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sabato 5 luglio 2014

Quando manca l'"aprino"...

Dopo i miei primi tre post della serie "ma come si fa?" che hanno riscosso uno straordinario successo sul uèbbe... ;-) oggi torno sull'argomento condividendo un paio di video segnalati su fregheteblog, il blog di Freghete, l'energy drink made in England ma dal nome abruzzesissimo: devo forse sottolineare la pregnanza espressiva della parola fréghete – «“esclamazione di partecipazione e intercalare comunissimo utilizzato in molteplici contesti divenuto termine rappresentante del dialetto pescarese”. Il suo significato è sintetizzabile in “Accipicchia” o “Caspita”» (cit.) – nel dialetto locale? ;-) La bevanda ha un sapore quasi identico alla Red Bull, e ho detto tutto... ma il blog è simpatico, pieno zeppo di curiosità, come piace a me! :-)
Il primo video mostra come si fa ad aprire una scatoletta di latta senza apriscatole: basta avere a portata di mano un blocco di cemento.


Il secondo video insegna a togliere il tappo da una bottiglia di vino in mancanza di un cavatappi: allo scopo sarà sufficiente una semplice scarpa.



Due trucchi davvero industriosi, oserei dire da Giovane Marmotta! ;-) Comunque tengo a precisare di non averli ancora testati personalmente, pertanto declino ogni responsabilità sulla loro eventuale inefficacia. In ogni caso, se intendi provare, stai bene attento a non farti male, mi raccomando!

P.S.: Googlando aprìno, il termine che sono solita utilizzare familiarmente per denotare apriscatole, cavatappi e qualsiasi altro arnese atto a dischiudere recipienti, ho scoperto che in un numero non trascurabile di casi tale parola viene usata come voce del verbo aprire, in genere come terza persona plurale del congiuntivo presente, con l'accento sulla aàprino – al posto di àprano... :-/

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