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giovedì 23 febbraio 2017

Giustizia è fatta?

Negli ultimi due giorni ho avuto modo di leggere alcune notizie che mi hanno dato parecchio da pensare sul funzionamento del sistema giudiziario italiano, e su quanto possa essere difficile in generale fare davvero giustizia. Riporto i link qui di seguito con qualche parola di commento, astenendomi nei limiti del possibile dall'esprimere opinioni, anche perché le mie nozioni di diritto sono talmente scarse...
  • Manuel Foffo è stato condannato a trent'anni di reclusione per l'omicidio di Luca Varani; la scelta del rito abbreviato gli ha evitato l'ergastolo. Il padre della vittima ha contestato che si sia potuto giudicare un delitto di una tale efferatezza seguendo tale procedimento penale. Per quanto mi riguarda non capisco come siano potute cadere le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi, che in base alla ricostruzione dei fatti sembravano incontestabili.
  • Una donna di ventisette anni ha appena saputo che non avrà giustizia per le violenze subite dal convivente di sua madre quando di anni ne aveva appena sette: questo perché persino un crimine odioso come la pedofilia è soggetto ad andare in prescrizione. La giudice stessa ha ritenuto di doversi scusare per le inammissibili lungaggini che hanno reso possibile quest'ulteriore torto. Del caso si è occupato anche Massimo Gramellini ne Il caffè, la nuova rubrica che tiene per il Corriere della Sera.
  • A Casale Monferrato una coppia di "genitori-nonni" – 75 anni lui, 63 lei – rischia di non poter mai più riabbracciare la figlioletta che a poche settimane di vita è stata tolta loro, in seguito a un episodio di apparente abbandono denunciato dai vicini di casa. A distanza di anni pare che si sia trattato di un enorme equivoco: i genitori in realtà non avevano nessuna colpa... fatto sta che la bimba, che oggi ha sette anni, da quattro non ha alcun rapporto con la famiglia naturale, e secondo il curatore speciale che ne rappresenta gli interessi la cosa migliore per lei è che venga adottata dalla coppia che da tempo ce l'ha in affido.
  • Infine, un recente fatto di cronaca che mi ha colpita moltissimo è stato quello di Vasto. A mesi di distanza dall'incidente nel quale aveva perso la vita la moglie, un uomo ha freddato con tre colpi di pistola il ragazzo che aveva investito la donna passando col rosso, e che quindi non è potuto arrivare vivo al processo per omicidio stradale che lo attendeva. L'altroieri al tribunale di Vasto ha avuto luogo la chiusura del procedimento a carico dell'investitore. Affinché questo potesse avvenire, però, l'avvocato dell'imputato defunto ha dovuto presentarne il certificato di morte. Non metto in dubbio che sia proprio questa la prassi... ma che cosa triste e lugubre!

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