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sabato 30 aprile 2016

Happy birthday, Shannon!

Grazie a Google oggi ho l'opportunità di dare una rinfrescatina a un po' di vecchie nozioni impolverate dal tempo... :-) Il doodle odierno celebra infatti il centesimo anniversario della nascita dell'ingegnere e matematico statunitense Claude Shannon, considerato il padre della teoria dell'informazione... e scusa se è poco! :-) Fu lui a coniare la parola bit per designare l'unità elementare di informazione (quindi l'uno e i due zeri con cui giocherella nel doodle si possono considerare sia cifre decimali sia simboli binari). Ed è (anche) a lui che dobbiamo il teorema del campionamento, noto come teorema di Nyquist-Shannon (Harry Nyquist, da pronunciarsi nikvist, è un'altra mia vecchia conoscenza), il quale afferma che...
data una funzione la cui trasformata di Fourier sia nulla al di fuori di un certo intervallo di frequenze (ovvero un segnale a banda limitata), nella sua conversione analogico-digitale la minima frequenza di campionamento necessaria per evitare aliasing e perdita di informazione nella ricostruzione del segnale analogico originario (ovvero nella riconversione digitale-analogica) è pari al doppio della sua frequenza massima.
Chiaro, no? ;-) In realtà, se cerchi teorema di Shannon su Wikipedia, compare una pagina di disambiguazione con il link ad altri tre teoremi: il primo teorema di Shannon o teorema della codifica di sorgente, il secondo teorema di Shannon o teorema della codifica di canale oppure ancora teorema fondamentale della teoria dell'informazione – nientemeno! :-) – e il teorema di Shannon in elettronica digitale (enunciato in realtà per primo da George Boole).
P.S.: Colgo l'occasione per proporre uno spunto di riflessione basato su una discussione letta in Rete. Come mai dà così tanto fastidio la parola ingegnera usata come femminile di ingegnere? Persino il dizionario italiano del Corriere dice che ingegnere è «s.m. (anche con riferimento a donna)». In fondo infermiera deriva da infermiere secondo la stessa identica regola, ma nessuno ha mai trovato nulla da ridire al riguardo. Forse perché la cura della persona è considerata roba da donne, mentre l'ingegneria no?! Non bisogna essere Laura Boldrini per rendersi conto che qualcosa non va...

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