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sabato 18 gennaio 2014

Eh la Peppa!

Le mie colleghe con figli in età prescolare sono pressoché ossessionate da Peppa Pig: ma sì, il cartone animato britannico che in questi giorni è approdato dalla televisione al cinema con un film a quanto pare scandalosamente breve (qui la recensione dell'eroico Leonardo) e la cui protagonista è una rosea porcella che oserei definire bruttina anzichenò. Modestia a parte, già alla scuola materna la sottoscritta disegnava meglio... e poi un maiale vero è molto più carino: ma guardalo!!! <3 [è la fine... pure io sono sprofondata nel tunnel del "minore di tre = cuoricino"!!!]


Di Peppa Pig ho guardato un paio di episodi su YouTube... e li ho trovati noiosissimi, roba che I Puffi tanto in voga "ai miei tempi" erano The Avengers al confronto! ;-) Ma forse è semplicemente il tempo che è passato ad alterare le mie percezioni.
Il cartone è stato oggetto di polemiche da parte del sito cristiano Notizie Evangeliche (il quale ha copiato pari pari, avendolo preso molto sul serio, il post ironico di un papà che prendeva scherzosamente di mira i messaggi subliminali massoni, mafiosi, anarchici e quant'altro trasmessi dalla serie) e in seguito dagli animalisti (i quali accusano Peppa Pig e tutti i cartoni animati che fanno vedere gli animali felici di distorcere la realtà «in merito alla sorte reale che tocca quotidianamente a milioni di maiali mucche, oche e anatre e topi ed altri animali»). Beh, se riuscissi a diventare vegetariana in linea di principio mi schiererei senza dubbio dalla loro parte... ma siccome non lo sono mi viene da sorridere davanti a vignette come quelle qui sotto.
Di Peppa Pig non si butta via nulla! (disegno di incerta provenienza chiaramente ispirato allo schema dei tagli del maiale)


I sogni infranti della povera Peppa (da Direttanews.it).


L'ultima puntata della serie...


Ebbene sì, mi divertono: ciò mi rende forse una persona orribile?
Doveroso chiarimento conclusivo, per scongiurare il (sia pur remoto) rischio che una torma di animalisti inferociti si riversi qui a fare scempio dell'area commenti di questo post: personalmente sono contraria agli allevamenti intensivi, e ritengo che il consumatore dovrebbe ove possibile prediligere l'acquisto di carni di animali allevati in condizioni il più possibile confortevoli. Ma tanto la fine che poi fanno tutti è più o meno sempre la stessa, e non è certo bella... :-/

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