sabato 19 maggio 2018

Mi sai dire che ore sono?

Può capitare a tutti – ad alcuni più spesso che ad altri, in verità ;-) – di presentarsi in ritardo a un appuntamento o a un impegno prefissato. Un possibile espediente per aiutare i ritardatari cronici ad essere puntuali – anche se non scommetterei sulla sua efficacia – può essere quello di spostare in avanti le lancette dell'orologio. O in alternativa di dotarsi di un orologio come quello qui sotto, visto su Interesting Engineering... ma comunque non sono affatto sicura che esista davvero! ;-)


A proposito di orologi visti su Internet, nella pagina Facebook Math Lovers ho trovato le foto di alcuni orologi da parete ideali per abbellire la casa del perfetto geek (anche se a chi sa leggere l'ora – come ho raccontato qui, io imparai a farlo in età prescolare grazie a questo libricino abbinato a un 45 giri – non occorre fare nessun tipo di calcolo per capire che ore sono).


Questi volendo si possono comprare sul serio: puoi trovarli su Viralstyle assieme a molti altri modelli che, se coi numeri ci hai litigato da piccolo, magari ti risulteranno un po' più congeniali! ;-)

venerdì 18 maggio 2018

Equazioni che hanno cambiato il mondo

Sul sito TeeChip è in vendita il poster con le 17 equazioni che hanno cambiato il mondo.


Quali sono? Vado a elencarle:
  1. Teorema di Pitagora
  2. Logaritmi
  3. Calcolo infinitesimale (derivate)
  4. Legge di gravitazione universale
  5. Equazione delle onde (di d'Alembert)
  6. Radice quadrata di meno uno (unità immaginaria)
  7. Formula di Eulero per i poliedri
  8. Distribuzione normale, o gaussiana (ci ho avuto parecchio a che fare, con questa...)
  9. Trasformata di Fourier
  10. Equazione di Navier-Stokes
  11. Equazioni di Maxwell (l'ABC dell'ingegnere elettronico!)
  12. Secondo principio della termodinamica (ah, l'entropia...)
  13. La celeberrima formula relativistica E=mc²
  14. Equazione di Schrödinger
  15. Teoria dell'informazione
  16. Equazione di Black-Scholes
  17. Teoria del caos (mappa logistica)
Ciò non ti esonera dall'acquistare l'articolo, che è pur sempre un gran bell'oggetto da appendere al muro, se sei un nerd! :-) (È grande 11×17 pollici, circa 28×43,2 centimetri)

giovedì 17 maggio 2018

Video che ti daranno fastidio

[Il titolo del post allude a Foto che ti daranno fastidio, una pagina Facebook "inspiegabilmente" piuttosto seguita]
Quest'oggi ti propongo due video che ho visto di recente: il primo rappresenta una sorta di terapia d'urto per ossessivi incalliti, mostrando tutta una serie di azioni, situazioni e comportamenti pensati per mettere a dura prova la loro capacità di sopportazione...


... e il secondo propone una rassegna delle opere incluse dalla designer greca Katerina Kamprani nel progetto The Uncomfortable: trattasi di oggetti della vita quotidiana – posate, stoviglie eccetera – concepiti in modo tale da infrangere tutte le regole dell'usabilità.

mercoledì 16 maggio 2018

Io non credo agli angeli, credo solo a Piero Angela

Dopo Le leggi di Keplero – ieri su APOD si è celebrato il quarto centenario della terza legge – e Il congiuntivo, quarto classificato nella sezione Nuove Proposte dell'ultimo Festival di Sanremo, Lorenzo Baglioni, il giovane e brillante matematico prestato alla musica leggera, ha pubblicato un altro dei suoi divertenti video musical-divulgativi: Logaritmi (feat. Dark Prof Gang).


Ed ecco il testo.
Logaritmi sulla mia maglietta tutta griffata
Logaritmi, ragazzini, diamo una ripassata
Logaritmi in base e, dove e sta per euro
Carlo Federico Gauss, Leonardo Eulero
La tua tipa mi chiama, vuole le ripetizioni
Proprietà dei logaritmi, boom boom, faccio i milioni
Nella gang non si entra se non si è professori
Triplo sette sul compito se studi con noi
Il logaritmo x in una data base
È tipo E.T. che gioca a baseball, telefono casa base
È l'esponente a cui si eleva la base
Per ottenere x, quella all'inizio della frase
Logaritmi sulla mia maglietta tutta griffata
Logaritmi, ragazzini, diamo una ripassata
Logaritmi in base e, dove e sta per euro
Carlo Federico Gauss, Leonardo Eulero
Il logaritmo del prodotto a per b
È la somma di log a più log di b
Mentre invece il logaritmo del quoziente a su b
È logaritmo di a meno quello di b
Logaritmo di x alla k è uguale a k per log di x
Come un remix di questa hit, bacini col ciuffo da Beverly Hills
E allora, pischelletti, ci vediamo in terza B
Ricreazione, di' a tu' madre che t'interroga il Dream Team
Io penso solo ai soldi fino dalla prima ora
Penso ai soldi, DPG, ristrutturiamo questa scuola
Al colloquio genitori c'ho una sola parola
Lo ridico «Siete bufu» agli haters della scuola
Logaritmi sulla mia maglietta tutta griffata
Logaritmi, ragazzini, diamo una ripassata
Logaritmi in base e, dove e sta per euro
Carlo Federico Gauss, Leonardo Eulero
Giovanni Nepero, Giovanni Keplero
Giovanni Angelucci
Che nun c'entra niente, quello è mi' zio
Bella zi', salutame zia
La tracklist dell'album Bella, prof! non esito a definirla interdisciplinare: si va dalla biologia (El Corazón, sull'anatomia del nostro caro muscolo cardiaco) all'italiano (L'apostrofo), dal latino (La perifrastica passiva... «Carthago delenda est», per capirci) alla fisica (Il piano inclinato e I principi della termodinamica). Peccato che manchi la canzone sulle leggi di Mendel. Per giunta ciascun brano è un omaggio a un genere musicale differente: davvero un album godibilissimo. :-)
[La frase che ho scelto come titolo del post è tratta dal testo de Le ossidoriduzioni, uno dei brani dell'album – assieme a Il modello atomico e La classificazione dei silicati – che t'insegnano la chimica :-)]

martedì 15 maggio 2018

Gli ebook manderanno in pensione i libri di carta?

All'indomani della conclusione del Salone Internazionale del Libro di Torino – mi sono resa conto che per il secondo giorno di seguito pubblico post "all'indomani" di qualcosa... ma da domani si torna alla normalità, promesso! ;-) – condivido tre spunti in vario modo interessanti che ho raccolto qualche tempo fa riguardo ai libri e alla loro evoluzione.
P.S.: Il caso ha voluto che proprio oggi che avevo deciso di pubblicare questo post mi sia trovata a dover rimpiangere il caro vecchio supporto cartaceo maledicendo la digitalizzazione scriteriata... ;-) (no, la cultura non c'entra niente: solo noiose pratiche burocratiche)

lunedì 14 maggio 2018

Se non lo metti sui social godi solo a metà?

All'indomani della Festa della Mamma mi permetto di esprimere alcune considerazioni che ho evitato di esternare su Facebook, perché temevo che qualcuno dei miei contatti potesse risentirsi.
Ieri il numero uno dei social network pullulava di post di persone che dedicavano un pensiero alla propria genitrice; a non pochi di questi si addice l'immagine qui accanto, tratta da Commenti Memorabili... ;-) ma non sono mancati ricordi toccanti legati a madri che abitano oramai nell'aldilà. D'altra parte ci sono state anche molte mamme che hanno rivendicato con orgoglio il loro ruolo, condividendo tutta la felicità che ne deriva. Ora, magari sbaglio io... ma ho sempre pensato che nell'utilizzo dei social network fosse bene non sbandierare più di tanto, limitandosi a viverle nel privato, le proprie gioie sentimentali (per non ferire chi è "single per scelta altrui", oppure infelicemente accompagnato) o lavorative (per non amareggiare chi un impiego non ce l'ha, o se ce l'ha ne ricava ben poche soddisfazioni) o di altro tipo. Per non parlare dell'invidia, un sentimento che, a differenza di chi al contrario ci sguazza, non mi è mai piaciuto suscitare. Riguardo alla Festa della Mamma, non posso fare a meno di pensare a tutte le donne che...
  • un figlio lo vorrebbero, ma non hanno accanto la persona giusta
  • l'hanno incontrata, la persona giusta, ma troppo tardi
  • si trovano in una situazione economica che sconsiglia di mettere al mondo un figlio
  • hanno un impiego da tenersi stretto e non sanno a chi affidare la creatura
  • magari saprebbero pure a chi affidarla, ma pensano che «se fai un figlio per lasciarlo tutto il giorno coi nonni o con la baby sitter, allora cosa lo fai a fare?»
  • [ho lasciato per ultimo quello che mi sembra il caso più doloroso] non riescono a restare incinte o a portare a termine la gravidanza
Pure io rientro in questa casistica – pur astenendomi dallo specificare quale/i caso/i – e alla mia età di solito il famigerato orologio biologico rintocca già sonoramente... ma io cerco di non badargli, anche perché ho maturato da tempo la convinzione di non essere particolarmente portata per fare la mamma. Quella che era la mia parrucchiera, e anche un po' confidente, prima che mi trasferissi al Nord soleva dirmi che «fin dal primo momento in cui prendi in braccio il tuo bambino, ti viene tutto naturale»... ma chissà, forse non saprò mai se aveva ragione.

domenica 13 maggio 2018

Ce ne libereremo mai?

Ieri come un fulmine a ciel sereno – si fa per dire – è arrivata, a complicare ulteriormente una situazione politica già abbastanza incasinata, la notizia della riabilitazione di Silvio Berlusconi. «Ah, perché, era stato disabilitato?», verrebbe da chiedersi. La domanda è più che lecita dal momento che, nonostante non fosse candidabile per effetto della legge Severino, ce lo ritrovavamo lo stesso in ogni dove... Figuriamoci adesso che è di nuovo eleggibile, ed esiste la possibilità non troppo remota che torni in Parlamento già nella corrente legislatura, sempre che questa duri.
Riguardo alla riabilitazione, io che di diritto sono abbastanza digiuna ho letto due opinioni entrambe condivisibili anche se discordanti da parte di due uomini di legge: prima il professor Guido Saraceni, docente di Filosofia del Diritto e Informatica Giuridica presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Teramo...
Un uomo con cinque processi in corso, tra cui ci sono anche gravissime e fondate accuse, viene “riabilitato” in ragione della “buona condotta” tenuta negli ultimi tre anni.
Spiegatemi con quale faccia io lunedì dovrei tornare dai miei studenti a parlare di diritto e giustizia. In questo Paese l’unica legge valida è la legge del più forte.
... e poi Daniele Minotti, avvocato penalista.
Avviso ai naviganti. Piaccia o no, nella nostra Costituzione (quella che a dicembre conoscevate tutti) esiste un articolo 3 che fissa il principio di eguaglianza. Dunque, se la riablitazione vale per l'ultimo dei poveretti sorpreso a rubare al supermercato per fame, vale anche per Berlusconi. E' un ragionamento, paradossalmente, a termini invertiti, ma nulla cambia
Intendiamoci, non è che le due opinioni si contraddicano tra loro: semplicemente invitano ad osservare la questione da punti di vista differenti. Per quanto mi riguarda, comunque, il mio stato d'animo in proposito è più affine a quello del professor Saraceni. In effetti ho sempre pensato che l'ascesa di Berlusconi in politica fosse qualcosa di sommamente deleterio per il nostro Paese; questo finché non si è concretizzato lo spettro di un governo Lega-M5S, che mi sembra il peggio del peggio. Attendo gli sviluppi con preoccupazione... e niente pop-corn: qui c'è da perdere l'appetito, altroché!
[Il meme che apre il post è tratto da Facciabuco.com]

sabato 12 maggio 2018

Nel magico mondo di Harry Potter

Nell'anno in cui la casa editrice Salani ha festeggiato il ventennale della prima pubblicazione di Harry Potter e la pietra filosofale, il primo romanzo della saga di Harry Potter, la Fabbrica del Vapore di Milano ospita, a partire da oggi fino al 9 settembre prossimo, la mostra Harry Potter: The Exhibition. Di cosa si tratta?
In questa mostra coinvolgente di 1.600 metri quadri i visitatori hanno la possibilità di ammirare il materiale ispirato ai set dei film di Harry Potter e vedere la magnifica abilità artigianale dietro i costumi autentici, gli oggetti di scena e le creature fantastiche dei film.
Dal momento in cui i visitatori fanno il primo passo nella mostra Harry Potter: The Exhibition, si ritrovano immediatamente immersi nel mondo di Harry Potter. I visitatori sono subito accolti da un padrone di casa che suddivide alcuni fortunati fan a seconda della loro casa di Hogwarts™ preferita, per condurli poi all’interno della mostra dove inizia il viaggio verso le scene predilette dei film di Harry Potter. La mostra presenta ambientazioni tratte dalle più famose location dei film – inclusi la sala comune e il dormitorio di Grifondoro; aule come quelle di Pozioni ed Erbologia; e la Foresta Proibita – che traboccano di oggetti di scena autentici, costumi e creature usati durante le riprese della famosa serie. In aggiunta ai meravigliosi ambienti e messe in scena, sono presenti molti elementi interattivi. I visitatori possono entrare nell’area del Quidditch™ e lanciare una Pluffa, sradicare la propria mandragola nella rappresentazione dell’aula di Erbologia e anche visitare una ricostruzione della capanna di Hagrid e sedersi sulla sua poltrona gigante.
Inutile dire che la sottoscritta, avendo letto tutti i libri* e visto tutti i film della saga, non vede l'ora di tornare alla Fabbrica del Vapore (dove, essendo anche appassionata di mattoncini LEGO, ero già stata nel 2016 a vedere The Art Of The Brick) per visitare la mostra... Magari non questo fine settimana, anche perché prevedo il pienone, ma senz'altro presto.
Questo video pubblicato nel canale YouTube PRIMA e DOPO mostra come sono cambiati nel tempo gli attori del cast (il primo film, Harry Potter e la pietra filosofale, è uscito nel 2001).


Dei trentuno confronti mostrati ne ho selezionati una dozzina, indicando i nomi dei personaggi scelti per la traduzione italiana laddove differiscano da quelli della versione originale.
Ovviamente Harry Potter, interpretato da Daniel Radcliffe...


... i suoi migliori amici Ron Weasley (Rupert Grint)...


... ed Hermione Granger (Emma Watson)...


... e alcuni loro compagni di scuola a Hogwarts™ (occhio al marchio!): Ginny Weasley (Bonnie Wright)...


... Neville Paciock (Matthew Lewis)...


... Luna Lovegood (Evanna Lynch)...


... e Draco Malfoy (Tom Felton).


Abbiamo poi il preside Albus Silente (Michael Gambon, che ha sostituito il defunto Richard Harris a partire dal terzo film della saga)...


... l'insegnante di Trasfigurazione Minerva McGranitt (Maggie Smith)...


... e l'insegnante di Pozioni Severus Piton (Alan Rickman, scomparso nel 2016).


Chiudo con Sirius Black (Gary Oldman), il padrino di Harry...


... e non poteva mancare infine il malvagio Lord Voldemort (Ralph Fiennes)


*A dire il vero Harry Potter e la maledizione dell'erede langue da mesi sul mio comodino in attesa che io mi decida a leggerlo. Come affermato da J.K. Rowling, tale opera teatrale (scritta da Jack Thorne su soggetto della stessa J.K. Rowling, John Tiffany e Jack Thorne) non approderà sul grande schermo: questo trailer diffuso su YouTube è solamente un concept.

venerdì 11 maggio 2018

Anche questo è inquinamento

Tre giorni fa ho ricevuto da un mio contatto su Facebook Messenger il link al video qui sotto, tratto dalla pagina della "reportera" messicana Pamela Quibec, con la richiesta «Mi aiuti a condividerlo?». Poiché dopo averlo guardato l'ho trovato, appunto, particolarmente condivisibile, l'ho pubblicato sulla mia bacheca corredandolo con la traduzione del testo dallo spagnolo in italiano.

I palloncini che lasci andare non vanno in cielo. Rimangono nel mare, nelle foreste, sulle spiagge, sulle montagne, e diventano cibo per animali marini e selvatici. [...] Un palloncino in lattice può impiegare oltre 6 mesi a biodegradarsi, mentre il tempo di degradazione dei palloncini metallici è ancora sconosciuto. Al giorno d'oggi Paesi come l'Australia e il Regno Unito hanno vietato il rilascio in massa di palloncini... e il resto del mondo, quando lo farà?
[In seguito ho scoperto che il medesimo link è arrivato ad altri miei contatti con le stesse identiche modalità, il che mi ha suscitato il sospetto che dietro una così capillare diffusione del messaggio su Messenger possa esserci un virus... ma tranquillo, il video in sé non ha nulla di malevolo, anzi ha il merito di sensibilizzare riguardo a un argomento tristemente attuale]
Mi è venuto naturale mettere in relazione il video di cui sopra con quest'altro, creato dall'International Dark-Sky Association per denunciare un'altra forma di inquinamento che troppo spesso si tende a sottovalutare: l'inquinamento luminoso.


Ecco la traduzione della relativa trascrizione, corredata da alcuni screenshot particolarmente significativi (il video, comunque, vale la pena di guardarlo per intero).
Viviamo sulla superficie di un pianeta che fa un giro completo sul suo asse una volta ogni 24 ore. I suoi ritmi giorno-notte sono connaturati nella costituzione biologica di tutte le forme di vita. Durante il giorno siamo inondati dal bagliore del Sole. Quando arriva la notte, l'oscurità prende il sopravvento. È tempo di riposare, rigenerarsi, meravigliarsi della bellezza della notte.
Fino a poco più di un secolo fa i nostri cieli notturni erano molto bui. Adesso anche le lande selvagge sono invase dalla luce. Le nostre città risplendono di notte. Gli edifici sono illuminati. Le luci non schermate ci accecano quando percorriamo le strade. Tutte queste luci artificiali sovrastano l'oscurità. Lo spreco di energia è ovvio, anche dallo spazio.
Gran parte di quel bagliore giallo che vedono gli astronauti proviene dall'illuminazione stradale. Essa produce la maggior parte dell'inquinamento luminoso del pianeta. Il bagliore è disperso dall'atmosfera, facendo risplendere il cielo sopra il paesaggio. Stiamo perdendo l'oscurità della notte alla velocità della luce.
L'inquinamento luminoso minaccia la salute di ogni essere vivente sulla Terra. Le luci di notte fermano la crescita delle piante. Le luci non schermate contribuiscono alla morte di innumerevoli animali terrestri e marini ogni anno. Gli uccelli migratori si schiantano contro gli edifici illuminati. Le tartarughe marine appena uscite dal guscio confondono il bagliore delle luci elettriche con il luccichio della superficie dell'oceano.
Le luci intense di notte colpiscono direttamente anche gli esseri umani. Guidatori e pedoni temporaneamente accecati da luci mal progettate hanno subìto tragici incidenti. L'inquinamento luminoso rappresenta una silenziosa minaccia per la nostra salute. L'esposizione alla luce di notte sconvolge i ritmi circadiani che regolano i nostri cicli del sonno. Le persone che lavorano di notte sotto una luce intensa o che vivono in città soggette ad inquinamento luminoso corrono un rischio più elevato di sviluppare malattie come il cancro al seno o alla prostata.
Ecco un cielo notturno con inquinamento luminoso tipico.
In una bella nottata soltanto le stelle e i pianeti più luminosi trafiggono il bagliore.
Ecco come potrebbe apparire il cielo notturno se potessimo eliminare l'inquinamento luminoso.
Quella tenue striscia di luce che si estende attraverso il cielo è la Via Lattea, la nostra galassia. A causa dell'inquinamento luminoso molte persone non l'hanno mai vista.
Gli astronomi conoscono fin troppo bene i problemi causati dall'illuminazione notturna. Hanno bisogno di cieli limpidi e bui per studiare i molti oggetti affascinanti dell'universo. L'inquinamento luminoso semplicemente sbiadisce la loro visione del cosmo.
Illuminare il cielo notturno è uno spreco di soldi e di combustibili fossili. Tenere accesa una lampadina da 100 watt ogni notte per un anno richiede l'equivalente dell'energia prodotta dalla combustione di mezza tonnellata di carbone. Moltiplicato per i miliardi di luci che brillano dalla Terra, il costo dell'energia che usiamo per illuminare la notte è enorme.
Per quanto l'illuminazione sia necessaria, ci sono alcune semplici cose che possiamo fare per assicurarci che sia amica dell'ambiente, efficiente dal punto di vista energetico e che aiuti a preservare l'oscurità del cielo. Possiamo sostituire gli apparecchi di illuminazione che irradiano la luce verso il cielo con quelli che dirigono la luce verso il basso, esattamente dove vogliamo. Si chiamano "apparecchi di illuminazione completamente schermati". Possiamo anche illuminare soltanto i posti che ne hanno bisogno. E, naturalmente, possiamo spegnere le luci non necessarie.
Questi sono modi intelligenti per usare l'illuminazione. Offrono soluzioni semplici ai problemi causati dall'inquinamento luminoso.
Abbiamo una scelta, tra sprecare risorse irradiando la luce verso il cielo, oppure imparare ad usare la luce in modo più responsabile. L'inquinamento luminoso è un problema che ognuno di noi può aiutare a risolvere. Insieme possiamo riportare l'oscurità della notte sul Pianeta Terra.
E dopo tutto ciò che è stato detto prima, quest'ultima frase ti suonerà tutt'altro che inquietante... :-)

giovedì 10 maggio 2018

Come (non) farsi intortare dai politici

Di recente, incuriosita da alcuni video sui paradossi, argomento che mi intriga anzichenò, mi sono iscritta al canale YouTube di DanieleMS. Proprio tre giorni fa il titolare ha interrotto una prolungata inattività pubblicando un nuovo video che, in una situazione politica complicata come quella che stiamo vivendo, mi sembra particolarmente attuale.


Mi sono permessa di riportare qui di seguito la trascrizione del testo... ma per il futuro, se anche tu come me sei interessato all'argomento, ti invito senz'altro ad iscriverti al canale per non perderti i prossimi video! :-)
Ti è mai capitato di essere in una discussione con qualcuno e pensare: «Ehi, quello che hai appena detto non ha alcun senso!»? Ti sei mai chiesto quali sono i trucchi che i politici e i giornalisti usano per convincerti di qualunque cosa? Sei fortunato, perché in questo e nei prossimi video parleremo degli errori di logica o fallacie usati più di frequente.
Per iniziare, andiamo a vedere quella che forse è la fallacia più famosa di tutte: la cosiddetta "ad hominem", che in italiano si può tradurre con "contro l'uomo".
Consideriamo il seguente esempio. Marco afferma: «La Juventus negli ultimi anni ha vinto molti scudetti, inoltre si è sempre comportata bene in Champions, quindi la Juventus è la squadra più forte d'Italia». Giovanni gli risponde così: «Sì, ma tu sei stupido e quello che dici è sbagliato!». Giovanni si è limitato ad attaccare Marco senza entrare nei dettagli del suo ragionamento. Questa è la prima forma di ad hominem, anche detta "ad hominem diretta". L'ad hominem diretta consiste nello screditare il ragionamento di una persona sulla base del carattere o sulla storia di quella persona.
Dell'ad hominem esistono in totale quattro forme. Andiamo a vedere la seconda, che possiamo chiamare "ad hominem circostanziale". Immaginiamo il seguente scenario. Anna, importante politica e leader di una grande azienda, dice: «Abbassare le tasse per le grandi aziende porterebbe benefici per tutta la popolazione e contribuirebbe allo sviluppo economico del Paese». Laura, politica della fazione opposta, risponde così: «Questo è falso, Anna dice questo solo perché è a capo di un'importante società». Laura, invece di attaccare il ragionamento di Anna, si è concentrata sulle circostanze, evidenziando un possibile conflitto di interessi. Questo però non è sufficiente per dimostrare che quello che Anna dice sia sbagliato. L'ad hominem circostanziale consiste nell'evidenziare circostanze o conflitti di interesse invece che criticare l'affermazione.
La terza forma dell'ad hominem è detta avvelenamento del pozzo. Alessio e Luca stanno dibattendo davanti ad una grande folla. Alessio, prima di finire di parlare e di dare la parola a Luca, dice: «Prima di dare la parola al mio avversario, vi prego di ricordare che quelli che si oppongono alle mie idee sono solo degli sporchi corrotti». Con questa frase Alessio vuole mettere in cattiva luce il suo avversario di fronte alla folla, così da screditare il ragionamento di Luca ancora prima che lui possa esporlo. L'avvelenamento del pozzo consiste quindi nel mettere in cattiva luce qualcuno per far sì che il pubblico abbia un pregiudizio negativo verso le sue idee.
La quarta forma dell'ad hominem è chiamata "tu quoque", che possiamo tradurre con "anche tu". Consideriamo la seguente conversazione tra Andrea e Davide al ristorante. Andrea dice: «Penso che sia moralmente sbagliato allevare animali con il solo scopo di mangiarli, dopotutto gli animali sono degli esseri viventi come noi». Davide risponde: «Come fai a dire che è moralmente sbagliato mangiare animali se adesso stai mangiando una bella cotoletta di maiale?!». L'ad hominem tu quoque si può riassumere così: il fatto che una persona faccia affermazioni incoerenti non rende falsa nessuna delle affermazioni fatte. [Personalmente mi limito ad osservare che, anche se dal punto di vista logico non fa una piega, l'incoerenza tra il dire e il fare mi indispone oltremodo, NdC]
Se a questo punto prosegui nella visione del video dopo il minuto 3:20, ti verranno sottoposti quattro esempi di conversazioni in ciascuna delle quali viene commesso un ad hominem di tipo diverso: sei invitato ad individuare quale, caso per caso.

[UPDATE del 12/5] Ieri Daniele ha pubblicato il secondo video della serie, dedicato alla cosiddetta fallacia dello spaventapasseri (straw man argument o argomento fantoccio).

[UPDATE del 16/5] Il terzo video risale a due giorni fa, e riguarda il ragionamento circolare.

[UPDATE del 19/5] Risale a ieri la pubblicazione del quarto video, che spiega in che modo per cercare di convincere qualcuno delle proprie ragioni si possa far ricorso tanto alla tradizione quanto alla novità. Un fattore, quest'ultimo, che temo si sia rivelato determinante ai fini del risultato delle scorse elezioni politiche, ahimè...