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venerdì 18 luglio 2014

L'advertising che vorrei

Di recente ho letto, sul sito di The San Francisco Globe, l'articolo 34 Powerful Ads That Made Me Really Stop And Think. Trattasi di un'antologia di annunci pubblicitari – a dire il vero simili alle nostre pubblicità progresso – che danno davvero di che riflettere. Ho selezionato le immagini che mi hanno colpita in modo particolare, e le riporto qui di seguito... ma invitandoti caldamente a dare almeno un'occhiata all'articolo da cui ho preso spunto!
La prima campagna mette in guardia contro i rischi del cosiddetto clicktivism: «Liking isn't helping», «Mettere "mi piace" non è aiutare», ma ci vuole un impegno concreto nel volontariato! (Crisis Relief)


«Non sta succedendo qui. Ma sta succedendo ora» (Amnesty International).


«Il colore della tua pelle non dovrebbe stabilire il tuo futuro» (LICRA).


Cosa dovrebbero fare le donne? Stare a casa? Essere schiave? Stare in cucina? Non parlare in chiesa? No... «le donne dovrebbero avere il diritto di prendere le proprie decisioni»! (UN Women)


«Per i senzatetto, ogni giorno è una lotta». Effettivamente, se arrivano al punto di cercare qualcosa da mangiare nell'immondizia... :-( (Father Bob Foundation)


«Quello che fai ritorna indietro. Fermiamo la guerra in Iraq» (GlobalCoalitionForPeace).


«Non sei un abbozzo. Di' di no all'anoressia» (Star Models).


«Non parlare (al cellulare) mentre lui guida» (Bangalore City Traffic Police).


«Risparmia carta – salva il pianeta»; in inglese si usa un unico verbo, save (WWF).


Le foreste sono il polmone verde della Terra: dobbiamo assolutamente preservarle «prima che sia troppo tardi»! (ancora WWF)

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