giovedì 25 febbraio 2016

Quando un semplice like non basta

Se ieri e l'altroieri petaloso è stato sulla bocca di tutti – e mentre scrivevo il mio ultimo post iniziavo già ad averne fin sopra i capelli ;-) – oggi l'argomento di maggior tendenza sono le reactions finalmente disponibili per tutti gli utenti Facebook: non più soltanto il semplice Mi piace, che in molti casi risulta alquanto fuori luogo, ma anche Love (amore), Ahah (risata), Wow (sorpresa), Sigh (tristezza) e Grrr (rabbia).


[Chissà che fine ha fatto Yay – esclamazione di gioia – che all'epoca dell'annuncio nell'ottobre scorso c'era]
Ieri Mark Zuckerberg, presidente e amministratore delegato del social network più frequentato del pianeta, ha presentato la novità con un video...


... accompagnato da alcune righe di cui riporto qui di seguito la traduzione.
Oggi è il giorno del nostro lancio mondiale delle Reactions: il nuovo pulsante Mi piace con più modi per esprimere te stesso.
Non tutti i momenti che desideri condividere sono felici. A volte vuoi condividere qualcosa di triste o frustrante. La nostra comunità chiede un pulsante Non mi piace da anni, ma non perché le persone vogliano dire agli amici che non apprezzano i loro post. [E invece è proprio quello, il motivo principale, caro Mark, è inutile che tu faccia finta di non capirlo... ;-) NdC] La gente voleva esprimere empatia e condividere in modo comodo una più ampia gamma di emozioni.
Ho trascorso un sacco di tempo con il nostro team a pensare al modo giusto per farlo. Uno dei miei obiettivi era quello di renderlo il più semplice possibile: basta premere e tenere premuto il pulsante Mi piace.
Il risultato sono le Reactions, che ti permettono di esprimere l'amore, la risata, la sorpresa, la tristezza o la rabbia.
L'amore è la reaction più popolare finora, e ne sono felice!
In men che non si dica le nuove Reactions sono andate soggette alle rivisitazioni più disparate: segnalo la versione di Casa Surace in chiave partenopea...


... le reactions alla romana (via RomaToday)...


... e le "emo-imago" di "Musoliber" più appropriate per l'epoca feudale (via Feudalesimo e Libertà)...


... poi le richieste avanzate da The Oatmeal, visto che sei reactions non bastano mica...


... l'aggiunta del pulsante E i marò?, che torna utile in svariate circostanze... ;-)


[dello stesso autore, ecco qua sotto le sei reactions interpretate dal mitico Bruno Sacchi :-D]


... l'introduzione di una reaction piena di significato, in omaggio al meme Confused Travolta...


[non poteva mancare la versione nostrana, con Confused Renzi ;-)]


... ma la reaction più auspicabile di tutte sarebbe quella proposta da Simone Sbaraglia.
Ho molto apprezzato i nuovi like. È utilissimo poter dire "Love" e "Ahah" e "Sigh" ma non ho trovato l'ancora più fondamentale "Esticazzi".
[Qualora ti sfuggisse il vero significato e il corretto impiego del termine, lo stesso Simone te lo spiega qui :-)]
Questa vignetta di Simple&Madama è perfetta per gli eterni indecisi come la sottoscritta!


Mesi fa, in occasione dell'annuncio delle Reactions, Satiraptus ci aveva fantasticato un po' su...


Infine, ecco due immagini che rappresentano l'anello di congiunzione fra il tema virale del giorno e quello dell'altroieri, il summenzionato petaloso.


(via Massimiliano ArtDiciotto Martucci)


(via Dario Campagna)

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