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lunedì 18 gennaio 2016

Nessuna pietà per chi "se l'è cercata"

Una trentacinquenne americana è stata uccisa da un pusher senegalese durante una violenta lite scoppiata in seguito a un rapporto sessuale consenziente.
Una diciannovenne di Mugnano, a nord di Napoli, è morta all'ospedale Cardarelli a causa di imprevedibili complicazioni sopraggiunte nel corso di un'interruzione volontaria di gravidanza. La ragazza stava assumendo dei medicinali che potevano provocare malformazioni del feto, e per questo pare che sia stato il suo medico a consigliarle di abortire. Ma se anche l'avesse deciso da sola perché non se la sentiva di diventare madre, non sarebbe questo a fare di lei un mostro da additare al pubblico ludibrio: l'aborto non è mai una scelta facile, e io credo che, se non la si può condividere, ci si dovrebbe almeno astenere dal giudicarla.
Eppure riguardo alla tragica morte di queste due ragazze si sono moltiplicati commenti riassumibili nello schema «Ben le sta, se l'è cercata» (alla povera Ashley Olsen una certa consigliera pentastellata non avrebbe probabilmente esitato a diagnosticare una «cazzite cronica»). Essendo rimasta senza parole di fronte a una simile mancanza di umanità, prendo a prestito quelle scritte al riguardo da Emiliano Rubbi...
Una ragazza muore durante un aborto e gli antiabortisti gioiscono e dicono: "se l'è andata a cercare, visto che succede ad abortire?".
Una ragazza americana viene uccisa da un senegalese perché, a seguito di un litigio, cade e sbatte la testa, dopo aver fatto sesso consenziente con l'uomo, e allora è: "se l'è andata a cercare, visto che succede ad andare coi neg*i?".
E poi sono gli stessi e le stesse (perché la cosa che fa rabbrividire è che molte sono donne) che si indignano perché i fondamentalisti islamici mettono il burqa alle donne e vietano loro di uscire da sole.
"Se l'è andata a cercare" è una di quelle frasi che dovremmo abolire per sempre dal nostro vocabolario, se vogliamo diventare davvero una società civile.
... e da Anna Pacifica Colasacco, alias Miss Kappa.
Sulla giovane donna ammazzata a Firenze, ho letto cose che mi fanno vergognare di appartenere al genere umano. Purtroppo le ho viste scritte non solo da subumani leghisti e fascisti, beceri e ignoranti, ma anche da persone normali e scolarizzate. E da donne. Dice che se l'è cercata, si è comportata da puttana. Mi fate orrore: come se le puttane meritassero di essere ammazzate. Biasimo fortemente gli uomini, ma aborro ancor di più quel tipo di donna. Come possiamo sperare che gli uomini cambino, con madri di tal fatta?
[La foto che apre il post – «You were asking for it» vuol dire più o meno «Te la sei cercata» – l'ho trovata in un post del blog Le Passanti che raccoglie alcune immagini tratte da Project Unbreakable, nato per dare voce alle vittime di abusi]

2 commenti:

  1. il fatto che non ci siano commenti
    riassume quanto sia stato condiviso questo articolo.
    SE L'E' ANDATA A CERCARE !!!!!

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  2. Ma io ormai ci sono abituata, alla scarsità di riscontri... Se qualcuno legge quello che scrivo e addirittura commenta come hai fatto tu - grazie! - tanto di guadagnato. Io comunque questo blog lo curo in primo luogo per me stessa, perché mi piace farlo. :-)

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