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lunedì 25 agosto 2014

Perché curarsi con niente?!

Nella giornata di ieri diversi miei contatti hanno condiviso su Facebook la notizia che la Boiron, multinazionale francese produttrice di preparati omeopatici, è stata condannata ad un cospicuo risarcimento da un tribunale della California che ha accolto la class action intrapresa dai consumatori per la pubblicità ingannevole di prodotti come Oscillococcinum, venduto come rimedio per i sintomi dell'influenza ma ritenuto inefficace sul piano terapeutico... e personalmente mi stupirei del contrario, visto che «i suoi granuli sono composti solamente da acqua e zucchero e che non presentano alcuna traccia del principio attivo pubblicizzato nell'etichetta». Il fatto è che – chissà come mai è tornata a saltar fuori proprio adesso – la notizia risale a luglio 2012, e per giunta a distanza di due anni non mi risulta che, almeno nel nostro Paese, il settore dell'omeopatia abbia subito quel tracollo che ci si sarebbe potuti aspettare dopo una mazzata del genere... per questo colgo l'occasione per segnalare un post di MedBunker, al secolo Salvo Di Grazia, il medico che ha scritto il libro Salute e bugie edito da Chiarelettere. Il post si intitola La vera storia dell'Oscillococcinum ed è un po' lunghetto, ma vale la pena di leggerlo tutto con attenzione perché è piuttosto esauriente. A beneficio di chi avesse fretta, mi limito a copincollare un frammento abbastanza illuminante: l'Oscillococcinum «non ha alcuna indicazione medica, nessuna efficacia provata, nessuna spiegazione medica di funzionamento, nessun motivo per cui possa funzionare». Ma un numero incredibile di persone lo assume, e lo somministra ai propri figli, perché lo ritiene una panacea per certi disturbi. E soprattutto si può star sicuri che non faccia male, oh no, mica come i medicinali prodotti dalle case farmaceutiche che hanno un sacco di effetti collaterali... E vorrei pure vedere che un prodotto del genere fosse nocivo per l'organismo, visto che in pratica si tratta di palline di zucchero puro, vendute però ad un prezzo esorbitante: «in un granulo (o in una goccia) di prodotto omeopatico (oltre la 12ma diluizione, indicata come 12CH) non c'è nessun principio attivo». È stato interessante anche scoprire che Oscillococcinum sia il nome di un batterio... che non esiste né è mai esistito: si trattava semplicemente di bolle d'aria in movimento formatesi su un vetrino preparato in modo erroneo e osservate al microscopio dal francese Joseph Roy.
Sullo stesso argomento segnalo un post pubblicato da Dario Bressanini, docente di scienze chimiche e ambientali.
[L'immagine che apre questo post è tratta da B-log(0), che nel 2011 la Boiron minacciò di querela per poi scusarsi pubblicamente e ritirare le accuse, presumo (anche) per effetto della notevole eco mediatica suscitata dal caso]

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