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venerdì 13 maggio 2016

Su questa Terra immensamente piccola

Torno a parlare del transito di Mercurio, perché APOD ha condiviso un bel video – oltre a due foto – per documentare il fenomeno verificatosi lunedì scorso.


Fa un tantino impressione constatare quanto Mercurio appaia minuscolo davanti al gigantesco Sole: non potrebbe essere diversamente, dal momento che il Sole ha un diametro equatoriale di oltre un milione di chilometri (per la precisione 1,391·109 m), mentre il diametro equatoriale di Mercurio misura meno di cinquemila chilometri (per la precisione 4.879,4 km). Eppure, al momento del transito, com'è ovvio Mercurio si trovava più vicino alla Terra rispetto al Sole. Di quanto? Beh, per avere un'idea dell'ordine di grandezza, tieni presente che la Terra dista in media dal Sole circa 150 milioni di chilometri (semiasse maggiore dell'orbita terrestre: 149.597.887,5 km), mentre Mercurio si trova a circa 58 milioni di chilometri (semiasse maggiore dell'orbita di Mercurio: 57.909.176 km)
Non mi sono preoccupata di fornire i valori esatti delle distanze in gioco al momento del transito, perché trovo che non serva più di tanto ruminare su asettici numeri, ma è meglio osservare con i propri occhi: guarda qui sotto come un gruppo di amici ha realizzato un modello in scala del sistema solare, e te ne farai un'idea...



Ma non è straordinario quanto il nostro pianeta, e a maggior ragione noi esseri umani che lo abitiamo, sia insignificantemente piccolo rispetto all'immensità dell'universo?! Se tutti se ne rendessero conto, e ne traessero ispirazione per darsi una regolata, sono sicura che le vicende del mondo prenderebbero una piega migliore...
[La "colonna sonora" di questo post è Il mondo dove va, un brano in gara a Sanremo Giovani nel 1994 del quale ho il sospetto che poche persone al mondo si ricordino oltre a me e alla sua interprete Silvia Cecchetti... ;-)]

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