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giovedì 3 luglio 2014

La salute non può aspettare!

Senti un po' questa. Una mattina di giugno all'improvviso una persona anziana viene colta da uno strano malore, dal quale per fortuna si riprende abbastanza in fretta. Ma la preoccupazione rimane, perciò questa persona si reca dal suo medico curante per riferire i sintomi avvertiti. A colpo sicuro la dottoressa prescrive un particolare esame clinico barrando con una crocetta la U di urgente sull'impegnativa al fine di stabilire l'elevata priorità della prestazione, che per questo viene fissata nel giro di pochi giorni. Il medico che esegue l'accertamento purtroppo rileva una situazione tale da consigliare di ripetere l'esame dopo sei mesi, vale a dire verso la fine di dicembre. Alla nuova impegnativa rilasciata dal medico curante questa volta manca la "magica" crocetta summenzionata: presumo che i dottori siano tenuti a non abusarne... ammesso e non concesso che sia questo il termine più appropriato. Ed è così che al CUP dell'ospedale di Pescara ci si sente dire che la prima data utile per sottoporsi all'accertamento con la mutua è ad aprile 2015, per giunta in un distretto secondario, quello di Popoli. Morale della favola: di sicuro questa persona prenoterà ed effettuerà l'esame a pagamento, perché fortunatamente ne ha la possibilità, e certe cose non vanno mica prese alla leggera. Ma per chi questa fortuna non ce l'ha, come la mettiamo? Gli consigliamo di fare testamento?! :-/
Mi rendo perfettamente conto che non di rado si verificano storture analoghe ma ancor più plateali, a tal punto che quattro mesi di attesa possono sembrare quasi un'inezia: chi non ha mai avuto a che fare, almeno indirettamente o per sentito dire, con tempi d'attesa di anni?! Ma quello che racconto l'ho appena sperimentato in prima persona, ecco perché mi sento così motivata a parlarne. E non è neanche la prima volta che mi occupo dell'argomento. Colgo l'occasione per ricordare cosa afferma il primo comma dell'articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana...
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
... e per esprimere la mia più viva speranza che chi di dovere si impegni affinché questo diritto essenziale venga garantito a tutti, e non soltanto a chi può permetterselo!
[La vignetta di Andrea Bibo Bocchi che apre il post è tratta da CinicTG24]

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