlo – sia una strategia vincente per impedire al M5S di arrivare al governo? Beh, allora ti invito a riflettere su quanto scritto da Claudia Vago...
Volevo dirvi che tutte le vostre battute su Di Maio e sui Cinque stelle sono molto divertenti, ma ho come il sospetto che non solo ridicolizzarli non servirà a far perdere loro le elezioni, ma probabilmente li aiuterà a vincerle.

sabato 23 settembre 2017

È il caso di condividere proprio TUTTO sui social?

Mi ha turbata moltissimo la notizia della morte della quindicenne Nicolina Pacini di Ischitella (FG), che i medici non sono riusciti a salvare dopo che Antonio Di Paola, il violento ex compagno della madre Donatella Rago, le ha sparato in piena faccia (in seguito si è tolto la vita, il vigliacco). L'uomo non dava tregua alla ragazzina perché voleva sapere dove si trovasse sua madre – la quale si era rifugiata a Viareggio, dove vive l'ex marito, mentre la figlia era rimasta a Ischitella, affidata ai nonni materni – ma Nicolina si è sempre rifiutata di rivelarglielo; forse è stata proprio questa sua tenacia nel voler proteggere la madre a costarle la vita.
Ma sono rimasta sconcertata vedendo i post pubblicati da Donatella Rago subito dopo il fatto di sangue, quando la figlia lottava ancora tra la vita e la morte, e poi quando è stato trovato il corpo del suo ex compagno suicida.


Francamente mi sfuggono i meccanismi psicologici in base ai quali una madre alla quale è appena tragicamente morta la figlia – una morte della quale lei dovrebbe sentirsi non certo colpevole, ma sia pur indirettamente responsabile, questo sì – si mette a scrivere su Facebook, e scrive certe cose. A quanto pare ha concesso pure delle interviste televisive, ma quelle me le sono perse.
Ognuno ha il suo modo personale di reagire al dolore, qualcuno vorrà obiettare. In ogni caso preferisco non sbilanciarmi ulteriormente né tantomeno giudicare, ma mi limito a riportare due opinioni che trovo piuttosto interessanti e condivisibili: la prima la espone Selvaggia Lucarelli in un post...
Il tuo ex spara in faccia a tua figlia quindicenne, l'ammazza e tu trovi il tempo e la voglia di scrivere anatemi su Facebook e rilasciare interviste a Mattino 5.
E allora penso ai genitori di Yara. Mai una frase ad effetto a favore di telecamera, mai un'intervista, mai una parola rabbiosa nei confronti dell'assassino della figlia.
Solo poche parole limpide e piene d'amore per la figlia, che il papà pronunciò in aula (e solo in aula), ben 5 anni dopo la morte di Yara, nel 2015: "Era il collante, il sale della nostra famiglia, ogni cosa la faceva con una capriola, una giravolta. Era sempre allegra e sorridente: era il prezzemolo della nostra famiglia, Yara era la mascotte di casa".
Ecco, i figli si amano anche così. Anche dopo. Avendo cura del loro ricordo, rifiutando l'idea che sulla loro faccia finisca la banda "esclusiva".
E scusate, ma tra annunci di confessioni del figlio annunciate in diretta, sceneggiate pugliesi, madri che si sfogano su Facebook col corpo della figlia ancora caldo, in questi giorni l'umanità mi fa più orrore del solito.
... mentre la seconda Michele Serra in un articolo (non altrettanto conciso) di Repubblica.
La popolarità del Male, rispetto alla sua banalità, è uno stadio più avanzato in direzione della sua metabolizzazione e, direbbe un pessimista, del suo trionfo. Il Male, nell'evo della comunicazione globale e capillare, dei network e dei social, è una dimestichezza da ostentare, è un linguaggio da padroneggiare. Nessuno arretri, nessuno si faccia trovare impreparato o muto, atterrito o vinto, di fronte al Male. Gli faranno un selfie, molto presto, al Male, posando accanto a lui come accanto a Messi o a Lady Gaga.
La sfortunata madre della povera ragazza Nicolina ha concesso una lunga e quasi ciarliera intervista a una trasmissione Mediaset del mattino mentre la figlia agonizzava in ospedale, colpita in faccia (in faccia!), mentre andava a scuola, dalle pistolettate di un ex fidanzato di mamma, uno dei tanti ributtanti maschi omicidi (e poi suicidi) che non tollerando di essere lasciati da una femmina soffocano l'onta nel sangue.
Non si pretendono, dalla gente semplice, i toni della tragedia greca. Ma la gente semplice, fino a non tanti anni fa, sapeva ammutolire. Chiamatelo pudore, dignità, vergogna, chiamatelo come preferite, ma quando la voce del dolore rimaneva chiusa nelle stanze dei disperati, il Male non mieteva un successo così corale, e non trovava inserzionisti pubblicitari, già al mattino presto, disposti a cavalcarlo.
Il crocchio dei curiosi, e tanto più il lutto delle vittime, rimanevano confinati in una dimensione di bisbiglio o di pianto o di scoramento inerte (quando si diceva: "Non ha più neanche le lacrime per piangere"). Qui ora, nel caso di questo ultimo delitto atroce (uccide per vendetta la figlia adolescente della donna che non riesce a rintracciare per ucciderla...), ma anche di molti altri, c'è intanto da rintracciare, alle spalle dell'evento, l'immancabile "dietro le quinte" delle paginette Facebook dei protagonisti, che a leggerle dopo quello che è successo, signora mia, già lasciano capire come sarebbe andata a finire.
E spesso, effettivamente, traboccano odio, ignoranza e vanità (che non sono colpe, no, ma neanche bandierine da sventolare online), come per preparare il terreno all'arrivo, a cose fatte e a cadavere caldo, delle telecamere e dei microfoni, fratelli maggiori che hanno fatto carriera. Anche loro, in fin dei conti, "social media", per giunta di calibro infinitamente maggiore, e padroneggiati da veri professonisti nella zoomata sulla piaga, della catalogazione del Male a seconda della sua telegenia.
Non si dubita che quella povera madre pugliese fosse sotto choc. Chi non lo sarebbe. Resta da capire come mai le persone sotto choc (non solo lei: parlo dell'abbondante cast di vittime e protagonisti di delitti efferati, che alle interviste neanche si sognano di sottrarsi) si consegnino con tanta naturalezza ai palinsesti.
Eravamo rimasti alle persone sotto choc che crollano o fuggono o smaniano, quando era ancora impensabile che diventassero docili ingredienti delle infernali cucine della televisione del dolore: che sarebbe ora di chiamare in modo diverso, perché di doloroso ha veramente poco, la televisione del dolore.
La popolarità del male è uno stato d'animo a suo modo spigliato, di mondo, si parla della morte degli ammazzati, e dei delitti degli assassini, con un tono appena compunto, però dinamico e informato, senza trasalimenti, senza esitazioni o silenzi, senza arretrare di fronte ad alcunché, ci sono scalette da rispettare così come, su Facebook, ci sono controinsulti e controminacce da digitare in fretta, a raffica, colpo su colpo. Ha ritmo, ha passo spedito, la popolarità del male, Dostoevskij ci metteva duecento pagine per dire le stesse cose che si possono dire in trenta secondi di televisione, o in dieci parole sullo smartphone.
Nicolina nel frattempo se ne è andata. Ci aspettano i reperti - parole e immagini - della sua breve vita, spremuti dalle sue chat. Anche le vittime, malgrado spariscano dalla faccia della terra, sono scritturate a vita. Se ragazzine graziose e innocenti, poi, allora è il massimo.

venerdì 22 settembre 2017

C'è ancora chi crede alla magia?

Nel primo pomeriggio di ieri i cinque post più recenti che avevo pubblicato fino a quel momento – escluso quello che dovevo ancora scrivere, quindi – hanno ricevuto altrettanti commenti tutti uguali tra di loro, provenienti da una certa Theresa Williams, palesemente tradotti (male) da una lingua straniera e del tutto off topic.
Ciao, sono Theresa Williams. Dopo anni di collaborazione con Anderson, lui si è rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro, ma tutto era inutile, lo volevo tornare così a causa dell'amore che ho per lui, Gli ho pregato con tutto, ho fatto delle promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema al mio amico e lei ha suggerito che dovrei piuttosto contattare un incantesimo che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro, ma sono il tipo che non credo mai in magia, non avevo altra scelta che provarlo. inviò il cinguettino e mi disse che non c'era nessun problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, che il mio ex tornerà da me prima di tre giorni, lancia l'incantesimo e, sorprendentemente, nel secondo giorno, era alle 16.00. Il mio ex mi ha chiamato, sono stato così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto è che lui era così dispiaciuto per tutto quello che è accaduto che voleva che io torni a lui, che mi ama tanto. Sono stato così felice e sono andato a lui che è stato come abbiamo iniziato a vivere insieme felicemente felicemente. Da allora, ho promesso che chiunque conosco che abbia un problema di relazione, sarei d'aiuto a tale persona, facendo riferimento a lui o lei all'unico vero e potente cronometro che mi ha aiutato con il mio problema. email: *******@*****.*** potrai inviarlo via email se hai bisogno della sua assistenza nel tuo rapporto o in qualsiasi altro caso.
1) Incantesimi d'amore
2) Incantesimi Lost Love
3) Divorzio Incantesimi
4) Incantesimi di matrimonio
5) Incantesimo legante.
6) Incantesimi di rottura
7) Sfilare un Amore passato
8.) Vuoi essere promosso nel tuo ufficio / Lotteria incantesimo
9) vogliono soddisfare il tuo amante
Contattare questo grande uomo se hai problemi per una soluzione duratura
tramite *******@*****.***
Dando un'occhiata al profilo Google di questa tizia, ho scoperto che ha cinque blog in varie lingue, tutti dedicati allo stesso argomento che evidentemente le sta molto a "cuore": Necesito a mi ex (in spagnolo «Ho bisogno del mio ex»), Slutte skilsmisse og vær glad igjen (in norvegese dovrebbe voler dire più o meno «Evitare il divorzio ed essere di nuovo felice»), Jag behöver min ex tillbaka (di blog con questo titolo, che in svedese vuol dire «Ho bisogno di riavere il mio ex», ce ne sono due) e infine how i got back my ex and avoid divorce (in inglese «Come ho riavuto il mio ex e ho evitato il divorzio»). Si ringrazia Google Translate per l'aiuto! :-)
Ebbene, trovo allucinante che ci sia gente che abbocca all'amo perché reputa sensato rivolgersi al mago per risolvere i propri problemi coniugali... Ma il commento-spam più irritante, non solo per l'italiano a dir poco approssimativo ma soprattutto perché specula in modo spregevole sulla difficoltà di avere figli, me l'ha inviato l'altro giorno una certa Nat Asha.
Voglio usare questo mezzo per far sapere al mondo che tutta la speranza non è persa Rimanere incinta dopo che i tubi sono bloccati e bruciati, so che l'IVF e l'inversione potrebbero aiutare, ma troppo costano, non posso permettermi neanche a me aggiungere un altro bambino alla mia famiglia che stava provando per 5 anni, fino a quando non mi sono imbattuto in Dr. Agbarzara TEMPLE, che ha lanciato un incantesimo di gravidanza / fertilità per me e ho incinta. spero che le donne là fuori che stanno attraversando le stesse paure e le preoccupazioni che ho attraversato in PREGNANTE, troverai il tuo contatto e sarai felice come me, mentre lo faccio qui su questo sito e la soluzione verrà a loro quando li contattano. Grazie e Dio vi benedica per raggiungerlo tramite: (*******@*****.***)
Toh, chi si rivede, il "mitico" dottor Agbazara Temple, già menzionato a suo tempo in un commento di spam inviato a questo post che ho prontamente eliminato postando però un resoconto qui... a quanto pare non fa solo incantesimi d'amore! :-O

giovedì 21 settembre 2017

Salutiamo l'autunno in musica!

Dopo i ragazzi di Casa Surace, vincitori del premio come miglior pagina Facebook ai #MIA17 (anche se io li avrei votati più volentieri come migliori youtuber/videomaker, categoria nella quale non figuravano neppure tra i dieci nominati), pure gli Oblivion, che non mi stancherò mai di elogiare, hanno realizzato la loro compilation delle canzoni dell'estate 2017. Meglio tardi che mai, dal momento che, come fa notare la ragazza al termine del video, oramai è autunno: domani entra quello astronomico, mentre quello meteorologico in pratica è già cominciato da un pezzo, perlomeno qui al Nord. In questo caso non si tratta di parodie bensì di un intricatissimo mashup... comunque la performance è eccezionale! :-)


Le canzoni sono in parte le stesse già parodiate da Casa Surace. Sperando di essere riuscita a individuarle tutte, tanto più che alcune non le avevo proprio mai sentite prima d'ora, ecco l'elenco (stavolta senza link, ché son veramente troppe):
  • Estate dimmerda di Salmo
  • L'esercito del selfie di Takagi & Ketra featuring Lorenzo Fragola e Arisa
  • Volare di Fabio Rovazzi featuring Gianni Morandi
  • Thunder degli Imagine Dragons
  • Riccione dei Thegiornalisti
  • Tra le granite e le granate di Francesco Gabbani
  • Mi gente di J. Balvin featuring Willy William
  • Galway Girl di Ed Sheeran
  • Senza pagare di J-Ax & Fedez featuring T-Pain
  • Happy days di Ghali
  • Despacito di Luis Fonsi featuring Daddy Yankee
  • Voglio ballare con te di Baby K (I 4 Santi ne hanno realizzato una parodia dedicata all'estate che se ne va e all'autunno in arrivo)
  • Súbeme la radio di Enrique Iglesias featuring Descemer Bueno, Zion & Lennox
  • Pamplona di Fabri Fibra featuring Thegiornalisti
  • Lamborghini di Guè Pequeno featuring Sfera Ebbasta
  • Tutto per una ragione di Benji & Fede featuring Annalisa
  • Pezzo di me di Levante featuring Max Gazzè
  • Bene ma non benissimo di Shade
  • Tran tran di Sfera Ebbasta
  • El party di Jake La Furia

mercoledì 20 settembre 2017

La crisi dei voli "Lacoste"


Oggi alcuni miei contatti su Facebook hanno condiviso una storiella molto attuale in inglese, della quale riporto qui di seguito la traduzione.
Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair, decide di fare una breve vacanza.
Dopo essere arrivato in un hotel a Manchester, va al bar e chiede una pinta di Guinness.
Il barman annuisce e dice: «Una sterlina, prego, signor O'Leary».
Piuttosto stupito, O'Leary risponde: «È davvero a buon mercato», e porge i suoi soldi.
«Beh, cerchiamo di essere più concorrenziali possibile», dice il barman. «E serviamo pinte gratis ogni mercoledì dalle 18 alle 20. Abbiamo la birra più a buon mercato d'Inghilterra».
«Questo è un valore notevole», commenta Michael.
«Vedo che non sembra avere un bicchiere, quindi probabilmente avrà bisogno di uno dei nostri. Tre sterline, prego».
O'Leary si incupisce, ma paga.
Prende la sua birra e si dirige verso un sedile. «Ah, vuole sedersi?», dice il barman. «Ci vorrà un supplemento di due sterline. Se avesse prenotato il posto, avrebbe pagato soltanto una sterlina».
«Credo che lei sia troppo grosso per il sedile, signore, posso chiederle di sedersi in questo telaio, per favore?».
Michael tenta di sedersi, ma il telaio è troppo piccolo, e quando non riesce ad infilarcisi si lamenta: «Nessuno entrerebbe in quel telaio piccolissimo».
«Temo che se non riuscirà ad entrare nel telaio dovrà pagare un sovrapprezzo di quattro sterline per il sedile, signore».
O'Leary impreca tra sé e sé, ma paga. «Vedo che ha portato con sé il suo computer portatile», aggiunge il barman. «E dal momento che non ha prenotato nemmeno per questo, le costerà altre tre sterline».
O'Leary è talmente furioso che torna al bar, sbatte il bicchiere sul bancone e grida: «Questo è ridicolo, voglio parlare con il direttore».
«Vedo che vuole usare il bancone», dice il barman, «Questo le costerà due sterline».
Il viso di O'Leary è rosso dalla rabbia. «Lei lo sa chi sono io?».
«Certo che lo so, signor O'Leary».
«Ne ho abbastanza! Che razza di hotel è questo? Entro per bermi qualcosa in santa pace e lei mi tratta così. Insisto a voler parlare con il direttore!».
«Ecco il suo indirizzo di posta elettronica o, se lo desidera, potrà contattarlo tra le 9 e le 9 e un minuto di mattina, dal lunedì al martedì, a questo numero di telefono gratuito. Le chiamate sono gratuite finché non ricevono risposta, dopodiché c'è un costo di solo una sterlina al secondo, o parte di esso».
«Non entrerò mai più in questo bar».
«OK, signore, ma ricordi, siamo l'unico hotel d'Inghilterra che vende pinte per una sterlina».
Nel caso in cui fossi interessato (e volessi suggerirmi una traduzione migliore per frame), ecco il testo originale.
Michael O’Leary, Chief Executive of Ryanair, decided to take a break.
After arriving in a hotel in Manchester, he went to the bar and asked for a pint of Guinness.
The barman nodded and said, "That will be £1 please, Mr. O’Leary."
Somewhat taken aback, O'Leary replied, "That's very cheap," and handed over his money.
"Well, we do try to stay ahead of the competition", said the barman. "And we are serving free pints every Wednesday from 6 pm until 8 pm. We have the cheapest beer in England".
"That is remarkable value", Michael comments.
"I see you don't seem to have a glass, so you'll probably need one of ours. That will be £3 please."
O'Leary scowled, but paid up.
He took his drink and walked towards a seat. "Ah, you want to sit down?" said the barman. "That'll be an extra £2. You could have pre-booked the seat, and it would have only cost you £1."
"I think you may be too big for the seat sir, can I ask you to sit in this frame please".
Michael attempts to sit down but the frame is too small and when he can't squeeze in, he complains "Nobody would fit in that little frame".
"I'm afraid if you can't fit in the frame you'll have to pay an extra surcharge of £4 for your seat sir".
O'Leary swore to himself, but paid up. "I see that you have brought your laptop with you" added the barman. "And since that wasn't pre-booked either, that will be another £3."
O'Leary was so incensed that he walked back to the bar, slammed his drink on the counter, and yelled, "This is ridiculous, I want to speak to the manager".
"I see you want to use the counter," says the barman, "that will be £2 please."
O'Leary's face was red with rage. "Do you know who I am?"
"Of course I do Mr. O'Leary."
"I've had enough! What sort of a Hotel is this? I come in for a quiet drink and you treat me like this. I insist on speaking to a manager!"
"Here is his e-mail address, or if you wish, you can contact him between 9.00 am and 9.01am every morning, Monday to Tuesday at this free phone number. Calls are free, until they are answered, then there is a talking charge of only £1 per second, or part thereof".
"I will never use this bar again".
"OK sir, but do remember, we are the only hotel in England selling pints for £1."
La recente cancellazione di circa duemila voli, che ha lasciato a terra centinaia di migliaia di passeggeri, dimostra che nella sua politica del "low cost a tutti i costi" Ryanair ha tirato troppo la corda, tanto che ad un certo punto i dipendenti si sono ribellati alle pessime condizioni di lavoro. Oramai è quasi un anno che non mi capita più di volare con Ryanair, ma ricordo che con la tariffa base (per risparmiare dovevo prenotare con almeno tre settimane di anticipo) avevo diritto solo a portare in cabina un trolley dalle misure standard che riponevo nella cappelliera – se non erano già esauriti i posti quando facevo check-in, altrimenti me lo schiaffavano in stiva gratis, bontà loro – e la borsetta che tenevo sulle gambe; adesso pare che con le nuove regole si possa portare gratuitamente in cabina un solo bagaglio a mano, ma non ho approfondito i termini della questione. Nessuna consumazione gratuita, forse neppure un semplice bicchiere d'acqua: si pagava tutto abbastanza salato. E le hostess durante il volo tentavano sempre di sbolognarti profumi "a prezzi stracciati" e gratta e vinci "con ricchi premi". Su Il Sole 24 Ore, che in fatto di economia è senz'altro la testata più autorevole, ho letto una breve analisi del perché Ryanair sia arrivata a questo punto. La clientela è furibonda: sulla pagina Facebook della compagnia fioccano le recensioni negative.
[Lo screenshot che apre il post è tratto dall'anteprima dell'ebook Di grammatica non si muore disponibile su Google Libri]

martedì 19 settembre 2017

L'importanza del contatto umano

Oggi il fido Timehop mi ha rammentato che esattamente tre anni fa condividevo su Facebook il video qui sotto, un cortometraggio firmato da Giuseppe Capotondi per Wind.


All'epoca mi colpì per il messaggio che lo accompagnava – «La tecnologia ci ha avvicinato. Comunicare è sempre più semplice e sempre più veloce. Ma ci sono occasioni in cui gli uomini e le donne hanno e avranno sempre bisogno di incontrarsi e comunicare così, uno di fronte all’altro» – tanto più che avevo appena iniziato una relazione a distanza in cui lo smartphone era indispensabile per tenerci in contatto durante le lunghe settimane che trascorrevamo lontani. Oggi mi colpisce ancora di più per l'argomento trattato, il rapporto tra padre e figlio: all'epoca mio papà c'era ancora, mentre oggi non più. :'-(
Casualmente, proprio oggi la mia timeline Facebook mi ha proposto questo articolo dell'Huffington Post: "La mia bambola di plastica è molto meglio di mia moglie". A quanto pare nel paese del Sol Levante capita sempre più di frequente che uomini anche sposati intrattengano relazioni amorose (?!) con sex dolls, illudendosi di poterne ricevere tutto ciò che le donne non vogliono o non possono dare, compreso l'ascolto (?!?!?!). Il mio primo pensiero è stato un acronimo: SPQG (Sono Pazzi Questi Giapponesi). Dopodiché mi è venuto naturale porre in relazione l'articolo con quel video di tre anni fa, e riflettere sul fatto che è sempre più importante riscoprire il valore dei rapporti umani.

lunedì 18 settembre 2017

Storie della buonanotte per futuri scienziati

L'altro giorno ho visto condivisa dalla pagina Facebook A Science Enthusiast, che già seguivo, l'immagine qui sotto, tratta da Skeptical Parenting.


Non potevo credere ai miei occhi... eppure i libri esposti, che raccontano ai bambini concetti scientifici ostici pure per buona parte degli adulti, esistono davvero, e li ho trovati in vendita su Amazon: Quantum Physics for Babies (fisica quantistica per bambini), General Relativity for Babies (relatività generale per bambini) e addirittura Quantum Entanglement for Babies (entanglement quantistico per bambini) di Chris Ferrie, Baby Loves Aerospace Engineering! (il bambino ama l'ingegneria aerospaziale!) di Ruth Spiro e Weather (tempo meteorologico) di Jill McDonald. Tra i suggerimenti puoi trovare molti altri libricini sugli argomenti scientifici più disparati.
Se mai avrò un bambino sono quelle, le storie che mi piacerebbe leggergli prima che si addormenti (poi si sa, durante il sonno le nozioni si fissano nella memoria che è un piacere...). Ma prima sarà il caso che le comprenda bene io per prima: poco tempo fa nella pagina Curiosità Scientifiche ho letto un post sulla controversa teoria delle stringhe che mi ha lasciata un po'... diciamo, con l'espressione tipica della mucca che vede passare il treno! ;-)

sabato 16 settembre 2017

Una macchina meravigliosa

Oggi ti propongo la traduzione dell'articolo 11 Absolutely Incredible Things Our Body Does Every Day (11 cose assolutamente incredibili che il nostro corpo fa ogni giorno) pubblicato su BrightSide. Se sei interessato ad approfondire e te la cavi con l'inglese, nell'articolo originale troverai un bel po' di link.
  1. Rigenerazione quasi completa ogni decennio. Ogni giorno nel nostro corpo muoiono circa 70 miliardi di cellule, e non ce ne accorgiamo nemmeno. Un nuovo tratto intestinale appare ogni 3-4 giorni; i globuli rossi muoiono ogni 3 mesi; le cellule dei reni si rinnovano nel giro di un anno. Nell'arco di un decennio il nostro corpo subisce una rigenerazione quasi completa. Alcune cellule, come ad esempio i neuroni, vivono però più di un secolo.
  2. Ogni ombelico è un universo di batteri. Fa un po' schifo, ma in ogni ombelico ci sono migliaia di batteri, i quali creano il proprio ecosistema. Gli scienziati affermano che somiglia molto a una foresta pluviale: la flora è in equilibrio, e taluni tipi di batteri sono dominanti. Ciascun ombelico ha il proprio insieme di batteri e il proprio ecosistema.
  3. I recettori del gusto si trovano nel cuore. I neonati hanno così tante papille gustative che alcune di esse si trovano sul palato, ma scompaiono con l'età. Gli adulti hanno in bocca circa diecimila recettori, un numero che si dimezza intorno all'età di 60 anni. Tuttavia si è recentemente scoperto che i recettori dell'asprezza si trovano anche nel cuore per aiutarlo a riconoscere le infezioni.
  4. L'acido dello stomaco può sciogliere il ferro. Il nostro stomaco contiene acido cloridrico. Dopo aver riscaldato l'acido dello stomaco fino a 37°C, gli scienziati ci hanno messo dentro lamine di ferro e una batteria alcalina. Dopo 24 ore la lamina ha perduto il 63% della sua massa, mentre la batteria ha resistito all'attacco per più di un giorno. Per sostenere tali carichi il nostro corpo deve produrre nuove cellule gastriche prima che l'acido distrugga quelle vecchie.
  5. Le emozioni creano falsi ricordi. Se ti fidi della tua memoria, abbiamo una brutta notizia per te. I nostri ricordi cambiano ogni giorno a seconda del nostro stato emotivo attuale. Ad esempio hai fatto un gran bel viaggio con il tuo migliore amico l'anno scorso, ma qualche tempo dopo avete litigato e avete smesso di vedervi. Adesso, ricordando il viaggio, avrai la sensazione che non sia stato poi così bello: il tuo cervello troverà (o addirittura inventerà) qualcosa di brutto al riguardo affinché tu non possa goderti questi ricordi o rievocarli.
  6. Il contenuto del latte si adatta al bambino. Il latte materno contiene centinaia di sostanze utili che aiutano un bambino a crescere e sviluppare l'immunità. Si è scoperto di recente che il latte effettivamente cambia il suo contenuto e la consistenza per adattarsi a un bambino durante l'allattamento. Il corpo della madre analizza la saliva del bambino per dargli il "cocktail" di cui ha bisogno, cambiandolo via via.
  7. Al mattino siamo più alti e magri. È risaputo che i dischi intervertebrali non sono così saldamente aderenti l'uno all'altro quando siamo addormentati come quando siamo svegli, e al mattino una persona diventa 1-2 cm più alta. Molti noteranno pure di pesare meno. Di notte il nostro corpo continua a lavorare per liberarsi dei liquidi e dell'aria in eccesso, e attraverso la respirazione e la sudorazione perdiamo fino a 2 kg per notte.
  8. Quando arrossisci, anche il tuo stomaco lo fa. Recentemente gli scienziati hanno affermato che la strada per arrivare al cuore di una donna passa anche attraverso il suo stomaco. Diventiamo più gentili quando siamo sazi; sentiamo le farfalle nello stomaco quando siamo innamorati; e quando una persona arrossisce dall'imbarazzo, anche il suo muco gastrico diventa rosso.
  9. Tutti hanno la visione ultravioletta. Il trattamento della cataratta include la rimozione del cristallino, restituendo la vista UV a molti pazienti (è esattamente ciò che è accaduto a Claude Monet). Non abbiamo bisogno di questa capacità nelle circostanze consuete, e la natura ha creato il cristallino che protegge i nostri occhi dai raggi UV. Tra i mammiferi, le renne hanno la visione UV che le aiuta a distinguere la pelliccia dei predatori polari bianchi e i licheni commestibili sulla neve.
  10. Metà del nostro corpo è costituita da batteri. Fino a non molto tempo fa si supponeva che nel nostro corpo ci fossero 10 volte più batteri rispetto alle nostre cellule, ma studi recenti hanno confutato questa ipotesi: il corpo di un umano adulto ospita 30-40mila miliardi di batteri, all'incirca pari al numero delle nostre cellule. La densità batterica più elevata è nel retto, ed è per questo che ciascuna defecazione fa vincere le nostre cellule sui batteri.
  11. Se i tuoi occhi mescolano colori complementari, vedi il bianco. [Questo non sono riuscita a tradurlo letteralmente, anche se ho fatto del mio meglio; qualora volessi suggerirmi delle correzioni in senso migliorativo te ne sarei molto grata, NdC] Non confondere la sintesi sottrattiva con quella additiva. Nel primo caso se mescoli due colori opposti otterrai una tonalità brunastra, poiché aggiungere più pigmenti significa che vengono assorbiti più colori. Con la sintesi additiva la storia è diversa: i tuoi occhi percepiscono i colori in combinazione, in modo tale da ottenere il bianco. Il video seguente illustra come funziona. Lo schermo rosso e lo schermo ciano vengono scambiati rapidamente, e ti sembra di vedere il bianco tra l'uno e l'altro. Tuttavia, se metti in pausa il video, scoprirai che lo schermo è rosso oppure ciano (questo potrebbe non funzionare su dispositivi mobili).