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giovedì 27 aprile 2017

Primarie, vinca il migliorOH WAIT

Le prossime primarie del PD saranno le prime che diserto da quando è stato introdotto in Italia questo "strumento democratico", almeno credo. Anche se domenica non sarò a Pescara dove ho tuttora la residenza, avrei potuto votare pure quassù al Nord registrandomi entro le 18 di oggi sull'apposito sito, ma onestamente il mio interesse nei confronti della consultazione è al minimo storico. Del resto, come mostrato nell'ultimo video del Terzo Segreto di Satira, l'esito sembra già scritto... [Pure il comico Dado ha ironizzato a modo suo sulle primarie]
Mentre ieri sera andava in onda il confronto fra i tre candidati – in rigoroso ordine alfabetico Michele Emiliano, Andrea Orlando e Matteo Renzi – io guardavo più per curiosità che per altro la terza puntata della fiction Di padre in figlia [recensione in sintesi: magari la ricostruzione storica sarà anche ben fatta e il cast è all'altezza, peccato per la sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti]. Volendo potrei recuperare il dibattito dal sito di Sky TG24... ma mi sa che mi farò bastare le pagelle di Mattia Feltri.

mercoledì 26 aprile 2017

Vuoi pure l'aiuto da casa?

Grazie all'odierno Caffè di Massimo Gramellini – che a causa del famigerato paywall di Corriere.it ho potuto leggere soltanto aprendo una nuova finestra anonima in Firefox – sono venuta a conoscenza della proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle prendendo spunto da una petizione pubblicata su Change.org: nel corso della seconda prova scritta dell'esame di maturità scientifica, tradizionalmente dedicata alla matematica, agli studenti dovrebbe essere consentita la consultazione di un formulario. Il Ministero dell'Istruzione ha bocciato – mai termine fu più appropriato – la proposta... e io sto senza alcun dubbio col Ministero. Ho frequentato il liceo scientifico, e in cinque anni posso dire di aver imparato del tutto a memoria ben poche nozioni del programma di matematica, in pratica solo quelle che trovavo più ostiche; su tutto il resto ci ragionavo, cercavo di assimilare la logica che c'era dietro, e se proprio non mi tornava in mente una formula anche complicata – tipo quelle per calcolare il volume dei solidi di rotazione, che se ben ricordo il prof non aveva neppure inserito nel programma, eppure le studiai per conto mio per diletto ;-) – ero in grado di ricavarla da me attraverso i dovuti passaggi. Per quanto riguarda altri tipi di "aiutini", quando ho fatto la maturità non era permesso neppure l'uso delle calcolatrici scientifiche programmabili... e così è stato anche nei miei primi anni di università, perlomeno fino al momento in cui il fatto di saper fare i conti a mano è diventato poco rilevante ai fini della valutazione delle competenze individuali.
Trovo che ciascuno studente dovrebbe arrivare a mettere a punto, se necessario con l'aiuto degli insegnanti, il proprio personale metodo di apprendimento che gli garantisca i migliori risultati; in molti casi visualizzare è utilissimo. Esemplari in tal senso sono due GIF animate pubblicate nella pagina Ingegneria del suicidio; la prima riguarda le funzioni trigonometriche...


... e la seconda – fin troppo cervellotica, a dire il vero – la soluzione delle equazioni di secondo grado.


[Ad altre GIF animate che ti aiutano in matematica ho già dedicato a suo tempo un post]

martedì 25 aprile 2017

Non era vero niente

Il mese scorso ha fatto parecchio discutere la notizia di una quarantunenne padovana che ha affermato di essere stata respinta da ben ventitré ospedali del nordest prima di riuscire ad abortire; considerando l'incidenza dell'obiezione di coscienza nelle strutture sanitarie pubbliche, non era poi così difficile da credere. Eppure, come spiegato dall'assessore veneto alla sanità, si è rivelato tutto falso.
C'è poi la dolorosa vicenda di un padre che per diciassette anni si è dovuto difendere dall'accusa più infamante per un genitore: quella di aver abusato sessualmente dei due figli, all'epoca ancora bambini. Adesso che i ragazzi hanno 27 e 24 anni, la Corte d'Appello di Perugia ha sancito la non colpevolezza dell'uomo: a quanto pare fu la madre a convincere i bambini a testimoniare il falso contro l'ex marito. È davvero sconvolgente la meschinità a cui si riducono certe persone pur di fare del male all'ex partner: arrivano addirittura a coinvolgere e manipolare creature del tutto innocenti. La cosa peggiore è che storie del genere rischiano di creare un precedente tale da influire in modo negativo anche sui casi in cui gli abusi sono tristemente reali: capita già fin troppo spesso che le vittime di violenza non siano credute e vengano accusate di essersi inventate tutto, figuriamoci poi se notizie come questa contribuiscono ad instillare il dubbio...

lunedì 24 aprile 2017

Vive l'amour!

Da ieri si parla parecchio di Emmanuel Macron, quarant'anni a dicembre, il candidato centrista alle presidenziali francesi che fra due domeniche affronterà al ballottaggio l'ultradestrorsa Marine Le Pen, e di sua moglie Brigitte Trogneux, una bella signora bionda e magrissima che ha 24 anni più di lui (anche se non si direbbe). Proprio la stessa differenza di età che c'è fra Donald Trump e la sua attuale moglie Melania... però a detta di molti «Chissà perché quando è il marito ad essere più anziano nessuno ci trova nulla da ridire, non è giusto!». Sarà, ma se devo dire la mia la coppia presidenziale americana mi convince assai meno rispetto ai Macron. L'unico aspetto che mi dà un pochino da pensare è che questi ultimi si siano conosciuti quando lui era un liceale diciassettenne e lei era la sua insegnante, sposata e madre di tre figli. Il ragazzo se ne innamorò perdutamente, a tal punto che la famiglia da Amiens lo mandò a studiare a Parigi nella speranza che la dimenticasse... ma lui promise a se stesso e a lei che sarebbe tornato e l'avrebbe sposata. E così è stato: nel 2007, un anno dopo il divorzio di lei, i due sono convolati a nozze. Due anni fa la donna ha abbandonato l'insegnamento, e oggi affianca costantemente il marito nei suoi impegni politici. Mi piacerebbe essere romantica come Selvaggia Lucarelli che li adora senza riserve... ma a me l'idea di un adolescente travolto da una passione così incontenibile per una donna che potrebbe essere sua madre – due dei tre figli di Brigitte, che è sette volte nonna, sono più grandi di Emmanuel – spaventa un po'. Sarà che non riesco a pensare né a me né a nessuna/o delle/dei mie(i) compagne/i di liceo che si fidanzava con qualche prof... (Per qualcuno dei quali personalmente potevo provare tutt'al più una maggiore affinità o simpatia rispetto ad altri, ma nulla che non fosse del tutto platonico!)
Detto ciò, ammesso che tra Emmanuel e Brigitte non sia successo nulla prima che lui diventasse abbastanza grande, tutto il resto sono solo ed esclusivamente affari loro. Li trovo una bella coppia, e faccio il tifo affinché approdino all'Eliseo... anche perché il mio pensiero nei confronti di Marine Le Pen è ben riassunto dalla scritta qui sotto, pubblicata su Instagram.

«Votare per Le Pen perché si è nella m***a è come spararsi un colpo in testa perché si ha l'emicrania»

domenica 23 aprile 2017

Ancora sui vaccini

A pochi giorni di distanza, ritorno brevemente sullo scottante argomento dei vaccini per condividere due post abbastanza interessanti letti su Facebook al riguardo; il primo...
Mi si vuole far credere che Big Pharma si arricchisca con i vaccini.
I vaccini sono farmaci da assumere poche volte nel corso dell'intera esistenza.
Farmaci antipertensivi come il Triatec sono invece da assumere, anche più volte al giorno, per tutta la vita. In Italia il 33% degli uomini e il 31% delle donne sono ipertesi(1).
È pensabile che una quota sostanziosa degli ipertesi assuma *QUOTIDIANAMENTE* il Triatec, spesso in combinata con altri farmaci.
L'ipertensione è quasi uno stato "normale" superati i 50 anni.
A fare due conti a spanne, con una aspettativa di vita di 86anni, un iperteso consuma qualche decina di kg di Triatec, ogni anno per 35 anni.
Se tu fossi l'amministratore delegato della Sanofi, con l'incarico di massimizzare i profitti e al diavolo tutto quanto, cosa cercheresti di promuovere, all'interno del Grande Complotto BigPharmico? Il vaccino contro il morbillo o il consumo di nduja?
E cosa cercheresti di nascondere? Che i vaccini fanno diventare autistici, gay, hipster o direttamente scemi i vostri bambini oppure che il cibo spazzatura dei fast food e le brioscine con la marmellata fanno alzare la pressione e in pochi anni rendono i vostri bambini dipendenti dai farmaci antipertensivi come neanche Diprè con la bamba?
(Segue link a questa pagina del sito della Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa)
... e il secondo che prende spunto dalla radiazione del medico antivaccinista Roberto Gava dall'ordine dei medici.
Radiano Roberto #Gava dall'albo dei medici, perché, riguardo ai #vaccini, ha una posizione per nulla supportata dalle evidenze scientifiche e mi tocca ancora leggere sui social che siamo in #democrazia e che ognuno ha il diritto di sostenere e divulgare le proprie idee sulla scienza.
Invece non è esattamente così. Essere in democrazia vuol dire poter governare un paese attraverso l'espressione di un voto e, soprattutto, vuol dire che il voto di ognuno vale uno e non ci sono persone il cui voto pesa più di altri.
Essere in democrazia, però, non vuol dire decidere che ogni opinione ha lo stesso valore. Sulla mia pollinosi, ad esempio, ha un'opinione più rilevante il mio allergologo dopo i prick test che non mia nonna dopo avermi diagnosticato il raffreddore più lungo della storia dell'umanità e avermi suggerito di curarlo con 46 anni di acido acetilsalicilico.
Agevoliamo i concetti con un'infografica, anche se qui ci vorrebbe il grande Andrea Antoni:
Decido per la gestione della res pubblica -> ogni voto vale uno = democrazia
Parlo di scienza -> alcune affermazioni sono fondate (quelle basate sulle evidenze scientifiche), altre no (quelle non supportate dal metodo scientifico) = la democrazia non c'entra una sverza.
Tranquilli, nessuno sta attentando alla sovranità del popolo. Semplicemente si sta cercando di specificare che la democrazia non può essere il pretesto che autorizza chiunque a dire la prima idiozia che gli passa per la testa.

sabato 22 aprile 2017

Pensieri ricorrenti: conoscerli per affrontarli

Come è già capitato ieri, anche lo spunto per il post di oggi l'ho trovato seguendo le tracce di un'immagine notata su Facebook: la puoi vedere qui accanto. La stessa vignetta è inclusa nell'articolo Pensamientos recurrentes: ¿qué son y cómo acabar con ellos?. Anche se la disciplina coinvolta, la psicologia, non è esattamente il mio campo e della lingua spagnola ho soltanto un'infarinatura, con l'aiuto di Google Translate ti propongo qui di seguito la traduzione del testo, che ho trovato davvero interessante: in fondo tutti quanti noi siamo in qualche misura soggetti a pensieri ricorrenti, e nel momento in cui la cosa ci condiziona dovremmo essere in grado di affrontarla.
Pensieri ricorrenti: cosa sono e come porvi fine?
Oggi vi parlerò dei pensieri ricorrenti. Un pensiero ricorrente è un pensiero che viene in mente di continuo, giorno dopo giorno, che inizialmente comincia come pensiero che passa, ma finisce per mettere radici nella nostra mente rimanendoci per 24 ore al giorno. Si tratta di un pensiero fastidioso e, quel che è peggio, noi finiamo per crederci.
Quando pensiamo a una certa persona, a un oggetto o a una situazione, il fatto che noi lo pensiamo non vuol dire che sia vero, come accade con le nostre credenze. Ad esempio, quando siamo piccoli e crediamo che i tre Re Magi esistano, non significa che questo sia vero.
Questi pensieri possono diventare molto dannosi per il benessere emotivo. Essi possono diventare molto espliciti e addirittura vergognosi. Di fatto, i pensieri ricorrenti negativi sono alla base di molti disturbi che colpiscono il nostro benessere psicologico.
  • Nei disturbi dell'alimentazione (bulimia, anoressia...) sono pensieri del tipo «Sono brutto, orribile», «Faccio schifo», «Questo mi farà ingrassare», «Voglio essere come lui/lei», ecc.
  • Nei disturbi dell'umore sono frequenti pensieri del tipo «Non servo a niente», «Sono inutile», «La colpa è mia», «La vita fa schifo», «La vita non ha senso», «Non cambierà nulla», «Non voglio vivere», ecc.
  • Nei disturbi d'ansia sono frequenti pensieri del tipo «Questo andrà male», «Non ho tempo per nulla», «Cosa succederà se...?», «Sarà un disastro», «Deve essere tutto perfetto», ecc.
Anche se questi sono i pensieri ricorrenti più noti, qualunque pensiero può diventare ricorrente.
Ma come si fa a farvi fronte?
Uno dei metodi migliori è quello utilizzato nella terapia cognitivo-comportamentale, chiamato ristrutturazione cognitiva. Con l'aiuto di uno psicologo professionista, allenando la tua mente, potrai arrivare a sradicarli.
  • Per prima cosa, etichettandoli come "pensieri ricorrenti".
  • Ricorda: questi pensieri sono automatici e li puoi ignorare, non accadrà nulla.
  • Accettali e permetti loro di stare nella tua mente. Non cercare di spingerli fuori.
  • Fai dei respiri profondi quando vedi che non ne puoi più (inspira profondamente dal naso ed espira lentamente dalla bocca).
  • Continua a fare quello che stavi facendo prima del pensiero ricorrente.
Nota a piè di pagina: combattere un pensiero non è una strada facile, tanto più se lo coltiviamo da tempo. Però tutto consiste nel prendere coscienza che in realtà non si tratta di un dato di fatto, ma è un nostro pensiero e solo noi possiamo arrivare a dominarlo.

venerdì 21 aprile 2017

Si può dimostrare l'impossibile?

Seguendo le tracce di un'interessante GIF animata vista su Facebook, la quale sembrerebbe dimostrare per vie geometriche l'assurdo che 64 è uguale a 65...


... ho trovato su mathblag, il blog di David Radcliffe che purtroppo non viene più aggiornato da un paio d'anni, un post dal titolo A Paradoxical Dissection (Una dissezione paradossale) che chiarisce cosa c'è sotto: ecco qui di seguito la relativa traduzione.
È possibile dissezionare un quadrato 8×8 e riorganizzare i pezzi in modo tale da formare un rettangolo 13×5? Il buonsenso indica che questo non si può fare, perché l'area del quadrato è 64, mentre l'area del rettangolo è 65. Tuttavia questa animazione sembra dimostrare che la cosa è possibile. Come si spiega?
Dal momento che il rettangolo è più grande rispetto al quadrato, i pezzi non dovrebbero adattarsi in modo esatto, ma dovrebbe esserci uno spazio vuoto. Nell'immagine precedente lo spazio è stato nascosto facendo delle modifiche molto piccole alle forme. Quando le forme vengono disegnate con precisione, lo spazio vuoto si rivela.
Ci si potrebbe chiedere come facciamo a fidarci del fatto che questo disegno sia accurato, perché anche il disegno precedente sembrava abbastanza convincente. Ed ecco che la matematica ci viene in aiuto! Si noti che la pendenza dell'ipotenusa del triangolo verde è 3/8, ma la pendenza del lato più lungo del trapezoide blu è 2/5. Dal momento che 3/8 è minore di 2/5, esiste un piccolo spazio vuoto fra il triangolo verde e il trapezoide blu.
Per inciso, il fatto che 3/8 sia molto prossimo a 2/5 non è una coincidenza, ma è basato sulle proprietà dei numeri di Fibonacci. Si noti che 2, 3, 5 e 8 sono numeri di Fibonacci consecutivi. Si può creare una dissezione paradossale simile usando quattro numeri di Fibonacci consecutivi qualsiasi.
Ma un dubbio rimane. Lo spazio vuoto sembra abbastanza piccolo: come facciamo a sapere che ha area 1? Ci sono molti modi per verificarlo, ma uno dei più interessanti consiste nell'usare il teorema di Pick. Esso afferma che, se un poligono viene disegnato su una griglia in modo tale che tutti i vertici si trovino sui punti della griglia (punti con coordinate intere), allora l'area è uguale a i + b/2 – 1, dove i è il numero di punti della griglia interni e b è il numero di punti della griglia sul contorno. In questo caso sul contorno ci sono quattro punti della griglia: (0,0), (8,3), (13,5) e (5,2). All'interno non ci sono punti della griglia, per cui l'area è 0 + 4/2 – 1 = 1.
Sembra che questa dissezione sia dovuta a Sam Loyd. Il paradosso dell'area scomparsa è una variante famosa che si basa sulla dissezione di un triangolo rettangolo invece di un quadrato.

giovedì 20 aprile 2017

Dall'Abruzzo è tutto, a voi la linea

Alcune notizie non proprio confortanti dalla mia regione di provenienza, l'Abruzzo.
Francesco Marfisi, il duplice femminicida di Ortona, sostiene di essere stato colto da raptus per reazione dopo essere stato provocato: la quasi ex moglie Letizia Primiterra, vedendolo armato di coltello, l'avrebbe infatti sfidato dicendogli «tu non mi fai paura, non sei capace», e anche l'amica di lei Laura Pezzella l'avrebbe deriso. Su Facebook ho visto condivisa la foto di una pagina de Il Messaggero dove è ben leggibile il titolo di un articolo secondo cui il GIP sarebbe incline a prendere per buona l'attenuante della provocazione. :-(


Dopo i crolli dei cavalcavia sulla statale 36 in provincia di Lecco (un morto e cinque feriti), sulla A14 sotto il quale sarò passata chissà quante volte in vita mia (due morti e tre feriti) e sulla tangenziale di Fossano (i due carabinieri che si trovavano dentro l'auto schiacciata sono miracolosamente rimasti illesi), si moltiplicano in tutta Italia le segnalazioni di altre strutture potenzialmente a rischio. In particolare le condizioni in apparenza non proprio ottimali del cavalcavia 157 nel tratto teramano dell'A24 sono state denunciate da alcune foto divenute virali su Facebook. L'ente Strada dei Parchi rassicura circa la tenuta della struttura, confermata anche da recenti ispezioni... ma io lì sotto non ci passerei tanto a cuor leggero, ecco.


Il Comune di Pescara non intende incentivare le famiglie all'uso dei pannolini lavabili per difendere l'ambiente (nei primi anni di vita di un bambino servono in media 4500 pannolini monouso, pari a circa una tonnellata, ovvero 10 alberi di grandi dimensioni) e risparmiare un bel po' di soldi (la spesa per i pannolini lavabili si aggira intorno ai 300-800 euro, contro i 2500-3000 dei pannolini usa e getta). Una scelta del genere comporta dei costi non soltanto per le famiglie, ma per la stessa amministrazione, sotto forma di mancati bonus per la raccolta differenziata e un aggravio di spese per la gestione dei rifiuti indifferenziati. Che senso ha tutto ciò?! Beh, Pescara è pur sempre la città dove ha sede la Fater, una delle più grandi industrie italiane che producono pannolini e assorbenti... :-/

mercoledì 19 aprile 2017

Su Report e vaccini

Oggi ho visto su RaiPlay il servizio di Report sui vaccini contro il virus del papilloma umano (HPV) di cui tanto si parla da due giorni a questa parte... e che dire, non essendo laureata in Medicina, la cosa migliore che io possa fare è lasciare la parola a due medici, coinvolti per motivi diversi dai contenuti del servizio per via delle rispettive specializzazioni.
  • Il virologo Roberto Burioni – al quale l'autrice del servizio Alessandra Borella sostiene di aver mandato un messaggio privato su Facebook per invitarlo a dire la sua senza ricevere risposta... ma magari se avesse usato altri canali di comunicazione avrebbe avuto miglior fortuna – ha ricordato tra le altre cose la showgirl Stefania Rotolo, uccisa nel 1981 dal cancro all'utero, forse la conseguenza più seria dell'infezione da HPV, all'età di ventinove anni appena.
  • Salvo Di Grazia aka MedBunker – che in quanto ginecologo il tumore del collo dell'utero lo conosce fin troppo bene – ha preparato le risposte alle domande più frequenti su HPV, annessi e connessi.
Benché non si tratti di un medico, vale la pena di leggere pure il post scritto dal blogger e debunker David Puente, il quale ha condiviso anche la risposta della Società italiana di virologia a Report.
A proposito, il dottor Burioni l'ho contattato giorni fa in privato per chiedergli come replicare a un mio contatto che aveva pubblicato la foto qui accanto (scattata in un asilo) aggiungendo pomposamente che l'informazione va fatta a 360° e non solo a 180° – come se gli antivaccinisti di spazio non ne avessero già fin troppo, addirittura nelle più importanti sedi istituzionali – e lui mi ha risposto con cortese fermezza di aver scritto Il vaccino non è un'opinione proprio per controbattere simili obiezioni senza senso. Io sinceramente il suo libro non l'ho ancora letto – anche perché non ho certo bisogno di convincermi della validità delle vaccinazioni – ma torno a consigliarlo a chiunque avesse delle perplessità al riguardo. Il fatto che l'Italia sia finita nella lista nera dei Paesi a rischio per i viaggi stilata dagli USA a causa dei focolai di morbillo non è certo una buona notizia...
Concludo con un'immagine pubblicata nella pagina Facebook Refutations to Anti-Vaccine Memes la quale ricorda che, sebbene un vaccino non garantisca al 100% l'immunità alla malattia, contrarla è pur sempre molto più probabile se non si è vaccinati, checché ne dicano gli antivaccinisti.

Tassi di vaccinazione Vs tassi di infezione
Una guida per antivaccinisti, talmente facile che pure un bambino delle elementari può capirla
Hai una popolazione di 1.000.002 persone; di queste 1.000.000 sono vaccinate e 2 non lo sono.
Si verificano 101 casi della malattia, 100 dei quali sono vaccinati e 1 non lo è.
«Chiaramente», sostiene l'antivaccinista, «si ha un tasso di infezione cento volte maggiore nel gruppo vaccinato rispetto al gruppo non vaccinato».
«No», è la risposta, «il tasso di infezione nella popolazione vaccinata è dello 0,01%. Il tasso fra i non vaccinati è del 50%, il che significa che il gruppo di non vaccinati ha un tasso di infezione cinquemila volte maggiore».

martedì 18 aprile 2017

I (finti) segreti di bellezza di una (vera) diva

Ieri sera nell'interessante pagina Facebook Le fotografie che hanno fatto la storia ho visto pubblicata una bella foto di un'elegantissima Audrey Hepburn in età matura, accompagnata da un testo a lei attribuito nel quale la diva svelava i propri segreti di bellezza.

Per avere labbra attraenti, pronuncia parole gentili.
Per avere uno sguardo amorevole, cerca il lato buono delle persone.
Per avere un aspetto magro, condividi il tuo cibo con l'affamato.
Per avere capelli bellissimi, lascia che un bimbo li attraversi con le proprie dita una volta al giorno.
Per avere un bel portamento, cammina sapendo di non essere mai sola, perchè coloro che ti amano e ti hanno amato, ti accompagnano.
Le persone, ancora più che gli oggetti, hanno bisogno di essere riparate, viziate, risvegliate, volute e salvate: non rinunciate mai a nessuno.
Ricorda, se mai avrai bisogno di una mano, le troverai alla fine di entrambe le tue braccia. Quando diventerai anziana, scoprirai di avere due mani, una per aiutare te stessa, la seconda per aiutare gli altri.
La bellezza di una donna non è nei vestiti che indossa, nel suo viso o nel suo modo di sistemare i capelli. La bellezza di una donna si vede nei suoi occhi, perchè quella è la porta aperta sul suo cuore, la fonte del suo amore.
La bellezza di una donna non risiede nel suo trucco, ma la vera bellezza in una donna è riflessa nella propria anima. È la tenerezza che da' l'amore, la passione che essa esprime.
La bellezza di una donna cresce con gli anni.
Giusto un pelino stucchevole... ;-) ma edificante, nevvero? Non è la bellezza esteriore che ci si deve preoccupare di preservare ricorrendo a rimedi vari, bensì quella interiore, spirituale. Peccato che a scrivere queste così belle parole non sia stata la star di Vacanze romane, nominata nel 1988 ambasciatrice ufficiale dell'UNICEF, bensì l'umorista Sam Levenson, colui che disse anche «La pazzia è ereditaria: si può prendere dai propri figli»; l'ho scoperto googlando qualche parola del brano tradotta in inglese ed approdando quindi a questa pagina del sito antibufala Snopes, secondo cui questa storia circola in Rete almeno dal 2001. Ma quando ancora era in vita la Hepburn, scomparsa nel 1993, le era già giunta voce di questa lista, e lei la apprezzò a tal punto da citarla più volte pubblicamente. Quando nel gennaio 1992 le venne chiesto se avesse dei segreti personali di bellezza oltre ai consigli filosofici di Levenson, lei rispose «Se ne avessi, farei una fortuna. Ma so cosa aiuta: la salute, tanto sonno, tanta aria buona, e un bel po' di aiuto da Estée Lauder». Con buona pace di noi povere illuse che almeno per un attimo avevamo sperato che il fascino senza tempo della Hepburn prescindesse dall'uso di cosmetici costosi... :-)