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venerdì 21 luglio 2017

La leggenda del sub immortale

Uno dei primi post che ho letto aprendo Facebook stamattina è stato questo di Luca Alagna aka ezekiel:
ma ogni anno co' sto sub risucchiato dal Canadair e scaricato?
ma quante volte avrà fatto su e giù?
Luca si riferiva alla notizia di un sub siciliano che per miracolo sarebbe sopravvissuto, e senza neanche troppi danni fisici, dopo essere stato accidentalmente prelevato da un Canadair e poi lanciato sopra un incendio da spegnere. Da notare che la fonte è il sito sky24ore.it, niente a che vedere con il ben più affidabile Sky TG24; trattasi insomma di una tipica fake news. La bufala era stata smontata già due giorni fa dal blogger e debunker David Puente, il quale ha anche notato che la notizia è stata ripresa non soltanto da pagine come Scienza Conoscenza & tecnologia, che almeno in questo caso non ha affatto reso onore alla sua denominazione, ma anche da una testata giornalistica registrata come NewSicilia. E oggi su Facebook è intervenuto il Gruppo Volo Canadair a dimostrare l'assoluta infondatezza di una notizia del genere pubblicando la foto di una bocchetta di rifornimento dell'acqua: un quadrato di 15 cm di lato, peraltro protetto da un reticolo di metallo per evitare che entrino detriti, figuriamoci animali o addirittura persone.

giovedì 20 luglio 2017

Giochiamo coi palloncini?

D'estate, col caldo, tipicamente tornano in auge i gavettoni... ma oggi ti propongo due video di DaveHax che illustrano degli impieghi dei palloncini alternativi a quello scherzo stupidotto, istruttivi e anche divertenti. Il primo video, che illustra tre esperimenti scientifici abbastanza elementari basati sui palloncini, è questo qui sotto...



... ed ecco la traduzione della relativa trascrizione.
Oggi ti mostrerò tre fantastici esperimenti usando i palloncini. Per prima cosa gonfia un palloncino e legalo, poi prendi una puntina da disegno e mettila sul tavolo, poi prendi il palloncino e guarda cosa succede quando lo metti sulla puntina. Come previsto, scoppierà immediatamente. Poi prendi una manciata di puntine e spargile sul tavolo con la punta verso l'alto. Quindi prendi un altro palloncino e prova a fare la stessa cosa. Questa volta puoi spingere il palloncino sulle puntine e non scoppierà. Questo perché la pressione adesso è distribuita su un sacco di puntine, e la quantità di pressione su ciascuna puntina è troppo piccola per far scoppiare il palloncino. Ho anche notato che puoi metterci sopra un mattone, ma fa' attenzione a non spingere troppo.
Per il prossimo esperimento prendi dell'aceto bianco e versalo in una bottiglia di plastica. Prendi poi un palloncino e un imbuto, e allarga il palloncino sopra l'estremità dell'imbuto. Dopodiché occorre del bicarbonato: mettine due cucchiai attraverso l'imbuto dentro il palloncino. Quando hai finito, togli il palloncino dall'imbuto e allargalo in cima alla bottiglia. Poi tira su il palloncino per svuotare il bicarbonato dentro la bottiglia. Ciò dà il via a una reazione immediata che produce anidride carbonica e gonfia il palloncino. Potrebbe essere necessario tener fermo il palloncino sulla bottiglia per impedirgli di volare via. Piuttosto figo, eh? Pretty cool, huh?» è un ritornello tipico di DaveHax, NdC]
Per l'esperimento finale, prendi una candela e accendila. Gonfia poi un altro palloncino e scopri cosa succede quando lo tieni sopra la fiamma. Come previsto scoppierà immediatamente, e spegnerà la candela. Poi prendi un altro palloncino e questa volta riempilo di acqua. Fa' un nodo quando hai finito, poi prendi il palloncino e prova a tenerlo sopra la candela. Puoi vedere questa volta che non scoppia e si può effettivamente tenere il palloncino sopra la fiamma. L'acqua all'interno del palloncino lo mantiene fresco, per cui il palloncino stesso non subisce l'effetto della fiamma. Tutto quello che accade è che il palloncino annerisce.
Il secondo video, invece, mostra un trucchetto semplice ma di grande effetto che, dopo aver fatto magari qualche prova, potrai "rivenderti" per farti bello quando sei in compagnia: a quanto pare, infilzare con uno spiedino un palloncino gonfio senza farlo scoppiare è un gioco da ragazzi!



Anche in questo caso, ecco la spiegazione tradotta.
Oggi ti mostrerò un trucco veramente figo: come infilzare un palloncino con uno spiedino. Comincia prendendo un palloncino, gonfialo con aria e legalo con un nodo. Se guardi il fondo puoi vedere che è di un colore giallo più intenso, questo perché la gomma è più spessa e non si distende così tanto, perciò è meno sotto sforzo. Lo stesso vale per questo punto proprio in cima, ed è qui che spingerai il tuo spiedino. Quindi prendi uno spiedino, assicurati che sia bello liscio senza parti ruvide, e ricoprilo con un sottile strato di detergente. Dovresti ora essere in grado di spingerlo nella parte inferiore del palloncino senza farlo scoppiare. Quindi allinealo con la gomma spessa nella parte superiore e spingi con cura, ed ecco che abbiamo un palloncino infilzato con uno spiedino. Piuttosto figo, eh? Quando hai fatto, puoi estrarre lo spiedino e far scoppiare il palloncino. È un trucco fantastico per le feste, e con un po' di pratica ho scoperto che funziona anche con i palloncini rossi. [ma va'?! ;-) NdC]
[L'immagine che apre il post è un celebre fotogramma del film Up]

mercoledì 19 luglio 2017

Diavolo d'un architetto!

Quest'oggi ti propongo il quesito pubblicato due giorni fa da Alex Bellos nel suo blog Monday puzzle, e che mette alla prova la capacità di pensare in tre dimensioni. Il quesito mi ha stuzzicata irresistibilmente fin dal titolo, Can you solve it? Are you smarter than an architect? (Riesci a risolverlo? Sei più intelligente di un architetto?), anche perché si narra che esista una rivalità atavica fra noi ingegneri e gli architetti. A dire il vero questo l'ho scoperto di recente seguendo pagine Facebook tipo Ingegneria del suicidio, mentre all'epoca in cui frequentavo ingegneria (elettronica) non ne ho mai sentito parlare: probabilmente era una prerogativa di edili e civili... ;-)
Il quesito di oggi è stato proposto da un lettore che se lo ricorda dai tempi in cui era studente di architettura.
Fai il disegno tridimensionale di una forma che attraversi ciascuno di questi fori, toccando esattamente tutti i lati mentre ci passa attraverso.
Un triangolo con base e altezza pari a 1 unità. Un quadrato di lato pari a 1 unità. Un cerchio di diametro pari a 1 unità.
Gli architetti troveranno sicuramente la risposta. Le teste del resto di noi appariranno piuttosto come la casa nell'immagine sopra [che si trova a Bettingen, in Germania, NdC], dal momento che ti viene richiesto di visualizzare un oggetto in tre dimensioni, che è una sfida se il tuo cervello non è allenato a farlo.
L'oggetto deve essere fatto di un materiale solido che non è elastico e non si comprime, e deve infilarsi in ciascuno dei fori in modo tale che quando attraversa ciascun foro tocca ogni punto all'interno di quel foro.
Ed ecco la soluzione...
Se non sei abituato a visualizzare forme tridimensionali, il modo per iniziare a risolvere il problema è quello di immaginare dapprima un cilindro di diametro unitario. Questo si infilerà nel foro circolare, toccando ogni punto dell'interno del foro.
Adesso taglieremo questo cilindro finché non otterremo quello che stiamo cercando. Se tagliamo una sezione di questo cilindro di altezza unitaria, il solido risultante si infilerà nel foro quadrato, in quanto la vista laterale di un cilindro di diametro e altezza unitari è un quadrato.
La parte più difficile della visualizzazione è quella di escogitare in che modo far passare questa forma attraverso il triangolo, senza compromettere la sezione trasversale circolare e quella quadrata. Questa parte viene fatta praticando due tagli diagonali in modo tale che la sezione trasversale triangolare sia perpendicolare sia al quadrato sia al cerchio.
Se sei ancora un po' confuso, ecco un video Youtube con un esempio fisico che passa effettivamente attravero i fori.

Adesso è tutto decisamente più chiaro, nevvero? ;-)

martedì 18 luglio 2017

Ebbasta con 'sto Despacito!

Dopo questo post e quest'altro, è la terza volta che prendo spunto da Despacito... e pensare che il tormentone musicale dell'estate e forse dell'intero 2017 non mi fa impazzire, tutt'altro. Trovo comunque che l'immagine qui accanto, tratta da Luminol, sia fuori luogo, con quel riferimento alla Merda d'artista di Piero Manzoni: in questo caso mi sembra un tantino inappropriato, l'uso del termine artista! ;-) Dai, si scherza, ok? :-)
Vabbè, più che di Despacito in sé, oggi mi va di accennare ad alcune sue "opere derivate": dalla sorprendente cover per violoncello suonata dai 2Cellos...



... al video nel quale il giovane attore e musicista Cosimo "Coky" Ricciolino interpreta una versione di Despacito tradotta in italiano nello stile dei cantanti nostrani (alcune imitazioni gli riescono peggio di altre, bisogna riconoscerlo... ma il ragazzo promette bene!)...



... per finire con l'ultima uscita in ordine di tempo, la spassosa parodia de I 4 Santi caricata proprio ieri su YouTube (ma su Facebook era già presente dalla scorsa settimana), nella quale i nostri eroi raccontano le loro vacanze low cost in Abruzzo a bordo di una vecchia Ritmo.


lunedì 17 luglio 2017

Errare internettianum est

L'altro giorno ho ricevuto da Opel un messaggio promozionale in portoghese. Poiché essendo registrata ai servizi di Opel in qualità di proprietaria di una Corsa sono abituata a ricevere e-mail da loro, non ho dato tanto peso alla cosa, ma mi sono limitata a cestinare il messaggio senza neanche cercare di tradurlo (ché è già tanto se mi curo di quelli in italiano). Un paio di giorni dopo ho ricevuto da Opel Italia il messaggio seguente, con oggetto La preghiamo di accettare le nostre scuse!.
Gentile Sig.ra [cognome occultato per ovvie ragioni di privacy, NdC],
Sappiamo che recentemente le è stata pervenuta [prego?!, NdC] una comunicazione da parte della nostra azienda che non era indirizzata a lei e vogliamo porgerle le nostre scuse.
Lavoriamo intensamente per assicurarci che le nostre comunicazioni siano per lei rilevanti, importanti e non invadenti e vogliamo rassicurarla che abbiamo messo in atto processi interni e stiamo effettuando controlli per assicurarci che questo non accada di nuovo.
La preghiamo di accettare le nostre scuse a nome dell’intero Opel team per qualsiasi inconvenienza [parola non trovata, NdC] che questo le possa aver causato e speriamo di accoglierla in un concessionario Opel in futuro.
Cordiali saluti,
Opel Italia
Uh, quante cerimonie... e che sarà mai?! :-) Scuse accettate, ci mancherebbe. Ho apprezzato il gesto... e colgo l'occasione per aggiungere che, se il signor Opel dovesse cercare una persona italiana madrelingua che si occupi tra le altre cose della correzione delle comunicazioni aziendali, sa dove trovarmi! ;-)
A proposito di e-mail di scuse che ho ricevuto... l'altro giorno avevo pubblicato sul mio Tumblr la foto qui accanto, tratta dal profilo Instagram di Belén Rodriguez, osservando che la fanciulla non mi sembrava affatto così pelosa come molti commentatori le avevano rinfacciato di essere: magari ce l'avessi io, quella peluria dorata pressoché invisibile! ;-) Avevo scoperto la cosa leggendo il blog Punti di (s)vista, dal momento che il profilo della showgirl argentina non lo seguo. Ebbene, accedendo in seguito alla mia dashboard Tumblr, ho notato che il post in questione era stato segnalato per errore come NSFW, e quindi presumibilmente non sarebbe stato visibile agli account che avevano attive restrizioni sui contenuti sensibili (a me, che la modalità sicura non ce l'ho impostata, è capitato di seguire account che a un certo punto hanno cominciato a pubblicare roba ai limiti del pornografico e oltre, al che ho optato per il defollow immediato perché non sono interessata al genere).


Eppure nella foto in questione non si intravede neanche l'ombra di un capezzolo o di un gluteo... Se devo essere sincera, trovo che generalmente Belén tenda a mostrarsi in vesti assai meno castigate di così! ;-) Perciò ho cliccato sull'apposito link per richiedere la revisione del contenuto, e poche ore dopo ho ricevuto un messaggio dal signor Tumblr:
Ciao di nuovo, curiosona!
Abbiamo verificato nuovamente http://curiosona.tumblr.com/post/162861008944/la-showgirl-belén-rodriguez-è-stata-assai e siamo d'accordo con te: è stato erroneamente segnalato come contenuto per adulti.
Ci scusiamo per questa svista. Abbiamo risolto il problema e ora il post è di nuovo visibile a tutti.

domenica 16 luglio 2017

La blogosfera è viva, e lotta insieme a noi!

Qualche giorno fa ho ricevuto un e-mail da Raffaele di McPopNews, blog dedicato al grande/piccolo schermo e alla tecnologia, il quale mi comunicava di aver trovato molto interessante il mio blog – fa sempre un tale piacere sentirselo dire :-) – e di aver deciso di nominarmi per il Liebster Award 2017, «premio nato per fare emergere i blog emergenti nel duro mondo del web». La prima e finora unica volta che mi capitò qualcosa di analogo risale a quasi otto anni fa, all'epoca dell'Honest Scrap Award. Ringrazio di cuore Raffaele, che d'ora in poi seguirò a mia volta, per la nomination... anche se a dire il vero, più che emergere, il mio blog si limita semmai a galleggiare! ;-)
Le regole del premio sono le seguenti:
  1. Rispondere alle undici domande di chi mi ha premiato
  2. Premiare altri undici blog (possibilmente con meno di 200 followers)
  3. Comunicare la vincita del premio ai diretti interessati
  4. Porre loro altre undici domande
Mi spiace davvero disattendere la raccomandazione di Raffaele – «Ora nominerò undici blog e anche voi dovrete svolgere le singole regole, mi raccomando, so che è stancante ma fatelo per voi e anche per gli altri blog emergenti, nel mondo del web il più forte schiaccia il più debole e noi per sopravvivere dobbiamo unirci» – ma mi limiterò a svolgere il primo punto: se devo essere sincera non mi va di mettermi d'impegno a formulare undici domande "curiose" e a scegliere undici blog – del resto proprio l'altro giorno mi sono resa conto che, tra i feed che seguo, di blog personali attivi ne sono rimasti ben pochi, e pure il blogroll qui accanto andrà aggiornato – i cui tenutari con ogni probabilità non risponderebbero all'appello, come se ben ricordo accadde nel 2009, quando i blog godevano ancora di buona salute.
And now... Ladies & gentlemen, ecco l'intervista di Raffaele a Gwendalyne! :-)
  1. Cosa ti ha spinto ad aprire il tuo blog? Il fatto è che mi piace molto scrivere, dire la mia sugli argomenti più disparati... e farlo su un blog mi ha dato l'opportunità di ampliare la mia audience rispetto alla cosiddetta "vita reale", nella quale al contrario sono fin troppo riservata.
  2. Sei contento di come sta procedendo il tuo blog? Se dovessi basarmi sulle soddisfazioni che mi dà, forse avrei chiuso bottega da un bel pezzo, ma siccome scrivo per me stessa... :-)
  3. Hai mai avuto delle delusioni con il blog? Delusioni vere e proprie non me le ricordo. Spesso mi piacerebbe ottenere più attenzione, soprattutto riguardo ai post ai quali dedico più tempo e cura... e invece magari ricevono i maggiori riscontri post che ho scritto quasi controvoglia, ma su argomenti particolarmente "di moda" e usando titoli e parole chiave accattivanti. Forse dovrei curare di più la SEO... ma temo che se lo facessi spezzerei l'incanto! :-)
  4. Hai mai pensato di chiudere il blog? Seriamente, mai. Anche se mi sono ripromessa più volte di dedicarmici di meno.
  5. Cinema o Streaming a casa? Essendo affetta da pesaculism... ehm, un tantinello pigra voto per lo stare a casa. Anche se ci sono film che vanno visti per forza sul grande schermo... soprattutto finché nel soggiorno non arriverà un televisore adeguato!
  6. Film o serie tv? Decisamente film: seguire una serie tv porta via troppo tempo, e del resto ne esistono così tante che ormai non saprei più da quale iniziare. Anche se quando sui social tutti quanti discutono di Game of Thrones & company mi sento un pochino emarginata...
  7. Film o serie tv preferito/a e perchè proprio quello/a? In apparente contraddizione con la risposta precedente, non scelgo un film ma una serie tv, una delle ultime che ho seguito per intero nonché quella che ho amato di più in assoluto (tanto è vero che ce l'ho tutta quanta in DVD): Friends, nel suo genere un autentico gioiellino, ben scritta e ben recitata, con personaggi indimenticabili.
  8. Come gestisci il tuo tempo nella giornata? Beh, adesso di tempo libero ne ho fin troppo... ma mi auguro di trovare al più presto un impiego, anche se ciò comporterà che io riduca drasticamente il tempo dedicato al fraseggio. :-)
  9. Quante ore dedichi al tuo blog? Troppe! :-) Non sono particolarmente rapida a scrivere, anche perché la mia pignoleria funge da freno a mano tirato. Diciamo in media un'ora al giorno, forse due.
  10. Mondo dei blogger in 3 parole? Assorbiti Dai Social. Forse un po' troppo sintetico... ma rende l'idea! ;-)
  11. Per quale somma di denaro venderesti il tuo blog? (Mi raccomando, una somma ragionevole) Mi viene da ridere al solo pensiero che qualcuno possa essere disposto a tirar fuori dei soldi per questo blog... :-)

sabato 15 luglio 2017

Dare a Lise quel che è di Lise

Dopo il post che ho dedicato nel maggio dell'anno scorso a Rosalind Franklin, il cui contributo fu fondamentale per la scoperta del DNA, mi occupo di un'altra donna che si è vista negare il premio Nobel che le sarebbe spettato di diritto. Lo spunto me lo offre un post pubblicato nella pagina Curiosità Scientifiche, e la donna in questione è la scienziata austriaca Lise Meitner. Il premio Nobel per la Chimica relativo all'anno 1944 venne assegnato soltanto a Otto Hahn, sebbene lei avesse collaborato con lui in modo determinante per la scoperta della fissione nucleare.


Dalla relativa voce Wikipedia ho appreso che la Meitner è stata doppiamente discriminata: non solo dovette lottare per ricevere un'istruzione adeguata in quanto donna, ma venne anche ostacolata nel suo percorso accademico e di ricerca in quanto ebrea.
Concluse la sua educazione scolastica alla scuola media, dato che le ragazze non erano ammesse ai licei. In seguito fece l'esame d'insegnante di francese. Inoltre si preparò da autodidatta alla maturità diplomandosi nel 1901, all'età di 22 anni, presso l'Akademisches Gymnasium Wien. Questo le permise di iniziare nello stesso anno gli studi di fisica, matematica e filosofia all'università di Vienna. Il suo insegnante universitario più autorevole fu il fisico teorico Ludwig Boltzmann. [...]
Nel 1907 si trasferì a Berlino per proseguire i suoi studi, principalmente per seguire le lezioni di Max Planck. Fu nella capitale tedesca che incontrò il giovane chimico Otto Hahn, con il quale iniziò una collaborazione che sarebbe durata trent'anni. Lavorava nel laboratorio di Hahn come "ospite non pagato". [...] Dato che a quell'epoca in Prussia le donne non erano ammesse all'università, Lise doveva entrare dalla porta di servizio e non poteva accedere alle aule e ai laboratori degli studenti. Il divieto venne annullato solo nel 1909, quando venne ufficialmente permesso alle donne di studiare. [...]
Nel 1933, a causa delle sue origini ebraiche, le venne ritirato il permesso d'insegnamento. Poteva però continuare il suo lavoro agli esperimenti di irradiazione mediante neutroni con Otto Hahn al Kaiser-Wilhelm-Institut, che non era direttamente controllato dallo Stato. Ma con l'annessione dell'Austria da parte della Germania nazista, nel 1938, Lise Meitner divenne cittadina tedesca e come ebrea, anche se convertita al protestantesimo, non era più tollerata come caporeparto all'istituto di chimica; ormai la sua vita era in pericolo. In fuga dai nazisti, attraverso l'Olanda e la Danimarca, si rifugiò in Svezia, dove continuò le sue ricerche fino al 1946 all'istituto Nobel. Hahn e Meitner continuarono comunque a corrispondere per lettera. [...]
Due mesi dopo, l'11 febbraio 1939, Lise Meitner pubblicò, insieme a suo nipote Otto Robert Frisch, sulla rivista Nature, un articolo in forma di lettera di sole due pagine intitolato Disintegration of Uranium by Neutrons: a New Type of Nuclear Reaction, nel quale si ponevano le basi teoriche per lo sviluppo della fissione nucleare. Lise Meitner ebbe l'idea della fissione durante una passeggiata nei boschi della Svezia Meridionale, discutendone con il nipote Otto Frisch, giovane fisico nucleare esule da Vienna e attivo nell'Istituto di Niels Bohr a Copenaghen: i due frammenti (nuclei) che risultano dalla fissione hanno una massa inferiore del nucleo di uranio di partenza. Con questa differenza di massa, Lise Meitner, utilizzando la nota formula di Einstein della teoria della relatività E=mc², calcolò l'energia liberata durante la fissione. Il risultato che ottenne era di circa 200 milioni di elettronvolt per ogni nucleo fissionato. Con questo decisivo calcolo Lise Meitner pose le fondamenta per lo sviluppo sperimentale della fissione nucleare, per il suo futuro uso bellico (armi nucleari) e per quello pacifico (energia nucleare). Pochi giorni dopo la scoperta Otto Frisch ritornò a Copenaghen e raccontò della scoperta a Niels Bohr, in partenza per un congresso negli Stati Uniti, il quale reagì esclamando con entusiasmo: «Che idioti siamo stati tutti quanti! È fantastico! Deve essere proprio così!»
Da pacifista convinta, Meitner si rifiutò di accettare incarichi di ricerca per la costruzione di una bomba atomica, nonostante le ripetute richieste dagli Stati Uniti. Preferì rimanere in Svezia durante la guerra.
Otto Hahn ricevette nel 1945 il premio Nobel per la chimica relativo all'anno 1944, mentre di Lise Meitner non venne tenuto conto. Neanche negli anni seguenti avrebbe ottenuto questo onore. Il fisico olandese Dirk Coster, il quale aveva aiutato Lise Meitner nella sua fuga nel 1938, le scrisse in occasione del conferimento del premio Nobel: «Otto Hahn, il premio Nobel! Se l'è certamente meritato. Però è peccato che io L'abbia rapita da Berlino nel 1938 (...) Altrimenti ci sarebbe stata anche Lei. Sarebbe certamente stato più giusto.» Invece venne festeggiata come "madre della bomba atomica" e "donna dell'anno" durante un suo viaggio per dare lezioni negli USA nel 1946, l'anno dopo il lancio delle prime bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. [...]
Nonostante fosse stata nominata tre volte per il premio Nobel, non le venne mai conferito, dato che per via della sua fuga non aveva potuto continuare a collaborare alle ricerche di Hahn, premiato nel 1944 per la scoperta della fissione nucleare.

venerdì 14 luglio 2017

Che voglia di viaggiare... e di volare!

Quest'oggi ti propongo un paio di video che parlano di fotografia. Comincio dal settimo episodio della serie Tales by Love, nella quale il fotografo Stefano Tiozzo racconta il dietro le quinte di alcuni dei suoi scatti migliori in giro per il mondo. Nel febbraio scorso, durante un tour fotografico in Islanda, mentre si trovava presso il lago Jökulsárlón Stefano è riuscito a immortalare un istante pressoché irripetibile, con un fugace arcobaleno che faceva da spendida corona agli iceberg in continuo movimento.


Al termine del video Stefano spiega perché secondo lui vale la pena di tornare nei posti già visitati in passato: ci trovi sempre qualcosa di nuovo, anche se magari ben poco è cambiato... se non dentro di te. :-)
Il secondo video è stato pubblicato nel canale YouTube di COOPH, e affronta un argomento attualissimo come quello della fotografia con i droni. Nel video sono illustrati undici consigli per scattare foto fantastiche usando i sempre più diffusi velivoli telecomandati.


Non appena riesco a mettere da parte un po' di soldi, quasi quasi... ;-)
A proposito, Business Insider Italia ha pubblicato una selezione di stupende foto scattate da Amos Chapple via drone che oggi sarebbero illegali per via delle regolamentazioni introdotte in seguito sull'utilizzo di tali apparecchi; eccone alcune qui sotto.

giovedì 13 luglio 2017

Fare piccole cose pensando in grande

Quest'oggi torno a proporti un video con protagonista Justin Trudeau. Si tratta di un frammento del discorso tenuto dal carismatico premier canadese in occasione del recente conferimento della laurea honoris causa da parte dell'Università di Edimburgo, in Scozia; anche questa volta Trudeau si rivolge ai giovani.

So che molti discorsi da cerimonia sono incentrati su variazioni del mantra «Fai grandi cose». E questo è importante, ma penso anche che sia altrettanto importante parlare dell'idea di fare piccole cose pensando in grande. Ascoltatemi bene: è un buon metodo per vivere le vostre vite, e questo può significare tante cose diverse per persone differenti. Fatemi fare qualche esempio. Magari fare piccole cose pensando in grande significa dare 10 dollari in più ogni mese in beneficenza, se ci credete davvero, o mandare dei fiori a vostra madre anche se non è la festa della mamma, o iniziare una conversazione amichevole con qualcuno che vi sembra completamente diverso da voi, o usare la bicicletta al posto dell'auto quando c'è il sole. Che ve ne accorgiate o no, queste cose contano. Quei 10 dollari in più hanno comprato i libri a una ragazza che vuole ricevere un'educazione, quei fiori hanno svoltato la settimana di vostra madre, la storia del vostro nuovo amico vi aiuterà a vedere la vostra identità sotto una luce completamente diversa, e quella bicicletta... quella bicicletta sta salvando il pianeta. Le vostre azioni oggi e domani, grandi e piccole, hanno delle conseguenze. Quindi siate gentili, dite «Per favore» e «Grazie», e tenete aperta la porta. In questo preciso momento siete tutti preoccupati riguardo a cosa farete, ma non preoccupatevene. Cercate di capire piuttosto chi sarete: il resto verrà da sé.
Aho', Justin maestro di vita, raga! :-)

mercoledì 12 luglio 2017

People from Ibiza

Lo scoop del settimanale Chi in edicola da oggi, con in copertina la conduttrice Rai Elisa Isoardi paparazzata mentre si bacia appassionatamente con un altro a Ibiza alle spalle del compagno – posso dire compagno oppure si offende? ;-) – ufficiale Matteo Salvini, ha suscitato una certa ilarità sui social. Ecco due commenti tipici:
  1. Come sarebbe bello se l'altro fosse un extracomunitario!
  2. Elisa Isoardi una di noi!
Per quello che vale, io non condivido né l'uno né l'altro pensiero.
  1. Se l'altro fosse stato un extracomunitario Salvini avrebbe potuto sfogarsi dedicandosi al suo sport preferito, dare addosso allo straniero... mentre il fatto che si tratti invece di un avvocato di Roma, senza dubbio più simile a lui sotto vari punti di vista, secondo me je rode ancora di più. [A proposito, Errico Buonanno ha provato a immaginare la reazione del leader leghista] E il diavoletto appollaiato sopra la mia spalla sogghigna! ;-)
  2. Ma quale una di noi?! Io con una che è capace di restare accanto a un simile figuro per un anno e mezzo – ma anche un solo giorno sarebbe già troppo – non credo di avere nulla a che spartire...
Su Giornalettismo ho letto che quella che sembra una notizia di puro gossip avrebbe nientepopodimenoché degli insospettabili risvolti politici:
Secondo diversi commentatori infatti la copertina è un attacco preventivo del mondo berlusconiano alla voglia di autonomia di Salvini, che da quando ha assunto la leadership del Carroccio ha rotto la tradizionale vicinanza con Forza Italia. Il bacio dell’Isoardi a un altro uomo è stato pubblicato pochi giorni dopo alla prima intervista in cui Matteo Salvini dichiarava la sua disponibilità a collaborare, dopo le elezioni, con il Movimento 5 Stelle, la formazione più osteggiata da Silvio Berlusconi.
Ci sarà del vero – del resto non sarebbe mica la prima volta, per i media che fanno capo a Berlusconi – oppure si tratta solo di dietrologia spicciola? Per quanto mi riguarda dubito che il fatto che Salvini abbia le corna possa renderlo meno credibile agli occhi di chi già lo considerava tale... anzi magari ci guadagnerà pure in termini di simpatia.

[UPDATE serale] Mi sa che Lia Celi ha visto giusto...
Sarò condizionata dalla recente visione di House of Cards, ma non riesco a credere che un scaltro auto-promoter come Salvini e un’avveduta professionista Rai come Elisa Isoardi incespichino in una storia di corna vacanziere da cinepanettone, lui a flirtare con i grillini in patria, lei paparazzata a sbaciucchiarsi con un avvocato figo (e pure romano) sull’isola cantata da Sandy Marton.
Difficile immaginare tanto un Salvini roso dalla gelosia quanto una Isoardi travolta dall’eros: per affrontare carriere come le loro bisogna farsi asportare chirurgicamente tutte le passioni, eccettuata l’ambizione, e un vip che bacia l’amante a Ibiza in luglio illudendosi di sfuggire ai paparazzi di Chi è come una volpe che spera di poter passare inosservata in mezzo a una muta di beagle. E se Matteo ed Elisa, versione in sedicesimo di Francis e Claire Underwood, se la fossero architettata a tavolino pensando ai reciproci interessi? In fondo a lui conviene affrontare una sanguinosa battaglia elettorale senza il tallone d’Achille di una fidanzata conduttrice nell’emittente di Stato, e a lei può far comodo svincolarsi da un promesso sposo troppo ingombrante nella Rai del prudente neo-direttore generale Mario Orfeo. [...]
Alla fin fine, le corna e i relativi spernacchi su Twitter incassati, almeno finora, in composto silenzio, danno a Salvini un’aura da martire dell’impegno politico, mentre la scappatella spagnola regala alla sua ancora ufficiosa ex un tocco da «bad girl» che oggi non guasta e che non le alienerà comunque le simpatia del suo pubblico di settantenni: fosse figlia loro, la preferirebbero di certo al fianco di un avvocato prestante e ben introdotto che accanto a un separato con figli che nell’armadio non ha una giacca decente e sta tutto il giorno sui social a brontolare su rom e migranti.