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sabato 26 luglio 2014

Giusto un paio di spunti su patriottismo e nazionalismo

Stamattina mi è arrivata la newsletter settimanale con il meglio di Tumblr; tra le altre cose vi figurava la vignetta qui sotto, disegnata da David Horsey a corredo di un articolo scritto per il Los Angeles Times.

Se i Kent fossero stati "patrioti" [prego notare le virgolette, NdC]... «Martha, dobbiamo rispedire questo piccolo alieno illegale là da dove è venuto!». «Ci puoi scommettere che lo faremo! Probabilmente è malato!».
... e tanti saluti a Superman! ;-)
Questo si può ricollegare a una citazione di Sydney J. Harris condivisa l'altro giorno da Jay Branscomb, che seguo su Facebook da qualche settimana, ovvero da quando la sua scherzosa condivisione della foto di un anonimo cacciatore accanto alla preda appena ammazzata – in realtà si trattava del regista Steven Spielberg in posa sul set del film Jurassic Park accanto a un triceratopo ovviamente finto, visto che quelli veri sono estinti da decine di milioni di anni – si è trasformata in un caso al di là di ogni previsione.
Ecco la versione originale della citazione...
The difference between patriotism and nationalism is that the patriot is proud of his country for what it does, and the nationalist is proud of his country no matter what it does; the first attitude creates a feeling of responsibility, but the second a feeling of blind arrogance that leads to war.
... e la mia traduzione in italiano.
La differenza fra patriottismo e nazionalismo è che il patriota è orgoglioso del suo paese per quello che fa, e il nazionalista è orgoglioso del suo paese qualunque cosa esso faccia; il primo atteggiamento crea un senso di responsabilità, mentre il secondo un senso di cieca arroganza che conduce alla guerra.
Su Wikiquote al giornalista americano scomparso nel 1986 è attribuita un'altra citazione sullo stesso argomento.
Patriotism is proud of a country's virtues and eager to correct its deficiencies; it also acknowledges the legitimate patriotism of other countries, with their own specific virtues. The pride of nationalism, however, trumpets its country's virtues and denies its deficiencies, while it is contemptuous toward the virtues of other countries. It wants to be, and proclaims itself to be, "the greatest," but greatness is not required of a country; only goodness is.
Cioè...
Il patriottismo è orgoglioso delle virtù di un paese e desideroso di correggerne i vizi; riconosce inoltre il legittimo patriottismo di altri paesi, con le loro virtù specifiche. L'orgoglio del nazionalismo, invece, strombazza le virtù del suo paese e ne nega i vizi, mentre è sprezzante nei confronti delle virtù di altri paesi. Esso vuole essere, e proclama di essere, "il più grande", ma la grandezza non è richiesta ad un paese; solo la bontà lo è.
Il discorso sul nazionalismo, e sul confine spesso troppo sottile che lo separa dal razzismo e dall'intolleranza, sarebbe troppo lungo e complesso, e onestamente non mi sento all'altezza di portarlo avanti in modo adeguato. Per questo ho preferito limitarmi a condividere questi spunti di riflessione: chissà, magari qualcuno più dotato di me saprà metterli a frutto... :-)

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