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venerdì 28 aprile 2017

I'm not a fashion victim

Per tanta gente una delle massime aspirazioni è quella di potersi permettere capi di abbigliamento ed accessori firmati... e invece per me è vero più o meno il contrario: sarò strana io, ma non mi piacciono le griffe evidenti, men che meno oggetti tipo le borse di Louis Vuitton tutte "crivellate" di marchietti. Oserei dire che la trovo un'ostentazione per nulla elegante. Ciò non vuol dire che io non apprezzi la qualità, ma questo è un altro discorso.
Di recente la casa di moda Balenciaga ha messo in vendita al "modico" prezzo di duemilacentoquarantacinque dollari una borsa di pelle...


... parecchio somigliante, sia nel design che nel colore blu elettrico, ad un articolo popolarissimo che però costa novantanove centesimi, ossia oltre duemila volte di meno: la borsa FRAKTA di IKEA. Questa sarà anche di plastica riciclabile anziché di pelle pregiata, ma a suo modo è "griffata" anch'essa... e senza dubbio è molto ma molto più pratica! ;-)
La multinazionale svedese ha saputo cavalcare in modo geniale il lancio della borsa di Balenciaga pubblicando il manifesto qui sotto, realizzato dall'agenzia creativa Acne, che spiega come riconoscere l'unica, inimitabile borsa FRAKTA.

Come identificare una borsa IKEA FRAKTA originale.
  1. Scuotila. Se senti un fruscio, allora è quella vera.
  2. Multifunzionale. Può trasportare attrezzatura da hockey, mattoni e persino acqua.
  3. Buttala nella sporcizia. Una vera FRAKTA si può sciacquare facilmente con un tubo da giardino quando è sporca.
  4. Piegala. Riesci a ripiegarla fino alle dimensioni di un piccolo portafogli? Se la risposta è sì, congratulazioni.
  5. Guardaci dentro. Sull'originale c'è un'autentica etichetta IKEA.
  6. Il prezzo. Solo 0,99 dollari.
A proposito di robe fashion, un'altra tendenza alla quale sono immune è quella delle scarpe con i tacchi alti. Non nego che possano essere stupende da vedere e affascinanti da indossare... a patto di saperci camminare, però, e io non sono proprio capace! ;-) Mi accontento di portare in giro il mio metro e settantacinque di altezza comodamente e speditamente su scarpe basse, quasi sempre sportive soprattutto nella stagione fredda, senza svettare sul mio partner, che è poco più alto di me, quando usciamo insieme. Se poi vedo immagini come quella qui accanto – la radiografia di un piede costretto in una posizione del tutto innaturale dentro una scarpa col tacco alto, pubblicata nella pagina Facebook Curiosità Scientifiche – i miei eventuali rimpianti residui svaniscono. Come spiegato nel commento all'immagine, che prende spunto da Wikipedia, le scarpe coi tacchi...
costringono i piedi in una posizione viziata, che può anche portare a problemi come vesciche, calli, dita a martello ed alluce valgo (L'alluce valgo è una deformazione del piede costituita dall'allontanamento della testa del primo metatarso dalle altre.)
Il motivo principale è il fatto di aumentare il peso sopportato dalle dita del piede e la pianta anteriore, incrementando la probabilità di danni a questi tessuti.
In casi più rari vi possono essere patologie anche gravi come neuroma di Morton, o fascite plantare, che possono richiedere interventi chirurgici.

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