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domenica 8 maggio 2016

Paura del diverso

Come sa bene chi non si è fermato alle nozioni di matematica più elementari, le equazioni differenziali possono assumere una forma assai complicata...


(esempio pescato un po' a casaccio da Treccani.it)
... ma, a meno che chi le scrive non abbia una grafia davvero tremenda, mi sembra un po' difficile poterle confondere con un testo arabo!


(Quella qui sopra, stando alla pagina da cui l'ho presa, non è una rivendicazione dell'ISIS bensì... la ninna nanna di Samira)
Poi però leggi notizie come questa, e la tua fiducia nel genere umano subisce l'ennesimo duro colpo!
Guido Menzio cacciato dall'aereo per aver risolto un'equazione matematica
Guido Menzio, un professore di economia dell'Università della Pennsylvania che stava scarabocchiando delle formule su un aereo in attesa del decollo del suo volo diretto da Philadelphia a Syracuse, giovedì sera a quanto pare ha mandato in paranoia un'altra passeggera, causando un ritardo del volo di oltre due ore.
Guido Menzio, che secondo la sua foto presente sul sito dell'Università della Pennsylvania ha capelli scuri e ricci e porta gli occhiali, era sul volo 3950 dell'American Airlines per Syracuse in programma per le 19:20.
Ha detto che gli è stato riferito che un'altra passeggera aveva pensato che lui fosse un "terrorista". Menzio è italiano e, secondo la sua pagina web, lo scorso anno ha vinto la Medaglia Carlo Alberto come Miglior Economista Italiano Under 40.
Il professore afferma che il suo volo ha subito un ritardo perché un'altra passeggera aveva creduto che le equazioni che stava scrivendo potessero essere un segno che lui era un terrorista.
Sabato la compagnia American Airlines ha confermato che una donna aveva espresso dei sospetti su un professore di economia dell'Università della Pennsylvania, Guido Menzio. Lei ha detto che stava troppo male per prendere il volo dell'Air Wisconsin.
Menzio giovedì doveva volare da Philadelphia a Syracuse per tenere un discorso alla Queen’s University nell'Ontario, in Canada. Stava risolvendo un'equazione differenziale, ma ha detto che gli è stato riferito che la donna aveva creduto che lui potesse essere un terrorista per via di quello che stava scrivendo.
Il portavoce americano Casey Norton ha detto che l'equipaggio ha seguito il protocollo di prendersi cura di una passeggera malata e quindi di indagare le sue accuse. Hanno stabilito che non fossero credibili, ha detto lui.
Su Facebook, Menzio ha raccontato l'esperienza "incredibile" usando il presente. «La passeggera seduta accanto a me chiama la hostess, le passa un biglietto».
La stessa notizia è trattata in maniera più dettagliata qui e qui (sempre in inglese).
Restando in argomento, l'altroieri il politico laburista Sadiq Khan, avvocato difensore dei diritti umani, ha vinto le elezioni amministrative per diventare sindaco di Londra. Segni particolari: proviene da una famiglia di immigrati pakistani, ed è di religione musulmana. Qua da noi, te lo immagini un immigrato non cristiano che diventa sindaco di Roma o di Milano?!
Ci tenevo a condividere due opinioni che ho letto al riguardo, una (di Helena Janeczek) alquanto entusiasta...
La cosa più bella del nuovo sindaco di Londra è vedere che la gente ti vota quando hai nel programma due-tre punti, come affrontare il problema della casa o calmierare i costi del trasporto pubblico, insomma quelle cosine moderatamente da laburisti, che insieme a altre cose progressiste come i diritti dei gay e quelli umani si rivelano parecchio apprezzate.
E magari pure quando sei espressione di un ceto medio (medio-alto), per giunta partito dalla working class, e non di un'élite ristrettissima che si conosce dai tempi dell'asilo ed è conservatrice per vocazione dinastica perché il patrimonio va conservato (e qui la vecchia Inghilterra resta una realtà innarrivabile per classismo).
A quel punto, almeno in una grande metropoli cosmopolita, non importa un tubo a quelli che ti votano a quale dio rivolgi le tue preghiere o da dove vengono i tuoi genitori.
Questa sì, per oggi, è una bellissima notizia.
... e un'altra (di Natalino Balasso) non certo sfavorevole ma più cauta.
Non vedo perché dovrei essere in qualche modo soddisfatto perché il nuovo sindaco di Londra è musulmano. Io non lo conosco, non so chi sia.
Probabilmente il fatto sta ad indicare che a Londra, quelli che hanno votato, non sentono la questione del cristianesimo come cruciale (è il caso di dirlo) per la vita politica della città, per una questione di identità religiosa che ormai non ha senso di esistere. Forse sì. Ma, così come non me ne frega niente se un sindaco è cattolico o protestante, non me ne frega niente nemmeno se è musulmano, non credo che le questioni religiose debbano entrare nella realtà politica di una società evoluta. Sia i cattolici, che i protestanti, che i musulmani credono nella magia, non darei quindi affidabilità più ad uno che all'altro in base al suo credo. E così come non credo che essere bianchi sia indice di onestà e capacità, nemmeno credo che essere di un altro colore lo sia.
Le nostre società saranno veramente evolute solo quando essere bianchi o neri, musulmani o cattolici, maschi o femmine, etero o gay, saranno considerati elementi accessori per niente decisivi riguardo alle scelte della vita sociale.
Sull'elezione di Khan ho notato un paio di tweet, uno scherzoso di @EcceBomber...
Coincidenze? Non credo proprio.

... mentre, scorrendo rapidamente la sua pagina, non sono mica sicura che @Chops8592 non dicesse sul serio quando ha scritto «È passato a malapena un giorno e la Regina indossa già un hijab #LondraÈCaduta».


Voglio dire, se costui sta trollando, riesce a farlo proprio bene!
[La colonna sonora di questo post, scelta per via dei versi «Paura del diverso, paura del possibile / Paura che diverso sarebbe anche possibile», è Preso blu dei Subsonica]

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