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martedì 22 luglio 2014

Forza, ce la possiamo fare!

Mi ha scritto Greenpeace in merito alla campagna di cui ho parlato qui e alla quale ho aderito per chiedere all'amatissima azienda produttrice di giocattoli LEGO di rompere l'accordo pubblicitario stipulato con la Shell; con il suo progetto di trivellare i fondali artici, il colosso petrolifero rischia di compromettere l'integrità di un ecosistema di vitale importanza. Purtroppo, mi comunica Greenpeace, LEGO non ha ancora preso provvedimenti in proposito, malgrado le cinquecentomila firme già raccolte. Pertanto mi è stato chiesto di impegnarmi come cyberattivista creando e condividendo il mio personale omino – una donnina, nel mio caso ;-) – LEGO del Difensore Artico. E non potevo certo tirarmi indietro: qui ho scelto testa, t-shirt, pantaloni, messaggio e sfondo, e questo è il risultato. :-)


Ovviamente ti invito a fare lo stesso... Ma servirà davvero, tutto questo? Greenpeace assicura di sì.
Sappiamo che LEGO (anche se pubblicamente cerca di ignorarci) sta monitorando la protesta e inizia a preoccuparsi delle dimensioni del movimento. E ogni giorno, ogni firma che si aggiunge, ogni mail recapitata alle caselle aziendali LEGO è un altro piccolo ma fondamentale incoraggiamento a chiudere con Shell e salvare l'Artico.
Inoltre, poco fa ho ricevuto via e-mail un aggiornamento relativo a un'altra petizione della quale mi sono occupata, quella per supportare la legge sul "dopo di noi". Nonostante sia stato già raggiunto il traguardo delle settantamila firme e la Presidente della Camera Laura Boldrini abbia dato ufficialmente il suo supporto, tutto ciò ancora non basta. E per questo, per coinvolgere ancora più persone, è stato realizzato un video che non può lasciare indifferenti. Chi si occuperà di Valerio, autistico ed epilettico, quando i suoi genitori non ci saranno più? Ecco chi...

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