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lunedì 23 giugno 2014

De bono renziano

Oggi ho finalmente avuto tra le mani la fatidica busta paga di maggio! :-D [Per inciso, ricordo che rimasi vagamente interdetta quando scoprii che le buste paga non hanno affatto l'aspetto di una busta... ;-)] Quella, per intenderci, a partire dalla quale viene erogato il credito riconosciuto «Ai lavoratori dipendenti con un reddito imponibile lordo complessivo fino a 24.000 euro e non superiore a 26.000 euro», per tutto l'anno 2014. Ne ero già al corrente – tra l'altro il bonifico dello stipendio mi era già stato accreditato – ma trovare in busta paga la voce «CREDITO DL 66/14 EROGATO» è stata la ciliegina sulla torta! :-) Per questo stamattina ho twittato esultante «Nuntio vobis gaudium magnum: HABEMUS BONUM RENZIANUM!!! ;-D (l'accusativo di bonus è bonum, no?)» [e l'ablativo è bono, per fare il complemento di argomento come nel titolo di questo post, NdC]. Facendo un part-time orizzontale, non osavo sperare che mi sarebbero toccati ottanta euri sani sani... e invece «Nessuna riduzione va effettuata in caso di part time verticale o orizzontale», evvai!!! :-) In percentuale questi soldini incidono molto di più sul mio magro stipendiuccio commisurato a venti ore lavorative settimanali, piuttosto che sulla retribuzione di chi ha un imponibile di ventiquattromila euro e con ogni probabilità a fine mese ci arrivava senza troppi affanni già prima. In effetti, volendo guardare in bocca al caval donato, ci sarebbe parecchio da ridire sui criteri di assegnazione del bonus e sugli esclusi. Tanto per dirne una, gli incapienti – altro latinismo dal verbo capio, capis, cepi, captum, capĕre, che significa prendere, giusto? – ovvero coloro che hanno un reddito al di sotto degli ottomila euro annui, non sono soggetti al Fisco e quindi a loro non spetta neanche un centesimo: maccheddavéro?! Per non parlare di pensionati e titolari di partite IVA. Inoltre Andrea in un post ha analizzato il caso di due suoi colleghi, che presenta una palese sperequazione. Insomma, mentre intasco i miei soldini extra, mi auguro che i futuri provvedimenti del governo saranno improntati a una maggiore equità. Trovo comunque positivo che una promessa sia stata mantenuta in così breve tempo: non c'ero abituata, diciamo! ;-) È vero che è stata aumentata la tassazione dei risparmi... ma contro il mio stesso interesse – perché cerco di mettere da parte il più possibile – trovo più giusto che venga intaccato il patrimonio piuttosto che il reddito, specie se modesto.

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