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sabato 30 agosto 2014

Che bbravo guaglione!!! :-)

Del concerto tenuto ieri da Giò Di Tonno a Francavilla al Mare – peraltro recupero di una data già saltata a causa del maltempo – ne son venuta a conoscenza per puro caso: verso le 19 ho aperto Feedly e ho trovato un articolo di AbruzzoBlog sul concerto di Antonella Ruggiero corredato da date tutte sbagliate – lo so bene, avendo acquistato i biglietti per stasera – così sono andata a visitare il sito per lasciare un commento, scoprendo che l'articolo in questione era stato eliminato – in seguito è stato ripubblicato in versione corretta – e in cima alla pagina ce n'era un altro, che nel feed compare ma che nel mio feed reader non ha misteriosamente lasciato traccia, dedicato al suddetto concerto del cantautore originario di Santafè, nome in gergo del quartiere montesilvanese di Santa Filomena. Io, che per lui ho sempre avuto un debole, fin dai tempi della vittoria a Sanremo e pure prima – so a memoria tutte le canzoni di Notre-Dame de Paris sia in italiano che in francese, per dire – non potevo mancare, anche se in effetti è soltanto la seconda volta dal 2008 che assisto a un suo spettacolo dal vivo.
E così, verso le 21:20, mi trovavo in Piazza Sirena – che il concerto fosse stato spostato lì dalla prevista location di Piazza San Franco l'ho scoperto grazie alla fanpage di Giò... ma come si faceva quando non esisteva Facebook?! ;-) – accorgendomi che tutti i posti a sedere disponibili erano già occupati. :-/ Il concerto è cominciato un tantino in ritardo, ma Giò ha saputo farsi "perdonare" intrattenendo il pubblico con disinvoltura fino a mezzanotte passata. C'è stato spazio per tutte le fasi della sua carriera: un paio di brani tratti da Notre-DameBella non potevo non riprenderlo e poi caricarlo su YouTube...


... qualche canzone tratta dai suoi tre album, Giò Di Tonno del 1994, Santafè del 2008 e Giò del 2014... A proposito, quando una canzone la so è più forte di me, devo cantarla... e durante l'esecuzione dei brani tratti dall'album Santafè, che a suo tempo ho ascoltato un numero di volte sufficiente da conoscere abbastanza bene almeno il ritornello, avevo quasi paura che lui mi sgamasse e dicesse «Ehi tu, laggiù, dietro l'ultima fila di posti a sedere... visto che la sai, perché non sali sul palco ad accompagnarmi?». Per fortuna non è successo, altrimenti non sarei sopravvissuta allo shock per raccontarlo... ;-)
... e poi parecchie delle imitazioni che gli sono valse la vittoria del talent Tale e Quale Show – alcune davvero ben riuscite, tipo quella di "Wolfgang Amadeus" Minghi, altre meno, Gino Paoli lo lascerei perdere, caro il mio Giò... – e non poteva mancare l'interpretazione della sanremese Colpo di fulmine, ma in versione ridotta e con un nuovo arrangiamento. Però sul finale Giò l'ha reinterpretata più volte adattandola allo stile di vari cantanti, da Francesco Guccini ai neomelodici napoletani, ed è stato grandioso! :-) In effetti Giò è davvero un ottimo intrattenitore: alle canzoni inframmezzava aneddoti, conditi da un tocco di dialetto, sugli incontri avuti con colleghi più famosi, da Cocciante a Califano, e sugli approcci spesso surreali rivoltigli dai fan...
Insomma, Giò è proprio bravo, di una versatilità impressionante per non parlare della splendida voce, sono contenta che sia ancora sulla breccia, e rinnovo l'augurio che gli rivolgo da anni: quello di portare avanti una carriera sempre più brillante e di successo, come merita. La stoffa del cantautore di classe ce l'ha... e io trovo che dovrebbe coltivarla, magari mettendo un po' da parte le imitazioni! :-) E soprattutto... Giò, tàgliati quella varba, peppiacere! ;-)
[La foto che apre il post è di Daniel Woolley Photography]

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