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giovedì 16 giugno 2016

Tra il dire e il fare

L'altro giorno ho condiviso sul mio tumblr un'immagine trovata sulla pagina Facebook Noi che NON voteremo il Movimento Cinque Stelle...


... associandole il commento
I pentastellati avranno pure degli scopi condivisibili. Peccato che le idee su come realizzarli siano a dir poco confuse…
Il post è stato come di consueto automaticamente esportato su Twitter e si è subito guadagnato un retweet – grazie Mitì :-) – e un reply – suppongo da qualche follower di Mitì, uno che le cinque stelle ce le ha addirittura nel nickname – a sua volta ritwittato due volte: eccolo...
Fidati @Gwendalyne ,il partito degli "scopi condivisibili" è un altro! @Miti_Vigliero
... illustrato da uno screenshot relativo all'intervista al senatore verdiniano Vincenzo D'Anna pubblicata su Il Fatto Quotidiano.


Devo ammettere che il senso del tweet non mi è sembrato proprio lampante – la colpa sarà mia oppure di chi non ha saputo farsi capire? ;-) – ma ipotizzo che sia questo: guarda un po' che inciuci combina l'attuale maggioranza. Il tutto senza entrare minimamente nel merito dell'immagine che avevo condiviso, e che riassume uno scambio di battute effettivamente avvenuto tra il giornalista Giovanni Floris e l'esponente pentastellato Luigi Di Maio nel corso della puntata di DiMartedì del 13 ottobre scorso; eppure si sarebbe potuta quantomeno contestare l'eccessiva sintesi e semplificazione del dialogo realmente avvenuto.
Ho l'impressione che queste reazioni – che per fortuna si sono placate immediatamente, e mi auguro che questo post, per cui ho scelto un titolo volutamente generico, non ne susciti delle altre – la dicano lunga su certi militanti del MoVimento in questione. Per quanto mi riguarda ho scoperto proprio ieri che, dopo aver negato il sostegno alla legge sulle unioni civili, il M5S ha votato pure contro la legge sul "dopo di noi", definendola una «legge-beffa che non tutela i più deboli». Per fortuna – in questa causa credo a tal punto da averle dedicato un post – la legge è stata approvata anche senza i loro voti, con grande soddisfazione della sua promotrice Ileana Argentin; non metto in dubbio che sia migliorabile, e mi riservo di approfondire la questione, ma ritengo che votare contro non sia stata altro che una forma di sterile ostruzionismo. E se devo essere sincera non vedo affatto con favore il probabile exploit del MoVimento in tanti Comuni italiani, Roma in primis, nei ballottaggi di domenica prossima; il post di Gianandrea esprime quello che in buona parte è anche il mio pensiero al riguardo. Sarò troppo pessimista, ma mi prefiguro scenari vagamente orwelliani... o nel migliore dei casi degni di una farsa: cosa dire per esempio dell'idea di una funivia per saltare il traffico tra Casalotti e Boccea, in una città enorme, piena di gente e attraversata da migliaia di strade come la Capitale?!

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