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giovedì 26 dicembre 2013

Quante cose da fare nella vita...

Quest'oggi, mentre passavo in rassegna i segnalibri del browser che avevo salvato negli ultimi tempi per poi smaltirli con calma in un secondo momento, mi è capitato di leggere una nota in inglese scritta da una ragazza e condivisa da qualcuno dei miei contatti su Facebook; ne sono rimasta talmente colpita che ho deciso di pubblicarne qui di seguito la traduzione in italiano. Magari il messaggio che essa trasmette non sarà particolarmente originale... ma la sua toccante semplicità e il suo sapore di vita vissuta lo fanno arrivare dritto al cuore.
Mi è appena capitato qualcosa di veramente intenso... ed ho pensato che valesse la pena di condividerlo.
Premessa: mia nonna è una piccola signora di 96 anni, ha fatto l'infermiera per tutta la vita, adesso io e mia mamma siamo le sue infermiere.
Mia nonna è un po' smarrita in questi giorni, e molto di rado raggiunge dei momenti di lucidità. Io chiamo il suo stato "Lo stato del dolce sonnellino", in cui non capisci davvero che cosa sta accadendo e te ne stai come un bambino piccolo, senza tante preoccupazioni.
Pochi minuti fa, stavo lavorando e mia nonna stava schiacciando un pisolino.
Tutto ad un tratto si è svegliata e ha detto:
Lei: «Ho bisogno di alzarmi!» (lei è su una sedia a rotelle, adesso).
Io (pensando che fossero le solite cose senza senso): «Aspetta, perché hai bisogno di alzarti? Cosa c'è di così urgente da non poter aspettare?».
Lei: «Non ho tempo. Il mio tempo sta per finire».
Io (non riuscendo ancora a capire): «Tempo per fare cosa?».
Lei: «Il mio tempo. È quasi finito. Non me ne è rimasto molto».
Allora ho capito. Lei in realtà si è svegliata per pochi minuti, si è svegliata per davvero.
Mi ha guardata con occhi preoccupati, e mi ha detto «Ho un sacco di cose da fare».
Non dimenticherò mai quello sguardo.
Per quanto io abbia sentito il mio stomaco contorcersi e il mio cuore smettere di battere per un secondo, ho anche capito come mia nonna mi abbia insegnato qualcosa di veramente importante oggi. E volevo gridarlo al mondo.
Tutta la nostra vita passa così tranquillamente che diamo il nostro tempo per scontato e crediamo che vivremo per sempre. E anche dopo aver vissuto per quasi cento anni, ci si può svegliare un giorno pensando: ehi, c'è così tanta roba che ho ancora voglia di fare.
Allora, gente!, vivete la vostra vita al massimo ogni singolo giorno! Che sia l'amore, la rabbia, la noia che state provando in questo momento, sentitelo, toccatelo, comprendetelo ed usatelo per migliorare la vostra esistenza e quella dei vostri cari.
Perché un giorno il tempo starà per finire, e voi non volete che vi siano rimaste delle cose da fare. Mi avete sentito?

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