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giovedì 12 dicembre 2013

Eureka?!

Quest'oggi mi va di condividere una sorta di pillola di Quark basata su un esperimento domestico piuttosto banale. Ebbene, avevo una bomboletta spray d'alluminio praticamente esaurita, allora ho tenuto premuto l'erogatore di plastica per far uscire tutto il gas residuo (spero che non mi accuserai di aver contribuito all'allargamento del buco nell'ozono, dato che il freon è fuorilegge da anni)... e, toh!, ho notato che l'involucro metallico si era raffreddato in maniera chiaramente percettibile! Ohibò, che diavoleria è mai questa?!
Beh, in realtà non c'è nulla di misterioso né tanto meno di innovativo: guarda caso, stiamo parlando del principio su cui si basa il funzionamento dei frigoriferi e dei condizionatori d'aria. Semplificando un po', il fluido dentro la bomboletta (contenente propano, butano o isobutano) è allo stato liquido perché compresso, ovvero a una pressione più elevata rispetto a quella atmosferica: man mano che fuoriesce dal minuscolo ugello, espandendosi rapidamente e tornando allo stato aeriforme, diminuisce la pressione all'interno (perché vi è un minor numero di particelle) e quindi anche la temperatura. Colgo l'occasione per ricordare la legge di Boyle [più propriamente chiamata legge di Boyle-Mariotte... ma, chissà perché, il povero Edme Mariotte non se lo fila quasi mai nessuno! ;-)]: per un gas perfetto vale [p·V]T = K(T), ossia in condizioni di temperatura costante il prodotto della pressione del gas per il volume da esso occupato è costante. #sapevatelo! :-)

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