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martedì 2 febbraio 2016

Come si dice a Roma? #Stacce...

La leader di destra Giorgia Meloni – ovviamente era lei l'«esponente politica ultraconservatrice non sposata» che al Family Day ha comunicato di essere incinta e che ho linkato senza menzionarla – si è detta ferita per certe reazioni scomposte all'annuncio della sua gravidanza. Se si riferisce a chi ha augurato la morte al bimbo che aspetta – non c'è limite alla bestialità di certi utenti del web, ahimè – sono dalla sua parte, ci mancherebbe. Anche l'«auguri e figli trans!» di Vladimir Luxuria l'ho trovato inutilmente provocatorio. Ma se, quando se la prende con la satira fatta male, la Meloni allude a Luciana Littizzetto, la quale nel corso della puntata di Che tempo che fa andata in onda l'altroieri ha detto cose magari banali ma che qualunque persona dotata di un minimo di onestà intellettuale dovrebbe trovare sensate, cioè...
C'è stato anche l'annuncio della Meloni, che ha detto di aspettare un "meloncino". Siamo molto contenti... Fa molto ridere che l'abbia detto al Family Day per la famiglia tradizionale, perché poi lei non è sposata. Anche io non son sposata, eh, ma non è che vado al Family Day. Per carità, io son contenta, auguri... però è come andare ad un festival vegano e dire «Ehi, ragazzi! Io mi sono appena mangiata una fiorentina al sangue!».
... beh, allora mi verrebbe voglia di cantarle «La verità ti fa male, lo so!». :-)
Oggi in tanti si sono espressi sull'argomento: condivido in particolare le opinioni di Luca Bottura, Carlo Gubitosa, Gianluigi Benincasa e Selvaggia Lucarelli, per citare la quale «questo sarcasmo tra un paio di giorni si sgonfia. Quello che sono costretti a subire tanti omosessuali schifati e derisi da tanti suoi compagni di merende dura una vita. Giorgè, sorridi va, che le vittime sono altre».
Il mio augurio personale alla Meloni e al suo bambino è che dopo il parto lei valuti l'opportunità di prendersi una pausa bella lunga dalla politica per stare in casa a stirare le camicie del suo camerata – guai a chiamarlo compagno! ;-) – e godersi il pargolo più che può; del resto, nella cara vecchia famiglia tradizionale, il ruolo della donna non consiste forse nell'occuparsi delle faccende domestiche e badare alla prole? ;-)
[L'immagine che apre il post è tratta da Prugna]

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