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domenica 28 febbraio 2016

Prometto di esserti fedele sempre

Per come la vedo io, un rapporto di coppia sano non può prescindere dalla fedeltà, oltre che dal rispetto reciproco: il tradimento è un chiaro sintomo del fatto che c'è qualcosa che non funziona.
Uno degli argomenti più discussi degli ultimi giorni è il fatto che la legge sulle unioni civili non contempli l'obbligo di fedeltà, previsto invece per il matrimonio. C'è chi è caduto dalle nuvole avendolo scoperto solo in questa circostanza, per la serie: maccheddavero?!?!?! Eppure, dall'articolo 143 del Codice Civile, comma 2...
Dal matrimonio deriva l'obbligo reciproco alla fedeltà [...]
dove...
Secondo la giurisprudenza, la fedeltà è da intendere non solo come astensione da relazioni extraconiugali, ma quale impegno di non tradire la reciproca fiducia ovvero di non tradire il rapporto di dedizione fisica e spirituale tra i coniugi, che dura quanto dura il matrimonio. L'infedeltà affettiva diventa componente di una fedeltà più ampia, che si traduce nella capacità di sacrificare le proprie scelte personali a quelle imposte dal legame di coppia e dal sodalizio che su di esso si fonda.
Se su questa disparità tra unioni civili e matrimonio Satiraptus ci ha ironizzato...


... c'è chi si è indignato un bel po' per questo; ad esempio Carlo Giuseppe Gabardini, gay dichiarato, ha scritto su Facebook...
Hanno eliminato la "fedeltà" dalle ‪#‎unionicivili‬ per insultare tutti gli omosessuali tramite una legge.
Omuncoli.
E allora penso:
Voi fedeli per legge, noi fedeli per amore.
Si è espressa in termini sfavorevoli al riguardo anche Veronica Barsotti, titolare del blog Fuori Logo, la quale ha criticato in modo particolarmente aspro – con ogni ragione, a mio parere – lo stralcio della stepchild adoption.
E i bambini? Chissenefrega, tanto manco è figlio vostro, se il genitore biologico è l’altro/altra. Quindi chissenefrega se gli trasmettete un cattivo esempio. Tanto sarà troppo occupato ad avere problemi a scuola, dato che sarà vittima di bullismo da parte degli altri bambini; se la sua famiglia non viene tutelata dallo Stato, per quale motivo i suoi compagni non dovrebbero prenderlo in giro? Chissenefrega se alla fatina dei denti chiederà, al posto del soldino, che i suoi genitori vivano a lungo e in buona salute, perché sennò lui lo sbattono a vivere col cugino di quarto grado che vive in Kazakistan, ma è sangue del suo sangue. Mica come voi che non l’avete generato. Che pensavate? Di accampare diritti o di avere doveri nei suoi confronti solo perché c’eravate quando è nato, solo perché gli avete tenuto la manina mentre muoveva i primi passi dalla sedia al divano, solo perché gli avete insegnato ad andare in bicicletta e appeso in salotto tutti i suoi disegni, solo perché lo avete cullato per farlo addormentare, solo perché la sera gli leggete la favola della buonanotte?
Inoltre Michele Serra, nella sua Amaca del 26 febbraio, ha auspicato l'abolizione dell'obbligo di fedeltà nel matrimonio, da lui considerato nient'altro che un obsoleto retaggio cattolico, finalizzato a imporre quella che dovrebbe essere prima di tutto una scelta libera e responsabile (e su quest'ultimo punto non posso certo dargli torto).


La sottoscritta però si trova assai più d'accordo con la criminologa Roberta Bruzzone, il cui punto di vista l'ho condiviso l'altroieri sul mio Tumblr, e con Emiliano Rubbi, il quale sottolinea che il cosiddetto obbligo di fedeltà serve a tutelare la parte più debole della coppia, che in caso di reiterato tradimento ha una ragione valida per chiedere il divorzio; se poi uno/a se la sente di rimanere cornuto/a e contento/a accanto al(la) coniuge fedifrago/a, oh, nulla glielo impedisce.
[L'immagine che apre il post è tratta da Io ti amavo]

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