Loading

lunedì 4 luglio 2016

Non siamo tutti eroi

Tra le venti vittime della strage terroristica di Dacca c'era lo studente bengalese ventenne Faraaz Hossein, che in quanto musulmano avrebbe potuto essere risparmiato dagli aguzzini, ma non ha voluto abbandonare le sue due amiche condannate a morte certa per il loro abbigliamento tipicamente occidentale, e per questo è stato ucciso anche lui. In tanti hanno elogiato il suo coraggio: David Sassoli l'ha definito «un eroe della libertà e della dignità del genere umano», e Marco Furfaro ha sottolineato che il suo gesto «ha ricordato a tutti noi tutti che se da una parte c'è l'Isis, dall'altra c'è chi ancora crede che il legame tra persone vada oltre la religione, la nazionalità, il colore della pelle che ti porti addosso». È evidente che il sacrificio di questo ragazzo ha un enorme valore simbolico... ma, forse perché non avrei mai avuto il suo stesso coraggio, non posso fare a meno di domandarmi fino a che punto ne sia valsa la pena.
Gianni Boschetti avrebbe potuto essere la decima vittima italiana, se non si fosse allontanato dal tavolo per rispondere a una provvidenziale telefonata proprio un istante prima che irrompessero i terroristi. Ma nella strage dell'Holey ha perso sua moglie Claudia D'Antona. Lui non si è comportato da eroe, come del resto quasi nessuno di noi avrebbe fatto, ma per sua stessa ammissione ha lasciato prevalere la paura e l'istinto di conservazione... comunque non ho dubbi sul fatto che si porterà dentro per sempre il dolore per aver perso la compagna di una vita in un modo così atroce e l'irrazionale senso di colpa per esserle sopravvissuto senza poter fare nulla per salvarla.
Sulla disparità di trattamento da parte dei nostri mezzi di informazione a seconda della nazionalità delle persone coinvolte in simili fatti, vale la pena di leggere la riflessione di Natalino Balasso.
Dunque, lo schema dovrebbe essere questo:
Attentato con italiani fra le vittime: titolone, paginoni e speciali con le foto e la storia di ognuna delle vittime.
Attentato a occidentali senza vittime italiane: prima pagina con foto di gruppo e dichiarazioni dei politici che condannano il vile gesto.
Attentato con vittime non occidentali: trafiletto quando va bene.
Mi pare chiaro che intendesse alludere agli attentati di Baghdad.
[La canzone che dà il titolo al post è di Piero Ciampi]

Nessun commento:

Posta un commento