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sabato 18 febbraio 2017

I don't care about your Stories

Da ieri all'app di Facebook si è aggiunta l'ennesima funzione scopiazzata da altri social: dopo i video come YouTube, la messaggistica come WhatsApp, la geolocalizzazione come Swarm/Foursquare, le recensioni come TripAdvisor e chissà cos'altro, adesso ci sono anche le Storie, che Instagram a sua volta ha ripreso da Snapchat. Trattasi di una feature della quale per quanto mi riguarda non sentivo assolutamente il bisogno: Facebook mi pare già abbastanza effimero e dispersivo di per sé, per questo continuo a preferire il blog... figuriamoci se posso essere interessata a contenuti destinati ad "autodistruggersi" dopo ventiquattr'ore; le Stories di Instagram non le ho mai usate né guardate, e Snapchat non l'ho neppure mai installata. Personalmente, se non voglio che qualcosa rimanga in Rete... non lo pubblico, mi pare talmente semplice! :-)
La prima cosa che ho notato ieri mattina è il nuovo layout che vede il menu relegato in basso, mentre il suo posto in alto è stato preso dalle Storie; ho subito cercato nelle impostazioni dell'app il modo per disattivarle, ma questo purtroppo non è possibile. In compenso noi androidiani possiamo scaricare ed installare Facebook Lite, che come dice il nome stesso è più leggera (lite = light) rispetto all'app standard: oltre ad essere priva di Storie non ha neppure gli sfondi colorati per i post (un'altra novità recente) né le dirette Live, e soprattutto è più veloce, consuma meno dati e funziona bene anche con reti 2G e connessioni lente o instabili. L'interfaccia è piuttosto spartana, perfino troppo: ecco il layout di Lite...


... a confronto con quello dell'app standard.


[Le tonalità calde nelle ore notturne sono un effetto di Twilight, l'app a cui accennavo in questo post. Ho applicato opportune pecette a tutela della privacy delle persone coinvolte, in primis la sottoscritta ;-)]

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