martedì 31 ottobre 2023

Dolcetto o scherzetto?

Oggi, 31 ottobre, è la sera in cui si festeggia Halloween. Il Post spiega qui da dove ha origine questa ricorrenza e perché si chiama così. Io come al solito non solo non faccio nulla di particolare, ma non ho nemmeno dovuto distribuire dolcetti a bambini di passaggio, dal momento che casa nostra è relativamente isolata ed è plausibile che stasera i bambini abbiano percorso rotte più promettenti. Ricordo che parecchi anni fa, quando abitavo ancora a Pescara coi miei, qualcuno suonò alla porta, mio padre volle aprire ma, essendo un fervente cattolico, non solo non diede nulla ai questuanti ma li ammonì contro una ricorrenza che lui reputava tutt'altro che cristiana... e per tutta risposta, dopo che ebbe richiuso la porta, i giovanissimi pellegrini la imbrattarono rompendoci addosso un uovo. Mia madre ebbe il suo bel daffare per ripulire tutto a dovere, e da allora ad Halloween ci si è sempre comportati come voleva lei: quando qualcuno suonava alla porta la sera del 31 ottobre bisognava far finta di non essere in casa, anche abbassando il volume del televisore se era acceso.

Stasera condivido qualche spunto a tema.

Una vignetta che può piacere ai nerd come la sottoscritta, memori dell'algebra di Boole...

... un inquietante "volto" immortalato il 7 settembre scorso dalla missione Juno della NASA sul pianeta Giove...

... una vignetta dei Peanuts inviatami poco fa dal mio amore su WhatsApp... <3

... e infine un'altra vignetta disegnata da don Giovanni Berti, la quale dimostra che non tutti i cattolici aborrono Halloween! :-)

Puoi far riferimento a Wikipedia per saperne di più su san Dionigi di Parigi, su san Pietro da Verona e su santa Lucia, riguardo alla quale ho scoperto per l'occasione che «Privo di fondamento e assente nelle molteplici narrazioni e tradizioni, almeno fino al secolo XV, è l'episodio in cui Lucia si sarebbe strappata - o le avrebbero cavato - gli occhi. L'emblema degli occhi sulla coppa, o sul piatto, sarebbe da ricollegarsi, più semplicemente, alla devozione popolare che l'ha sempre invocata protettrice della vista, a motivo dell'etimologia del suo nome dal latino Lux, luce».

lunedì 30 ottobre 2023

L'eclissi "in differita"

Quando l'altra sera sono uscita col mio compagno per andare a cena fuori, cosa che facciamo praticamente tutti i sabati, mi è sembrato che ad un certo punto la luna piena apparisse "strana" nel cielo relativamente sereno, ma non ci ho fatto caso più di tanto. Ebbene, accidenti a me e alla mia sbadataggine, mi sono persa la "diretta" di un'eclissi lunare, che non sarà infrequente come quelle solari ma di certo non capita tutti i giorni. Meno male che c'è Astronomy Picture of the Day che ieri ha proposto le immagini scattate da un astrofilo siciliano, Orazio Mezzio, con il titolo A Partial Lunar Eclipse (Un'eclissi lunare parziale).

Ecco la traduzione della relativa spiegazione (le immagini linkate nel testo le ho inserite nella traduzione).

Che cos'è successo alla Luna? Nell'ultimo giorno, parte della Luna si è spostata attraverso l'ombra della Terra. Questo accade circa una o due volte l'anno, ma non ogni mese poiché l'orbita della Luna attorno alla Terra è leggermente inclinata.
Nella foto mostrata, il volto della Luna piena del Cacciatore viene mostrato due volte dall'Italia durante questa eclissi lunare parziale. Sulla sinistra, la maggior parte della Luna appare sovraesposta, ad eccezione della parte inferiore destra eclissata, che mostra alcuni dettagli familiari della superficie lunare. Al contrario, sulla destra, la maggior parte della (stessa) Luna appare normalmente esposta, ad eccezione di quella in basso a destra, che ora appare scura.
Tutte le eclissi lunari sono visibili dalla metà della Terra rivolta verso la Luna al momento dell'eclissi, ma questa eclissi era visibile specificamente da Europa, Africa, Asia e Australia, nuvole permettendo. Ad aprile, dal Nord America sarà visibile un'eclissi solare totale.

In questa galleria fotografica puoi trovare altre foto scattate nella stessa occasione alla luna parzialmente eclissata.

domenica 29 ottobre 2023

Tutto è chimica!

Stasera ti propongo la traduzione dell'articolo A comprehensive overview of chemical-free consumer products (Una panoramica completa dei prodotti di consumo privi di sostanze chimiche) firmato da Alexander F. G. Goldberg e CJ Chemjobber per Nature Chemistry.

Nelle campagne di marketing e sulle etichette dei prodotti di consumo, in particolare alimentari e cosmetici, viene ampiamente utilizzato il termine "privo di sostanze chimiche". Tale dicitura viene spesso usata erroneamente per far intendere che il prodotto in questione sia sano, derivato da fonti naturali o comunque privo di componenti sintetici. Abbiamo esaminato e sottoposto a un'analisi elementare un numero esaustivo di tali prodotti, inclusi lozioni e cosmetici, integratori fitoterapici, detergenti per la casa, prodotti alimentari e bevande. Qui vengono descritti tutti quei prodotti di consumo, a nostra conoscenza, che sono opportunamente etichettati come "privi di sostanze chimiche".

Come si può vedere dallo screenshot della prima pagina dell'articolo – nella seconda e ultima sono riportati dei riferimenti bibliografici (nella fattispecie link quasi tutti ormai obsoleti), ringraziamenti e altre informazioni tipiche delle pubblicazioni accademiche – l'elenco è completamente vuoto!

In effetti non ha senso parlare di prodotti "senza sostanze chimiche", dal momento che la semplice acqua (H2O) è un composto chimico.

Per correttezza segnalo che l'articolo è tratto da The Sceptical Chymist, un blog di Nature Chemistry, rivista accademica del Nature Publishing Group che si occupa di chimica.

La segnalazione l'ho tratta dalla pagina Facebook della Dott.ssa Alice Rotelli, e la associo idealmente a un post che ho letto proprio oggi su Reddit.

Scusi, quel prosciutto, è carne processata?
"Scusi, quel prosciutto è processato? Perché se è così non lo voglio" Signora, è un blocco di cinque chili di prosciutto. Non ha né ossa né grasso né tessuto connettivo. È una miscela della carne di tanti maiali diversi; emulsionate, liquefatte, filtrate e inesorabilmente congiunte in un sacrilego obelisco di carne. Dio è stato del tutto assente durante la creazione di questo abominio. Il fatto che questo monolite di prosciutto esista è la prova che Dio non ha il potere di regolare il suo universo; oppure che è ignaro degli orrori che hanno luogo nel suo regno. Questo prisma suino è più di semplice carne. È la dichiarazione fisica del disprezzo che il genere umano prova per l'ordine naturale delle cose. È un manifesto di arroganza. Lo abbiamo anche a ridotto contenuto di sodio se preferisce.

sabato 28 ottobre 2023

Stacco la spina... e via!

I veicoli elettrici sono sempre più diffusi, e pure io, quando arriverà il momento di cambiare la mia Opel Corsa del 2008 a benzina – temo non manchi molto, visto che solo per lavoro mi tocca percorrere circa 300 km ogni settimana – valuterò senz'altro questa opzione.

Nei mesi scorsi una compagnia petrolifera ha fatto uscire uno spot dal sapore distopico e inquietante il cui unico merito, a mio parere, è quello di evidenziare un problema reale dei veicoli elettrici: se si viaggia parecchio, le ricariche vanno pianificate con attenzione.

Per contro, nel corso degli anni sono circolati numerosi contenuti a favore della mobilità sostenibile: segnalo due spot abbastanza simili della Renault e della Nissan caricati su YouTube nel 2015, e un recente video di Maccio Capatonda per il WWF.

Riguardo alla convinzione che i motori elettrici siano più soggetti a prendere fuoco, segnalo questo post nel quale il geologo Mario Tozzi – magari non un guru del settore, ma pur sempre uno scienziato – ricorda che «Bruciano molto di più i motori endotermici che quelli elettrici, ovviamente. Però noi percepiamo come più pericolosi quelli elettrici. Dati Vs manipolazione, scienza Vs mondo magico, sempre la stessa storia».

venerdì 27 ottobre 2023

Save the "ciammarica"!

Da piccola, soprattutto durante le settimane di fine estate che trascorrevo in campagna, ero solita raccogliere qualche chiocciola – da non confondere con le lumache senza guscio, propriamente detto conchiglia, che mi hanno sempre provocato un certo ribrezzo – di quelle che spuntano fuori dopo un acquazzone, e la depositavo sopra una foglia d'insalata dentro un contenitore, incantandomi a guardarla mentre mangiava. Mai avrei immaginato che con quelle manovre potessi farle del male. L'ho scoperto di recente leggendo questo post, del quale riporto qui di seguito la traduzione.

CHIOCCIOLE, non lo sapevo neanche io e le raccolgo da anni. 😞
Tieni presente che se raccogli una chiocciola da terra per spostarla in un luogo più sicuro potresti causare potenziale dolore se non lo fai nel modo corretto, semplicemente strappando la chiocciola da terra.
Ciò può causare il collasso del mantello che potrebbe uccidere la chiocciola.
Sebbene le chiocciole non abbiano un cervello come ce l'ha un essere umano, hanno un sistema nervoso per tutto il corpo, e molti scienziati pensano che la loro reazione a determinati stimoli abbia dimostrato che provano dolore.
Anche se non è stato dimostrato al 100%, non voglio rischiare di far male a questa fragile creatura, o di ucciderla facendone collassare il mantello.
Quindi, per evitare che questo accada, devi soltanto picchiettare una chiocciola sul guscio per farle ritrarre il corpo nel guscio prima di spostare la chiocciola.
Il semplice fatto di allontanarla da terra è potenzialmente estremamente doloroso per la chiocciola, e spesso ne provoca la morte.
Per favore, diventa un "picchiettatore" di chiocciole.
Abbiamo tanto bisogno di queste piccolette per mantenere l'equilibrio della fauna selvatica nei nostri giardini.
Grazie.🐌 🙏🏻

Qualche giorno fa nella mia zona c'è stato un peggioramento delle condizioni meteo, con il ritorno della pioggia, e con l'umidità che c'è quando vado a dar da mangiare ai gatti in giardino – ti ho mai parlato dei miei gatti? Beh, non sono proprio "miei", sono praticamente randagi, ma oramai ci sono affezionata e sto cercando di addomesticarli – mi capita di trovare delle chiocciole arrampicate sulle loro ciotole. Da quando ho letto il post di cui sopra, prima di spostarle, picchietto per un po' sopra il guscio... e ci vuole un pochino di pazienza, ma alla fine si ritraggono quel tanto che basta da poterle spostare in sicurezza. Mi dispiace così tanto far del male agli animaletti, pure a quelli meno "carini" come i ragni e le cimici, che ho comprato un aspira insetti per raccoglierli con delicatezza quando li trovo dentro casa, e poi depositarli sani e salvi nel prato.

P.S.: La "ciammarica" citata nel titolo del post altro non è che il nome abruzzese della chiocciola. Peccato che, cercando tale parola con Google, come primi risultati abbia trovato una sfilza di ricette su come cucinarle. Io non ce la faccio a convertirmi al vegetarianismo, purtroppo, ma le "ciammariche" non riuscirei mai a mangiarle.

giovedì 26 ottobre 2023

Nessuno vuole più fare il "medico in prima linea"

L'altro giorno ho ascoltato l'episodio del podcast Ci vuole una scienza nel quale Emanuele Menietti e Beatrice Mautino parlavano tra l'altro del fatto che quest'anno nelle scuole di specializzazione, i corsi che permettono ai laureati in medicina e chirurgia di specializzarsi venendo al contempo giustamente retribuiti, siano stati assegnati molti meno posti rispetto a quelli disponibili, per mancanza di candidati. Se non hai tempo o voglia di metterti all'ascolto puoi cavartela leggendo questo articolo de Il Post, nel quale si sottolinea tra l'altro che «Ci sono stati pochi iscritti a microbiologia, patologia e biochimica clinica, anestesia, rianimazione, terapia del dolore e cure palliative, e genetica medica. Secondo il sindacato, però, il dato più preoccupante riguarda la specializzazione di emergenza-urgenza, che forma medici e mediche dei pronto soccorso, per cui sono state assegnate soltanto 266 borse di studio sulle 855 a disposizione».

Sull'argomento vale la pena di leggere anche il post del mio "facciamico" Emiliano, il quale conosce bene l'argomento, in quanto dopo una laurea in fisica si è dedicato alla professione di informatico, successivamente si è iscritto a medicina arrivando a laurearsi e se non sbaglio adesso lavora (anche) come medico, oltre ad avere una famiglia, svariati hobby e interessi: non capisco come riesca a star dietro a tutto, ma lo ammiro tantissimo con un pizzico di invidia.

Si continuano a sentire baggianate in televisione, l'ultima dieci minuti fa al TG5, sulla carenza dei medici causata dal numero chiuso a medicina.
No, il problema non è questo, di laureati in medicina ce ne sono in abbondanza, alla faccia del numero chiuso. Fateve una ragione.
Il problema è successivo. E' che nessuno vuole più specializzarsi in alcune branche (medicina d'urgenza, anestesia e rianimazione, chirurgia) dove i rischi di denuncia sono enormi, si rischia di essere malmenati e lo stipendio è identico ad altre specializzazioni ben più tranquille e con rischio di denunce praticamente nullo.
Quindi o rendete queste specializzazioni remunerativamente più allettanti per compensare i rischi connessi, o mettete una sorta di riduzione del rischio di denunce, o proteggete un po' più questi poveri medici sul territorio o saremo in grossi guai di qui a breve.
Per ulteriori analisi personali sul perchè non serve a nulla modificare il numero chiuso a medicina vi rimando a un mio articolo che, sebbene di 10 anni fa, è invece attualissimo
Eliminiamo il test di ammissione a medicina?

P.S.: La foto che apre il post mostra parte del cast delle prime stagioni di E.R. - Medici in prima linea, una delle mie serie TV preferite, che oltre ad aver lanciato George Clooney ha avuto il "merito" di farmi rimpiangere di non essermi iscritta a medicina...

mercoledì 25 ottobre 2023

Lingualingua alle pendici del Montemonte

Tramite la pagina Facebook Italia Unita per la Storia, che ho cominciato a seguire di recente, sono venuta a conoscenza di una curiosa coincidenza, del tipo che personalmente trovo irresistibile! :-)

In Sicilia, in provincia di Catania, esiste un ridente paesino di nome Linguaglossa, in foto.
Il termine "glossa" proviene dal greco antico (γλῶσσα) e vuol dire "lingua" (cfr. la glottologia). Pertanto, il nome di questo paese si potrebbe leggere come "Lingualingua", il che ne fa un nome pleonastico o tautologico.
Il paese si trova fra l'altro alle pendici settentrionali del monte Etna, che dagli autoctoni viene sovente chiamato Mongibello (in lingua siciliana: Moncibeddu).
L'etimologia di questo nome locale viene dal latino "mons" e dall'arabo "jebal" (جبل النار), in entrambi i casi "montagna".
Ecco quindi a voi Lingualingua alle pendici del monte Montemonte.

Mi è venuto da pensare che sarebbe stato il massimo se il cantautore Eugenio Bennato, anziché a Napoli, fosse nato a Linguaglossa. Magari dirai, che c'entra? Beh, il suo nome di battesimo deriva dal latino Eugenius, che a sua volta trae origine dal greco Ευγένιος (Eugénios), basato sul termine ευγενης (eugenes), composto da ευ (eu, "bene") e γενης (genes, "nato"), e può quindi essere interpretato come "ben nato" (oppure "di buona/nobile stirpe"); per quanto riguarda il cognome Ben-nato, è chiaramente autoesplicativo. Chissà se i suoi genitori a suo tempo scelsero come chiamare il secondogenito dopo Edoardo – che per inciso deriva dall'antico nome germanico di tradizione anglosassone Eadweard, composto da ead ("proprietà/retaggio", "ricchezza" o "ricco", "benedetto") e werd ("guardiano", "custode") – essendone consapevoli...?

Se per caso sei a conoscenza di altre chicche analoghe, mi faresti contenta indicandomele nei commenti.

martedì 24 ottobre 2023

Ci vuole un fisico bestiale

Negli ultimi mesi mi è capitato più volte, in particolare in questo post, di condividere video tratti dal canale YouTube La Fisica Che Ci Piace curato da Vincenzo Schettini, il quale ha pure un sito omonimo. Anche se il target del prof dovrebbero essere studenti ben più giovani rispetto alla sottoscritta, pure a me da amante della scienza capita spesso di ricavarne spunti interessanti.

A dire il vero giorni fa sono stata sul punto di disiscrivermi dal canale perché irritata da un video dal titolo fuorviante: guardando la prima parte sembrava proprio che il prof fosse gravemente contrariato... e invece a un certo punto scoppia a ridere, e si scopre che era tutta una piccola messinscena per promuovere il suo nuovo libro di prossima uscita, dal titolo Ci vuole un fisico bestiale, con prefazione nientepopodimenoché del premio Nobel per la fisica 2021 Giorgio Parisi.

Sta di fatto che alla fine il prof l'ho "perdonato", tanto è vero che il libro l'ho preordinato su Amazon e oggi, giorno stesso dell'uscita, mi è stato consegnato.

In 240 pagine vengono raccontate in chiave "pop" le storie di chi ha fondato la fisica moderna: Leonardo da Vinci, Nikola Tesla, Isaac Newton, Marie Curie, Enrico Fermi, Albert Einstein, Stephen Hawking.

Finora il libro mi sono limitata a sfogliarlo, ma mi sembra che sia fatto proprio bene. L'approccio è piuttosto divulgativo e "sbarazzino", diciamo... ma a me va bene così: di sicuro non andavo in cerca di un serioso tomo biografico per conoscere meglio la vita di alcuni dei personaggi che ammiro di più in assoluto.

P.S.: Restando in tema di libri il cui titolo è ispirato a quello della celebre hit di Luca Carboni datata 1991, non posso fare a meno di ricordare Ci vuole una fisica bestiale di Luca Novelli, un libricino della collana Comix Pillole con protagonista, manco a dirlo, "lo zio Albert". Dovrei avercelo ancora da qualche parte; sul mercato dei libri usati è quotato ben più delle mille lire che costava trent'anni fa, ma se dovessi ritrovarlo non lo venderei per tutto l'oro del mondo (beh, si fa per dire! ;-) ).

lunedì 23 ottobre 2023

Un'occasione persa

Poiché sono residente in provincia di Monza e della Brianza, sono stata chiamata anch'io alle urne per eleggere chi avrebbe dovuto occupare il seggio del Senato lasciato vacante dal fu Silvio Berlusconi. Ovviamente ho votato per Marco Cappato, attivista e tesoriere dell'associazione Luca Coscioni, sostenuto dal centrosinistra. E altrettanto ovviamente – sarò pessimista, ma prevedevo un risultato persino più eclatante – l'ha spuntata il suo avversario Adriano Galliani. La coalizione di destra ha ricevuto il 51,5% dei voti e quella di centrosinistra il 39,5%. Cosa ci si poteva aspettare da una circoscrizione che alle ultime elezioni politiche del 25 settembre 2022 aveva eletto quella mummia – potrei usare epiteti ben più pesanti, ma mi trattengo – dell'ex Cavaliere, con il 50,3% dei voti contro il 27,1% per cento di Federica Perelli del Partito Democratico? Del resto «Galliani è originario di Monza, e in tutta la sua carriera di dirigente sportivo e imprenditore è sempre stato particolarmente legato al territorio». L'unica (magra) consolazione è che l'amministratore delegato del Monza Calcio è stato votato all'incirca solo da uno su dieci aventi diritto: l'affluenza alle urne infatti è stata inferiore al 20%.

Uno dei tanti motivi che mi hanno spinta a votare con convinzione per Marco Cappato è ciò che ha fatto per Fabiano Antoniani, in arte Dj Fabo. Un altro è racchiuso nel breve video qui sotto.

domenica 22 ottobre 2023

Spammer e spacciatrice di fake news senza saperlo!

Ieri su Facebook mi è capitato qualcosa che, nel suo piccolo, ho trovato abbastanza sconcertante. Vado a riepilogare (si fa per dire, la spiegazione sarà abbastanza lunga, te lo anticipo).

Nel pomeriggio mi arriva una notifica: «Abbiamo rimosso il tuo contenuto. Scopri perché.»

sabato 21 ottobre 2023

Addio Bobo

È morto oggi all'età di 83 anni il fumettista e vignettista, ma anche giornalista e regista, Sergio Staino, noto soprattutto per il personaggio di Bobo, suo alter ego. Io ogni tanto condividevo le sue vignette ed ero iscritta al feed del suo blog, il cui ultimo aggiornamento risale al 22 novembre scorso. Giorni prima Staino, praticamente cieco da tempo a causa di una degenerazione della retina che però non gli aveva impedito di continuare a disegnare con l'aiuto della tecnologia, era stato colpito da una "problematica neurologica" dalla quale evidentemente non si è più ripreso.

venerdì 20 ottobre 2023

Quando due si lasciano

Ha fatto scalpore il post pubblicato stamattina dal presidente del consiglio Giorgia Meloni sui social.

giovedì 19 ottobre 2023

Ricordando Michela Murgia

Da oltre due anni, da quando l'ascolto di podcast è diventato per me l'unico modo alternativo alla musica per impegnare il lungo e snervante tragitto casa-lavoro e ritorno, ero solita ascoltare Morgana, il podcast di storielibere.fm divenuto anche un libro, realizzato da Michela Murgia e Chiara Tagliaferri e disponibile sulle principali piattaforme: Spotify, Google Podcasts e Apple Podcasts. Il penultimo episodio era uscito il 17 luglio scorso; il successivo, pubblicato il 17 settembre, non poteva che essere dedicato alla stessa Michela Murgia, scomparsa il 10 agosto, alla quale la definizione di "donna fuori dagli schemi" si addiceva e si addice alla perfezione. Puoi trovarne la trascrizione qui.

mercoledì 18 ottobre 2023

Non è una partita di calcio

Oggi è la prima volta che scrivo qualcosa sul conflitto Gaza-Israele delle ultime settimane, non per dispensare le mie inutilissime opinioni al riguardo – oltretutto, se devo essere sincera, sono ancora impegnata a cercare di vederci chiaro, tra le altre cose leggendo Il Post e ascoltando il podcast Morning i cui ultimi episodi sono in larga parte dedicati a quello che accade laggiù – ma semplicemente per esprimere il mio strazio – quanti innocenti morti, quanti bambini! – e la mia profonda preoccupazione, conditi da una fin troppo flebile speranza che tutto possa finire al più presto.

martedì 17 ottobre 2023

Austria-Australia, 14mila km in linea d'aria

Su Facebook mi sono imbattuta nello screenshot di questo tweet di un certo @nazirafzal.

Più di 100 passeggeri all'anno volano in Austria quando intendevano volare in Australia
Così l'Aeroporto di Salisburgo ha uno sportello speciale per loro

lunedì 16 ottobre 2023

Non esiste più la mezza stagione

L'autunno meteorologico è iniziato il 1° settembre e quello astronomico il 23... eppure oggi, 16 ottobre, è stata la prima vera giornata autunnale, perlomeno qua dove vivo: cielo nuvoloso e temperature in netto calo rispetto ai giorni scorsi. La sottoscritta non può dirsi di certo dispiaciuta, non soltanto perché non ne potevo più del caldo, che soffro in modo particolare, ma anche (se non soprattutto) perché cambiamenti climatici e riscaldamento globale sono questioni cruciali per il futuro del pianeta, o meglio dell'umanità che lo abita, e tutti noi dovremmo preoccuparcene.

domenica 15 ottobre 2023

Sulla mia storia professionale

National Instruments, azienda statunitense produttrice di strumenti hardware e software per la misura e l'automazione industriale basati su personal computer che dal 2020 ha cambiato ufficialmente nome in NI, è stata appena acquisita da Emerson Electric, altra multinazionale americana che produce beni e fornisce servizi di ingegneria per il mercato industriale, quello commerciale e quello di consumo. Le vicende di NI le seguo con un certo interesse perché ci lavoravo fino alla fine di gennaio del 2021 quando, complice la crisi economica globale, insieme ad altri colleghi sono stata "incentivata all'esodo"... ma non covo particolare risentimento, anche perché il mio attuale impiego – differente sotto vari aspetti e in media più stressante, ma probabilmente più stabile – non l'avrei mai ottenuto se non fosse stato per quell'esperienza precedente. (Beh, un pochino di risentimento in effetti lo provo... ;-) ma solo perché nessuno si è ricordato di mandarmi un messaggio su WhatsApp per invitarmi alla recente rimpatriata alla quale hanno partecipato decine di dipendenti ed ex tali, da quelli "esodati" insieme a me ad altri andati via quasi vent'anni fa)

sabato 14 ottobre 2023

Occhio ai funghi che si possono mangiare... una volta sola!

In questo periodo dell'anno nel giardino di casa si vede spuntare qualche sporadico funghetto, ma siccome né io né il mio compagno ce ne intendiamo – e il quantitativo non è tale da indurci a consultare qualche esperto – nel dubbio li lasciamo lì, rinunciando a metterli in tavola, ché è meglio non rischiare!

Ecco tre immagini che ho raccolto al riguardo nel corso del tempo.

  1. Tutti i funghi sono commestibili
  2. Alcuni funghi sono commestibili una sola volta
Esiste un tipo di fungo che, se mangiato una volta sola, è sufficiente a nutrire una persona fino alla fine della sua vita.

venerdì 13 ottobre 2023

Il venerdì del villaggio

Su Repubblica Milano, come riporta Il Milanese Imbruttito, si può leggere (dietro paywall) che sempre più aziende adottano lo smart working di venerdì, sebbene vi siano ancora parecchi pregiudizi. D'altronde, un paio di mesi fa il sito web d'informazione Business Insider ha comunicato che «The remote-work revolution is officially dead: Zoom just told employees to return to the office» (la rivoluzione del lavoro da remoto è ufficialmente morta: Zoom ha appena detto ai dipendenti di tornare in ufficio, anche se non certo per il 100% del tempo). Ironia della sorte, casomai non lo sapessi, Zoom è una società che fornisce una piattaforma molto usata per teleconferenze e anche per il telelavoro, il cui utilizzo è esploso con la pandemia.

[Incidentalmente faccio notare che, come scrivevo l'altroieri, smart working è un tipico esempio di fake English, inglese farlocco; l'espressione corretta è remote work, o in alternativa telecommuting, telework, work from home, hybrid work... L'ordinamento italiano prevede il lavoro agile, che però differisce dal telelavoro]

Quella dove lavoro adesso è una piccola azienda che il lavoro da remoto lo concede con il contagocce. La sottoscritta è fra i pochi dipendenti a cui è concesso di usufruirne occasionalmente, per varie ragioni, in primis perché per andare e tornare dall'ufficio in condizioni di traffico "normale" ci metto complessivamente due ore al giorno, con tutto quello che ne consegue in termini di consumo di carburante (e dell'auto), stress e sonno perso; quando devo svolgere un compito che non richiede la presenza in ufficio chiedo spesso, non sempre, di rimanere a casa, dove peraltro posso fare a meno delle cuffie con cancellazione del rumore e della musica chillout che nel chiacchiericcio dell'open space non di rado mi risultano indispensabili per concentrarmi. Nel mio caso, in genere, il giorno più propizio per lavorare da casa è il lunedì anziché il venerdì. Temo però che lunedì prossimo mi toccherà andarci, in ufficio... ma adesso preferisco non pensarci, godermi questo fine settimana e soprattutto dormire più e meglio che posso. Purtroppo noi donne siamo svantaggiate in tal senso, lo dice la scienza... e io temo di avere ancora più problemi rispetto alla media.

P.S.: Il titolo del post allude alla seguente citazione di Achille Campanile:

Secondo Leopardi, il più bel giorno della settimana non è la domenica, ma il sabato, perché precede la domenica; mentre la domenica si è tristi, pensando al lunedì. Ma ormai tutti han letto l'immortale canto, epperò il venerdì sera dicono: «Che gioia, domani è sabato, il più bel giorno della settimana!», mentre l'indomani pensano con tristezza alla domenica. Ragion per cui siamo più felici il venerdì che il sabato; e invece che Il sabato Leopardi avrebbe fatto meglio a scrivere Il venerdì, o addirittura Il giovedì del villaggio, se si pensa che il giovedì, precedendo il più bel giorno della settimana, viene ad essere esso stesso il più bello, sempre per quella teoria che la vigilia d'un lieto giorno è più bella che il lieto giorno medesimo. (Achille Campanile)

giovedì 12 ottobre 2023

Dieci risposte sui migranti

Dal 28 settembre scorso...

Sull’app del Post e su tutte le principali piattaforme di podcast è disponibile Dieci risposte sui migranti, un podcast che mette insieme dieci grosse questioni legate alla migrazione emerse negli ultimi tempi nel dibattito pubblico italiano per via dell’aumento degli arrivi di migranti via mare, e delle decisioni prese dal governo di Giorgia Meloni. Il podcast ha dieci puntate, tutte non più lunghe di dieci minuti e tutte già disponibili. Non si devono ascoltare in fila e non c’è un ordine preciso da seguire: ciascuna puntata risponde a una domanda, ed è autonoma.

Ecco le dieci domande, che costituiscono anche i titoli delle puntate.

  1. Perché così tanti arrivi questa estate?
  2. Perché proprio a Lampedusa?
  3. «Difendere i confini», «fermare le partenze»: cosa significa concretamente?
  4. Perché i migranti non prendono l'aereo?
  5. È vero che «non possiamo accogliere tutti»?
  6. L'Europa ci ha lasciati soli?
  7. Non possiamo «rimandarli indietro»?
  8. Le navi delle ong incoraggiano le partenze?
  9. Cos'è il blocco navale promesso da Meloni?
  10. E se li aiutassimo «a casa loro»?

Il conduttore è Luca Misculin, un giornalista del Post che oltre a curare l'episodio del sabato del podcast Morning di Francesco Costa, tra le altre cose, si occupa da tempo di immigrazione e a marzo aveva realizzato il podcast La Nave a bordo della Geo Barents, la nave di Medici Senza Frontiere che soccorre i migranti nel Mediterraneo.

Il caso ha voluto che, proprio negli stessi giorni in cui ascoltavo Dieci risposte sui migranti, recuperassi questo video dell'anno scorso in cui Roberto Saviano smontava le menzogne più comuni su ong e immigrazione. Vale la pena di guardarlo anche solo per la conclusione, in cui l'autore di Gomorra suggerisce una risposta perfetta alla classica obiezione «Portali a casa tua».

mercoledì 11 ottobre 2023

Itanglish per noialtri

Sette giorni fa sul quotidiano economico britannico Financial Times è uscito un articolo, firmato da Amy Kazmin, dal titolo Italians have embraced ‘fake English’. Se questo link non ti permette di leggere l'articolo senza abbonarti, prova a cercare con Google "fake english" site:ft.com e cliccare sul primo risultato, a me ha funzionato. Male che vada, oppure se non vuoi o non sai leggere in inglese, può andar bene anche il resoconto che ne hanno fatto Il Post e Il Sole 24 Ore. In estrema sintesi, self-bar, pullman, autostop, lifting, smart working etc. sono parole ed espressioni in "inglese farlocco", come le definisce la linguista Licia Corbolante.

Personalmente mal tollero gli anglicismi usati a sproposito, e sul lavoro termini come schedulare (programmare), briffare (informare, aggiornare), detettare (dal verbo to detect, rilevare), trainare (nel senso di addestrare, e non di trascinare con fatica) mi fanno venire la pelle d'oca. Ecco perché mi ero iscritta al gruppo Facebook CAMPAGNA PER SALVARE L'ITALIANO - La nostra lingua senza inutili anglicismi. Ma dopo essere incappata nell'ennesimo post che denotava un rifiuto dell'inglese pressoché degno dell'era fascista, proprio oggi ho deciso di abbandonare il gruppo. Non tutti gli anglicismi sono inutili, IMHO (in my humble opinion). Bye bye! ;-)

P.S.: L'immagine che apre il post l'ho presa dalla bacheca Itanglish per noialtri, pubblicata su Pinterest da Sergio Gridelli.

martedì 10 ottobre 2023

Opinioni di un boomer

Ultimamente lo psichiatra e opinionista Paolo Crepet non ne azzecca una: dapprima se n'è uscito con un'affermazione a dir poco infelice sui vegani, dando a intendere che con persone così poco inclini ai piaceri della vita non vale neppure la pena di farci l'amore – a dire il vero la registrazione in questione risale a qualche tempo fa, ma io ne sono venuta a conoscenza nei giorni scorsi leggendo questo post di Andrea, del quale condivido quello che ha scritto quasi del tutto, a parte il fatto che di libri di Crepet non mi pare di averne mai letti – dopodiché, intervistato da MOW, ha emesso la sua sentenza contro i personaggi famosi che hanno l'ardire di mostrarsi come mamma li ha fatti, o quasi.

Tornando ai ritocchini in digitale. Se non si aggiunge con i filtri, allora si toglie. Molti personaggi famosi tipo Elodie, Arisa e Victoria dei Maneskin si levano i vestiti di dosso. Cosa ne pensa di queste persone che si mettono sempre più a nudo sui social?
In generale, penso che se uno non ha voce, ha fondoschiena. Siamo in un mondo in cui un cantante per promuovere un disco deve spogliarsi, non serve più fare un concerto speciale o comunque ipotizzare un lancio promozionale diverso? Queste signore lo sanno che esistono i Rolling Stones? A Mick Jagger non è mai servito posare senza veli per l'uscita di un nuovo singolo. Quando arrivi a mostrarti nudo vuol dire che è la fine. Oltre c'è solo l'endoscopia.

In questo caso lo stesso magazine MOW ha preso le distanze pubblicando l'opinione dello psicologo Matteo Merigo, il quale tra le altre cose riguardo a Mick Jagger ricorda che «ci sono più foto di lui nudo che gattini su internet». E pure il professor Guido Saraceni ha detto la sua.

lunedì 9 ottobre 2023

Una prof da Nobel

Si è conclusa oggi, con l'assegnazione del premio Nobel per l'economia alla professoressa statunitense Claudia Goldin per il suo ruolo nell'aver «accresciuto le nostre conoscenze sulla partecipazione delle donne al mercato del lavoro», la settimana dei premi Nobel 2023. Martedì scorso, 3 ottobre, era stata la volta del premio Nobel per la fisica, assegnato a Pierre Agostini, Ferenc Krausz e Anne L'Huillier «per i metodi sperimentali che generano impulsi di luce di un trilionesimo di secondo ("attosecondo") per lo studio della dinamica degli elettroni nella materia» (e non «per aver inventato l'attosecondo», come ha frainteso qualcuno che l'attosecondo, unità di misura del tempo corrispondente a un milionesimo di milionesimo di milionesimo di secondo, non aveva evidentemente idea di cosa sia).

Oggi sulla pagina Facebook ufficiale dei premi Nobel è stato pubblicato un simpatico aneddoto sulla professoressa L'Huillier, originaria di Parigi, che insegna all'università di Lund in Svezia.

La mattina del premio Nobel per la fisica 2023 Annie L'Huillier era irraggiungibile.
L'Accademia reale svedese delle scienze ha provato a contattare L'Huillier per dirle che era tra i vincitori del premio per la fisica del 2023. Tuttavia, chiamando il suo numero telefonico continuava a rispondere la segreteria.
Fortunatamente sono riusciti a contattare il marito di L'Huillier. Lui ha spiegato che lei era impegnata in una lezione di fisica atomica, ma che avrebbe avuto solo una breve pausa poco prima dell'annuncio.
Durante la pausa, L'Huillier ha preso il telefono e ha ricevuto la notizia del premio per la fisica, ma ha interrotto la chiamata per tornare dai suoi studenti. Prima di tornare a lezione, ha spento di nuovo il telefono.
Quando è tornata a lezione, ha detto agli studenti che avrebbe dovuto finire qualche minuto prima, ma non ha spiegato il motivo.
L'Huillier ha terminato la lezione solo cinque minuti prima dell'annuncio per la fisica alle 11:45 e ha lasciato l'aula. Insospettiti, i suoi studenti hanno deciso di rimanere e guardare la diretta streaming di fisica nell'aula magna.
Quando è stato annunciato il nome di L'Huillier, i suoi studenti sono esplosi in un'ovazione.

domenica 8 ottobre 2023

Così parlarono

Stasera ti propongo una selezione degli aforismi che ho ricevuto negli ultimi tre mesi o poco più tramite la newsletter Un aforisma al giorno di aforismi.meglio.it, a cura di Stefano Moraschini. Consigliatissima! :-)

Esistono due motivi per leggere un libro: uno, perché vi piace, e l'altro, che potrete vantarvi di averlo letto.
Bertrand Russell
Nel Fedro di Platone, Socrate diceva che la scrittura era una minaccia per la cultura perché a un libro non si possono fare domande. A Socrate mancava Internet.
Luciano De Crescenzo
Come ci sentiamo, non deriva da ciò che ci succede nella vita, bensì dalla nostra interpretazione di quel che accade.
Anthony Robbins, Come ottenere il meglio da sé e dagli altri: Il manuale del successo nella vita e nel lavoro
È facile per chi sta al sole predicare a chi rimane nell'ombra.
Arthur Conan Doyle, La compagnia bianca
L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, poi ti spiega la lezione.
Oscar Wilde
Non è nelle stelle che è conservato il nostro destino, ma in noi stessi.
William Shakespeare
Il reale è sempre avanti rispetto a ciò che possiamo immaginare.
Paul Auster
Solo ciò che è trascorso o mutato o scomparso ci rivela il suo volto reale.
Cesare Pavese
La speranza non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che qualcosa ha un senso, indipendentemente da come andrà a finire.
Vaclav Havel
Mai nulla fa chi troppo pensa.
Torquato Tasso
Ben fatto è meglio che ben detto.
Benjamin Franklin
Da un certo punto in avanti non c'è più modo di tornare indietro. È quello il punto al quale si deve arrivare.
Franz Kafka
Il divario tra quel che un uomo professa e quel che fa è uno degli spettacoli più divertenti offerti dalla vita.
William Somerset Maugham, Acque morte
È molto più bello sapere qualcosa di tutto, che tutto di una cosa.
Blaise Pascal
Noi uomini siam in generale fatti così: ci rivoltiamo sdegnati e furiosi contro i mali mezzani, e ci curviamo in silenzio sotto gli estremi; sopportiamo, non rassegnati ma stupidi, il colmo di ciò che da principio avevamo chiamato insopportabile.
Alessandro Manzoni, I promessi sposi
La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi.
David Foster Wallace, Infinite Jest

Questa mi è arrivata giusto ieri, e se fossi un'amante dei tatuaggi me la tatuerei su qualche parte del corpo ben visibile! :-)

Il nostro amico polpo

Oggi, in occasione della Giornata Mondiale del Polpo (da non confondere col polipo), il geologo e divulgatore scientifico Mario Tozzi, il quale si proclama vegetariano per ragioni ambientali, di salute e anche di natura etica, ha pubblicato un post del quale riporto qui di seguito il testo; preferisco non condividere il post originale, perché è illustrato con la foto di un appetitoso piatto a base di polpo che rischia di rendere meno efficace il messaggio. ;-)

Suggerisco di evitare di cibarsi ancora di polpo, in qualsivoglia modo venga cucinato e ammannito. Si tratta di un vivente selvatico, empatico, evoluto e particolarmente intelligente, anche se non nella nostra declinazione unicamente cerebrale. Non che gli altri viventi non lo siano, ma il polpo è diverso, come dimostrano diverse esperienze di studio [sull'argomento puoi trovare qui un articolo di Internazionale da cui ho tratto la fotografia che apre il post, NdC]. Non merita la nostra macellazione cruenta, ammesso che qualche vivente la possa mai meritare. Merita la nostra simpatia.
Siccome poi il suo consumo è in massiccio incremento, si prospettano allevamenti intensivi (per un animale non gregario peggio del manicomio) che sono da evitare come la peste. In attesa magari del "pesce coltivato" sicuro, lasciamolo in pace. Nessuno morirà di fame senza, anche perché quello dei paesi poveri nordafricani è destinato al consumo nostro e degli asiatici. E la tradizione culinaria cambierà, come è cambiata già molte volte in passato. Proprio come il gusto.
Non esistono animali superiori, né esistono gerarchie, solo viventi fra i viventi.

Nei commenti qualcuno ha affermato di aver smesso di mangiare polpo dopo aver visto questo video, nel quale un polpo si avvicina a due bambini sulla spiaggia di Porto Pollo in Sardegna e si lascia accarezzare. Caspita, quella bestiola era ben più affettuosa rispetto ai gatti randagi che si sono stabiliti nel giardino di casa mia, e ai quali do regolarmente da mangiare, solo che quando cerco di fargli una carezzina si ritraggono ancora schifati, ingrati che non sono altro! ;-)

In conclusione, immagino che quello che ho imparato oggi non sarà privo di conseguenze sulle mie scelte alimentari future...

venerdì 6 ottobre 2023

Il vero pericolo per la democrazia

Non so voi, ma personalmente mi preoccupa assai meno, anzi mi pare del tutto normale, il fatto che una giudice abbia le sue idee, legittime e tutt'altro che eversive, su argomenti "caldi" e le manifesti in pubblico con compostezza, rispetto al fatto che un leader politico nonché ministro in carica faccia saltar fuori chissà come e pubblichi sui social il video che dimostra la partecipazione di quella magistrata alla manifestazione in questione, al chiaro scopo di sp***anarla per farle pagare la "colpa" di aver emesso una sentenza contraria alle politiche del governo sui migranti. Se essere imparziali significa non avere opinioni e non prendere posizione su temi importanti, dando per scontato che tutto questo influirebbe sul modo in cui si applica la legge, allora perché nei tribunali non ci mettiamo degli automi, nemmeno particolarmente evoluti? La presidente del consiglio si è detta "basita" per quella sentenza, ma io mi sento proprio sconfortata per tutto quello che ne sta derivando.

giovedì 5 ottobre 2023

La nuova stella del tennis italiano

Il 22enne tennista altoatesino Jannik Sinner ha conquistato matematicamente il quarto posto del ranking mondiale per la prima volta in carriera battendo lo spagnolo Carlos Alcaraz nelle semifinali del torneo ATP 500 di Pechino, che poi ha vinto sconfiggendo in finale il russo Daniil Medvedev. Sinner diventa quindi il miglior italiano di sempre nel ranking ATP insieme ad Adriano Panatta, che fu quarto al mondo nel 1976.

Il leggendario campione romano ha reagito con stile: «Sinner ha battuto, anzi ha preso a pallate Alcaraz a Pechino ed è finale, ma soprattuto ha raggiunto il numero 4 della classifica mondiale, come feci io tanti anni fa. Voi non ci crederete, ma io sono molto contento. Sia per lui, perché è un bravissimo tennista, e mi dicono anche un bravissimo ragazzo. E finalmente non mi chiamerete più. [...] Quando lui mi supererà e lo farà sicuramente, vi dico già adesso che sarò ancora più contento. Per cui tanti auguri a Sinner e tanti auguri al tennis italiano».

Non sembra averla presa altrettanto bene un altro storico campione nostrano, Nicola Pietrangeli, il quale ha sentenziato: «Sinner bravo ragazzo, ma per superare anche me non gli basteranno due vite». Poiché la lettura dell'articolo sul sito di Repubblica è riservata agli abbonati, io che non lo sono devo accontentarmi della foto condivisa dal giornalista Alessandro Milan. Pietrangeli è stato numero 3 del mondo in singolare sia nel 1959 sia nel 1960, secondo la classifica relativa ai tennisti non professionisti allora redatta ogni fine anno da Lance Tingay del The Daily Telegraph; il ranking ATP computerizzato sarebbe arrivato solo nel 1973. E il mondo del tennis all'epoca era molto diverso da quello odierno.

Oggi Sinner in un'intervista ha replicato in qualche modo a entrambi – ma mi permetto di supporre che ce l'avesse di più con Pietrangeli – dichiarando: «Andare oltre i risultati degli altri non mi dice niente. Non mi interessano i paragoni con il passato. Voglio diventare forte io, Jannik Sinner, la sfida è con me stesso e la storia la costruisco per me, per nessun altro».

mercoledì 4 ottobre 2023

Wikipedia ha bisogno di me, non solo io di lei

Oggi quando ho aperto Wikipedia in italiano mi è apparso il messaggio qui sotto (clicca per ingrandire).

Wikipedia è tua
Non saltare questo messaggio. Questo mercoledì, 4 ottobre, la nostra non-profit chiede il tuo sostegno. La tua fiducia è essenziale per noi – Wikipedia è stata uno dei primi spazi online dove poter trovare informazioni libere e accurate. Questo spazio è tuo. Solo il 2% dei nostri utenti dona, per cui qualsiasi donazione tu possa fare è utile, che si tratti di 2 € o di 25 €. – Wikimedia Foundation, gestore di Wikipedia e dei suoi siti correlati.

A dire il vero il primo che avevo visto stamattina, avendo aperto en.wikipedia.org sul PC del lavoro, era in inglese.

Wikipedia is not for sale.
A personal appeal from Jimmy Wales
Please don't scroll past this 1-minute read. This Wednesday, October 4, I ask you to reflect on the number of times you visited Wikipedia in the past year, the value you got from it, and whether you're able to give €2 back. If you can, please join the 2% of readers who give. If everyone reading this right now gave just €2, we'd hit our goal in a couple of hours.
When I set up the Wikimedia Foundation as a nonprofit to host Wikipedia and 12 other free knowledge projects, it meant that we could preserve our core values: neutral, high quality information, not outrage and clickbait. Being a nonprofit means there is no danger that someone will buy Wikipedia and turn it into their personal playground.
If Wikipedia has given you €2 worth of knowledge this year, please give back. There are no small contributions: every edit counts, every donation counts. Thank you.

Ecco la traduzione.

Wikipedia non è in vendita.
Un appello personale da Jimmy Wales
Per favore non passare oltre questa lettura da 1 minuto. Questo mercoledì, 4 ottobre, ti chiedo di riflettere sul numero di volte che hai visitato Wikipedia nell'ultimo anno, sul valore che ne hai ricavato e se puoi restituire 2 euro. Se puoi, unisciti al 2% dei lettori che donano. Se tutti coloro che stanno leggendo questo articolo donassero solo 2 euro, raggiungeremmo il nostro obiettivo in un paio d'ore.
Quando ho creato la Wikimedia Foundation come organizzazione no-profit per ospitare Wikipedia e altri 12 progetti di conoscenza libera, ciò significava che potevamo preservare i nostri valori fondamentali: informazioni neutrali e di alta qualità, niente offese e clickbait. Essere un'organizzazione no-profit significa che non c'è pericolo che qualcuno acquisti Wikipedia e la trasformi nel suo parco giochi personale.
Se Wikipedia ti ha regalato 2 euro di conoscenza quest'anno, per favore restituiscili. Non esistono contributi da poco: ogni modifica conta, ogni donazione conta. Grazie.

Considerato che sono da tempo immemorabile – saranno, boh, una ventina d'anni? – un'utente molto soddisfatta di Wikipedia per le ricerche più disparate, sia personali sia di lavoro, e ne apprezzo parecchio l'approccio, le finalità e la qualità, ho voluto dare un piccolo contributo (a pagare eventualmente per avere Facebook e Instagram senza pubblicità, invece, non ci penso nemmeno). Non ho dubbi sul fatto che l'importo donato, pur essendo superiore a 2 euro, non renda affatto giustizia a tutto quanto di buono ho ricavato dall'enciclopedia libera in tutti questi anni... ma da qualcosa bisogna pur cominciare, no? :-)

martedì 3 ottobre 2023

Lo ius soli sportivo NON è stato abrogato

L'altroieri sono incappata in una notizia che ha suscitato la mia indignazione: la (presunta) abrogazione del cosiddetto "ius soli sportivo", la norma che prevedeva la possibilità per i minori stranieri regolarmente residenti in Italia almeno dal compimento del decimo anno di età di essere tesserati presso le federazioni sportive con le stesse procedure previste per il tesseramento dei cittadini italiani.

Il caso ha voluto che nelle stesse ore mi imbattessi in una citazione dell'attore Elio Germano che capitava abbastanza a fagiuolo.

C’è un famoso anarchico russo Alekseevic Kropotkin che diceva: se riuscissimo a metterci nei panni degli altri, tanto da sentire gli altri come se fossimo noi, non avremmo più bisogno di leggi. Perché non faremmo mai qualcosa contro qualcun altro che sentiremmo come fosse noi.
Per questo bisognerebbe fare teatro nelle scuole, perché l’esercizio di mettersi nei panni degli altri , è un esercizio che ci può far diventare veramente una società migliore.

In seguito per fortuna sono venuta a sapere, grazie a Il Post come al solito impareggiabile nello spiegare le cose bene, che lo ius soli sportivo non è stato abrogato: il mancato tesseramento di otto ragazzini extracomunitari ma nati e cresciuti in Italia da parte di una piccola società calcistica di Reggio Emilia era dovuto alle modifiche procedurali contenute nel decreto legislativo 36/2021 approvato dal governo Draghi poco dopo il suo insediamento, la cosiddetta "riforma dello sport" entrata in vigore gradualmente negli ultimi tre anni.

E niente, almeno stavolta non possiamo dare la colpa a'a Meloni! ;-)

lunedì 2 ottobre 2023

E te pareva che non spuntavano fuori i no-vax?

Il premio Nobel per la medicina 2023 è stato vinto dalla biochimica ungherese Katalin Karikó e dallo scienziato statunitense Drew Weissman «per le loro scoperte sulle modifiche alle basi azotate dei nucleosidi che hanno reso possibile lo sviluppo di vaccini a mRNA efficaci contro COVID-19». La motivazione include una terminologia un tantino oscura per i non addetti ai lavori, ma un concetto risulta del tutto chiaro, perlomeno alla sottoscritta: le loro scoperte hanno consentito di salvare un numero incalcolabile di vite umane, per questo meritano tutta la gratitudine del mondo.

Purtroppo non tutti condividono il mio punto di vista, anzi: come c'era da aspettarsi, molti no-vax sono insorti e se la sono presa con Big Pharma, colpevole di aver "dirottato" la scienza. Il colosso farmaceutico Pfizer, a quanto pare, destinerebbe cospicue donazioni al Karolinska Institutet, responsabile appunto della selezione dei vincitori di questo specifico premio Nobel, mentre quelli per la fisica e per la chimica sono di competenza dell'Accademia reale svedese delle scienze.

Il caso ha voluto che proprio oggi, qualche ora prima che la notizia del premio venisse ufficializzata, Elon Musk condividesse sul suo social network personale il meme qui sotto.

Immagina un vaccino così sicuro che devi essere minacciato per fartelo
per una malattia così letale che devi fare un test per sapere di averla

Un'argomentazione tanto ridicola quanto degna del no-vax più incallito, tale da far scendere la scarsa stima che già provavo nei confronti dell'imprenditore sudafricano a livelli da minimo storico. Ma a lui che je frega della stima mia e de noi poracci? Tanto può continuare a dormire tra due guanciali tempestati di diamanti... :-/