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giovedì 23 giugno 2016

Una performance da brividi... in tutti i sensi!

Oggi mi sento chiamata a tornare a ricoprire il mio ruolo di difenditrice artica! :-) L'altro giorno, tramite la newsletter di Greenpeace, sono venuta a conoscenza di una performance unica nel suo genere: Ludovico Einaudi – figlio dell'editore Giulio, nipote del presidente della Repubblica Luigi, ma soprattutto pianista e compositore assai più talentoso rispetto al più popolare Giovanni Allevi, IMHOha eseguito al pianoforte sopra una piattaforma galleggiante il brano inedito Elegy for the Arctic al largo del ghiacciaio Wahlenbergbreen, sulle Isole Svalbard in Norvegia, per sostenere l'appello firmato da quasi 8 milioni di persone e rivolto alla comunità internazionale affinché sottoscriva al più presto un accordo che protegga l'Artico dallo sfruttamento e dai cambiamenti climatici. Devi sapere che quel che accade nell'Artico non resta nell'Artico: il surriscaldamento di questo ecosistema unico e prezioso può avere gravi ripercussioni sull'intero clima terrestre. Ecco il video, davvero magnifico.


Einaudi ha commentato: «L'Artico non è un deserto ma un luogo pieno di vita. Ho potuto vedere con i miei occhi la purezza e la fragilità di quest'area meravigliosa. E interpretare una mia composizione ispirata alla bellezza dell'Artico e alle minacce che subisce a causa del riscaldamento globale. Dobbiamo comprendere l'importanza dell’Artico per proteggerlo prima che sia troppo tardi».
E io unisco la mia (flebile) voce a quella di Ludovico per dire: salviamo l'Artico!
A proposito di scioglimento dei ghiacci polari, l'immagine qui sotto, scelta come NASA Image of the Day di ieri, mostra il marcato ritiro dei ghiacci nell'Antartide occidentale, un processo che, secondo i ricercatori che hanno esaminato decenni di dati satellitari, sta andando avanti da quasi mezzo secolo.

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