martedì 24 novembre 2020

Che coss'è l'amor


«Amore non è guardarci l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione», recita un aforisma di Antoine de Saint-Exupéry al quale ho accennato in un post di qualche mese fa. Questa citazione mi è tornata in mente quando ho letto questo post pubblicato su Facebook da una signora non più giovanissima.

Stiamo camminando lungo il sentiero in un bosco, G. è più indietro.
Mi raggiunge un gruppetto di ragazzi; una di loro:
“Quel signore laggiù (e indica G che si  vede in lontananza) le manda a dire che va piano ma poi la raggiungerà”
“Grazie… come non lo conoscessi il suo passo, dopo più di cinquant’anni!
“Più di cinquant’anni? Ma come si fa a restare assieme per così tanto tempo?
Sono presa alla sprovvista anche io dalla mia risposta:
“Avere passi diversi aiuta”
Può essere vero: andare ognuno con il suo passo, nella stessa direzione.

Notevole, nevvero? <3

P.S.: La "colonna sonora" di questo post non poteva non essere Che coss'è l'amor di Vinicio Capossela...

lunedì 23 novembre 2020

Tutta la verità sul vaccino


Quando si parla di argomenti seri come la pandemia mi guardo bene dal condividere i post che circolano sui social e che non provengono da fonti assolutamente autorevoli... ma quest'oggi farò un'eccezione, e ben presto capirai il perché. Leggi bene, fino in fondo, mi raccomando!

LA VERITÀ CHE NON SAPETE SUL VACCINO PFIZER/BIONTECH
Per chi non lo sapesse la Pfizer è una multinazionale con ramificazioni in parecchi settori. Non ultima una sinergia con Elon Musk e il suo progetto spaziale. La BioNTech da parte sua porta avanti da anni studi più o meno segreti sulla rigenerazione cellulare mediante impianti appositamente creati per stimolare i centri nervosi.
La Pfizer inoltre nel 2018 è entrata con una società satellite nel gruppo che controlla Huawei.
Tutto questo per farvi aprire gli occhi: un vaccino creato velocemente, annunciato il giorno dopo l'elezione di Joe Biden, a capo di un piano del Nuovo Ordine Mondiale. Il vaccino interagirà col nostro organismo e attiverà il controllo remoto mediante i satelliti in orbita del padrone di Tesla.
Huawei sta testando gli ultimi ritocchi per inserire nei propri apparecchi un aggiornamento per attivare il controllo.
Ci stanno riuscendo...
Siamo quasi alla fine di questo piano che ci condannerà tutti.
Svegliamoci!
C'è solo un modo per uscirne...
...
...
...
QUELLO DI NON CREDERE ALLE PUTTANATE!
Ci ho messo cinque minuti a scrivere questa cavolata, ma se non lo specificavo qua in fondo, in quanti avrebbero avuto un dubbio?!
Non oso immaginarlo...
Ci vuole poco a tentare di manipolare la gente, purtroppo.
Usiamo la testa che forse ne usciremo davvero.
P.S.: A forza di "copia&incolla" invece di "condividi" si sono perse le tracce della fonte originaria... ma vorrei tanto sapere chi l'ha scritto, per stringergli/le la mano, davvero!

domenica 22 novembre 2020

Le sneakers che hanno fatto impazzire il web

È capitato anche a me di recarmi presso un punto vendita Lidl prima dell'orario di apertura per essere pronta ad accaparrarmi uno dei prodotti che vengono resi disponibili di solito il giovedì a prezzi imbattibili ma in quantità limitata. Però si trattava di un elettrodomestico piuttosto utile: per le scarpe di cui tanto si è parlato in questi giorni non l'avrei mai fatto! ;-) (anche se sinceramente non le trovo così orrende per essere delle sneakers, e se fossero pure comode ci farei un pensierino. Ovviamente purché sia possibile acquistarle senza sbattimenti e ad un prezzo paragonabile a quello dell'offerta iniziale, ossia 12,99 euro)

La creatività del web si è scatenata: riporto qui di seguito un paio di video...

 ... e una piccola selezione di memi.












 

Concludo condividendo la battuta di un mio "facciamico".

sabato 21 novembre 2020

Il regalo più prezioso

La Coca-Cola è nota (anche) per il fatto di realizzare ogni anno degli spot natalizi all'insegna dei buoni sentimenti che commuoverebbero persino il Grinch... forse! ;-) E quello di quest'anno non fa eccezione: eccolo qui sotto.

Sulla pagina Colorz by Spinoza.it ne è stata pubblicata una parodia sotto forma di singoli fotogrammi rielaborati in chiave satirica, il cui scopo non è esattamente quello di commuovere, anzi... :-D

(Le quaranta immagini le ho "incollate" l'una all'altra verticalmente mediante questo servizio online e poi ho ridimensionato il tutto con Paint, ma mi sa che qua sotto non si vedono granché bene, quindi ti rimando alla fonte originaria)

venerdì 20 novembre 2020

Povera Calabria!

 

Sulla situazione del sistema sanitario calabrese ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Tre commissari alla Sanità caduti come birilli uno di seguito all'altro:

  • Saverio Cotticelli è stato costretto a dimettersi per aver candidamente ammesso davanti alle telecamere di non sapere che fosse compito suo predisporre il piano COVID;
  • il suo successore Giuseppe Zuccatelli si è dimesso a sua volta dopo che è diventato virale un video compromettente nel quale affermava che le mascherine non servono a un c***o, e che per prendere il COVID bisogna baciarsi per quindici minuti con la lingua (già, deve essere così che si sono ammalati tanti anziani nelle RSA);
  • il successore designato Eugenio Gaudio, ex rettore dell'Università La Sapienza di Roma, ha rinunciato all'incarico perché «mia moglie non vuole trasferirsi a Catanzaro».

Il fondatore di Emergency Gino Strada sarebbe la persona ideale per ricoprire quel ruolo, in virtù delle sue indiscusse competenze mediche e organizzative... ma Antonino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione in seguito all'improvvisa scomparsa di Jole Santelli, non ce lo vuole. Sulla pagina Facebook Ancora una volta la realtà supera i meme è stato pubblicato lo screenshot qui sotto, relativo a un articolo di Fanpage.

«Siamo la terza Regione in ordine alfabetico», è sottolineato. E l'Abruzzo è la prima, e con questo?

Lì per lì ci si aggrappa alla speranza che non possa averlo detto davvero. E invece sì, l'ha detto: puoi sentirlo al minuto 8:12 circa del podcast della puntata di ieri di Radio anch'io, che ho riprodotto a doppia velocità per individuare più in fretta il frammento incriminato. Chissà quante altre ridicolaggini avrà sparato... ma sinceramente non avevo proprio voglia di ascoltare oltre!

giovedì 19 novembre 2020

Eroi pigri come procioni

Qualche giorno fa sul canale YouTube del governo federale tedesco è stato pubblicato un geniale spot dal titolo Zusammen gegen Corona #besonderehelden (Insieme contro il Corona #eroispeciali). È ambientato nel futuro, e il protagonista è un signore anziano che racconta cosa fecero lui e i suoi amici poco più che ventenni nel 2020 per combattere la diffusione del coronavirus: niente, rimasero semplicemente a casa! :-)

Per fortuna c'è anche la versione sottotitolata in italiano...

 ... e quella doppiata in napoletano! :-D

A quel primo spot ne è seguìto un secondo – tradotto in parte qui – e poi anche un terzo. Ci sono i sottotitoli in tedesco, per chi si volesse cimentare... ;-)

mercoledì 18 novembre 2020

L'insegnamento di Don Milani


L'aforisma del giorno di Wikiquote...

Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l'obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l'unico responsabile di tutto.
... è il primo della pagina dedicata a Don Lorenzo Milani, presbitero, scrittore, docente ed educatore. Eccone qualche altra degna di nota.
In quanto alla loro vita di giovani di domani, non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo di amare la legge è di obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando non sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate.
Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro.
Gli uni son la mia Patria, gli altri miei stranieri. Su una parete della nostra scuola c'è scritto grande: I CARE. È il motto intraducibile dei giovani americani migliori. Me ne importa, mi sta a cuore. È il contrario esatto del motto fascista -Me ne frego-.
Ed ecco alcune citazioni tratte da Lettera a una professoressa, libro del 1967 scritto da alcuni ragazzi della scuola di Barbiana sotto la supervisione di Don Milani.
Insegnando imparavo molte cose. Per esempio ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l'avarizia.
Del resto bisognerebbe intendersi su cosa sia la lingua corretta. Le lingue le creano i poveri e poi seguitano a rinnovarle all'infinito. I ricchi le cristallizzano per poter sfottere chi non parla come loro. O per bocciarlo.
Così è stato il nostro primo incontro con voi. Attraverso i ragazzi che non volete. L'abbiamo visto anche noi che con loro la scuola diventa più difficile. Qualche volta viene la tentazione di levarseli di torno. Ma se si perde loro, la scuola non è più scuola. È un ospedale che cura i sani e respinge i malati.
Non c'è nulla che sia ingiusto quanto far le parti eguali fra disuguali.
Solo i figlioli degli altri qualche volta paiono cretini. I nostri no. E neppure svogliati. O per lo meno sentiamo che sarà un momento, che gli passerà, che ci deve essere un rimedio. Allora è più onesto dire che tutti i ragazzi nascono eguali e se in seguito non lo sono più, è colpa nostra e dobbiamo rimediare.
Conoscere i ragazzi dei poveri e amare la politica è tutt'uno. Non si può amare creature segnate da leggi ingiuste e non volere leggi migliori.
Una scuola che seleziona distrugge la cultura. Ai poveri toglie il mezzo d'espressione. Ai ricchi toglie la conoscenza delle cose.
Ogni popolo ha la sua cultura e nessun popolo ce n'ha meno di un altro. La nostra è un dono che vi portiamo. Un po' di vita nell'arido dei vostri libri scritti da gente che ha letto solo libri. 
Anche sugli uomini sapete meno di noi. L'ascensore è una macchina per ignorare i coinquilini. L'automobile per ignorare la gente che va in tram. Il telefono per non vedere in faccia e non entrare in casa.
Mi piacerebbe sapere cosa direbbe della scuola e della società di oggi se fosse ancora vivo; avrebbe ben novantasette anni... mentre si è spento nel 1967 a soli quarantaquattro anni, la mia età!

martedì 17 novembre 2020

Era tanto mejo quanno ce facevi ride...

Negli ultimi mesi sono venuti a mancare svariati personaggi famosi, a causa del COVID e non solo, ma quello la cui dipartita – avvenuta per una tragica ironia della sorte proprio il "giorno dei morti", che era anche il giorno del suo ottantesimo compleanno – mi ha addolorata di più è stato Gigi Proietti. Lo consideravo, e ovviamente continuo a considerarlo, non solo un artista dai molteplici straordinari talenti, ma anche una persona dalla simpatia innata e travolgente (poi non lo so, magari qualcuno nun lo poteva vede', ma a me me piaceva, e pure tanto).

La diretta del suo funerale non ho potuto seguirla perché a quell'ora lavoravo, ma ho visto numerosi estratti nei vari notiziari. Mi è rimasta particolarmente impressa l'evidente commozione del comico Enrico Brignano, uno dei tanti allievi che Proietti ha lanciato nel mondo dello spettacolo. Ma soltanto ieri sono riuscita a recuperare il video del discorso tenuto da Brignano al Globe Theatre, il teatro elisabettiano voluto dallo stesso Proietti, prima della cerimonia religiosa celebrata nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma.

Quando l'ho cercato su YouTube mi è stato suggerito quest'altro video, che mostra lo stesso Gigi Proietti nel 2003 al funerale di un altro mostro sacro della romanità, Alberto Sordi, e mi è stato chiaro che Brignano avesse voluto umilmente ispirarsi al suo inimitabile maestro.

Un altro bravissimo attore romano che ha voluto rendere omaggio a Gigi Proietti in forma di sonetto, in questo caso soltanto per iscritto, è stato Pierfrancesco Favino.

lunedì 16 novembre 2020

Gli obiettivi di una vita degna di essere vissuta

Capita a molti, in un certo momento della propria esistenza, di porsi degli obiettivi legati alla ricchezza e al successo... ma poi andando avanti ci si rende conto che le cose davvero importanti nella vita sono altre. Io certe aspirazioni esageratamente materialistiche non le ho mai avute, del resto lo dico sempre che sono vecchia dentro. ;-) Perciò oggi condivido volentieri questa lista tratta dall'account Instagram @letstalk.mentalhealth (parliamo di salute mentale) che ho aggiunto senza esitazioni a quelli da seguire... anche se ammetto di frequentarlo poco, Instagram, perché è troppo dispersivo (il fatto che gli account che seguo siano dei generi più disparati non aiuta di certo!). 

Come sono cambiati i miei obiettivi
  1. Sposarsi prima dei 30 anni quando sarò pronto/a.
  2. Andare in pensione con un sacco di soldi con dei bei ricordi.
  3. Trovare un lavoro ben pagato che mi appassioni.
  4. Essere il/la migliore presente.
  5. Rendere orgogliosi i miei genitori perché ho successo perché sono felice.
  6. Trovare un partner attraente qualcuno con cui mi connetto profondamente.
  7. Vivere una vita lunga soddisfacente.
In questo difficile momento di transizione della mia carriera – come mi fa strano chiamarla così – sono determinata a raggiungere l'obiettivo numero 3 (non che il mio attuale impiego non mi appassioni, ma per certi versi non è adatto a me). E mi perseguiterà sempre il rimpianto di non aver fatto in tempo a realizzare appieno l'obiettivo numero 5... :'-(

domenica 15 novembre 2020

Lo strazio di una mamma

Tre giorni fa l'ONG spagnola Open Arms ha pubblicato su Twitter un video che mostra il pianto disperato di una madre migrante per aver perduto il suo bambino in mare in seguito a un naufragio. Il piccolo Joseph, di soli sei mesi, è stato recuperato in arresto respiratorio, e purtroppo i medici non sono riusciti a salvargli la vita.

Credevo che quelle grida strazianti potessero toccare il cuore di chiunque... ma evidentemente non quello di una certa giornalista di Libero – oh, o loro oppure quelli de Il Giornale, si fanno sempre riconoscere – la quale ha avuto il coraggio di twittare quanto segue.

Come se quella povera donna fosse in viaggio di piacere, e non in fuga da un destino di sofferenza inimmaginabile per chi, come noi occidentali, è ben più fortunato.

Il professor Guido Saraceni, nel post che ha scritto al riguardo, ha deciso di occultare l'identità dell'autrice per non esporla alla gogna mediatica... ma io non lo ritengo necessario né opportuno, per due ragioni:

  • il mio blog è assai meno seguito rispetto a quello del prof, e tanto l'identità della "signora" si può reperire con estrema facilità;
  • non si tratta di un messaggio tratto una chat privata, ma di un tweet pubblico in un profilo con migliaia e migliaia di follower. E l'autrice non sembra affatto pentita di averlo scritto, ma anzi insiste nel ribadire il concetto.

La miglior replica a simili meschinità è quest'altro tweet.

Colgo l'occasione per consigliarti di dare un'occhiata al sito Conversations From Calais (e relativi account social), che documenta le conversazioni tra volontari e migranti incontratisi nella città portuale di Calais, in Francia. I visitatori del sito sono invitati a condividere tali scambi di vedute stampandoli e attaccandoli sui muri – il PDF tradotto in italiano si può scaricare da qui – per contribuire a ridare un senso di umanità alla crisi dei rifugiati.