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mercoledì 6 luglio 2016

Ohibò, mi è scaduta l'acqua?!

Classici consigli di buon senso per affrontare l'afa estiva: evitare di uscire nelle ore più calde, mangiare frutta e verdura, e bere molta acqua. Dovrei stamparmeli in testa, soprattutto il secondo e il terzo Ebbene sì, non bevo abbastanza, anche perché non ho quasi mai sete... tranne quando rientro dalle scarpinate serali previste dal mio nuovo programma di remise en forme: allora sì che mi scolerei una damigiana intera! :-)
A proposito del monossido di diidrogeno, meglio noto come acqua, se hai mai notato che le bottiglie d'acqua in PET riportano una data di scadenza e ti sei chiesto che senso avesse ciò, nell'articolo Why Do Bottles of Water Have Expiration Dates? (Perché le bottiglie d'acqua hanno la data di scadenza?) pubblicato su Live Science troverai la risposta a questa domanda.
Vabbè, visto che sono buona, eccoti qui di seguito la traduzione... :-)
Hai appena terminato un intenso allenamento, e ti prendi una bottiglia d'acqua fresca. Rompi il sigillo per aprirla e, mentre porti alle labbra la bottiglia, noti la data di scadenza che dice che l'acqua è scaduta due mesi fa. In effetti avevi pensato che la bottiglia sembrasse un po' impolverata...
È il caso di preoccuparsi?
Ovviamente no. L'acqua non va a male. Avere una data di scadenza su una bottiglia d'acqua ha senso all'incirca tanto quanto averne una sullo zucchero o sul sale.
Ci sono diverse ragioni per cui le bottiglie d'acqua hanno una data di scadenza. La principale è la burocrazia: l'acqua è un prodotto alimentare di consumo e, in quanto tale, è soggetta alle leggi che richiedono una data di scadenza su tutti i generi alimentari, dalla mortadella [in inglese bologna ;-) NdC] alla limonata.
Oltre a ciò, la data di scadenza dell'acqua in bottiglia presenta alcuni vantaggi per il produttore.
Anche se l'acqua, in sé e per sé, non va a male, la bottiglia di plastica in cui è contenuta "scade" eccome, e alla fine inizierà a rilasciare sostanze chimiche nell'acqua. Questo non necessariamente renderà l'acqua tossica, ma potrebbe darle un sapore un po' meno da "fresca primavera di montagna". Se i consumatori contattano le aziende produttrici di bevande per lamentarsi del fatto che l'acqua che hanno comprato diversi anni prima ha un cattivo sapore, gli imbottigliatori possono replicare che la colpa è la loro, perché non l'hanno bevuta entro la data di scadenza.
Inoltre, molte aziende imbottigliano l'acqua usando le stesse macchine che utilizzano per imbottigliare bibite e altre bevande che in effetti scadono e dovrebbero riportare una data di scadenza. È più facile ed efficiente mettere semplicemente un timbro su tutte le bottiglie (che sia necessario o meno) piuttosto che dedicare una macchina speciale solo all'acqua in bottiglia.
Infine, di solito le date di scadenza sono soltanto uno degli elementi di un codice stampato che identifica anche la data, l'impianto di imbottigliamento e altre informazioni. Anche se la data di scadenza è di per sé priva di significato in termini di acqua che va a male, le informazioni di produzione potrebbero essere utili per individuare una contaminazione, errori di imbottigliamento o richiami di prodotti.

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