Loading

venerdì 27 dicembre 2013

Il 2013 visto con gli occhi di Instagram

Il 2013 è stato l'anno in cui, con l'acquisto di uno smartphone più performante, la sottoscritta ha finalmente potuto fare il suo ingresso nel meraviglioso mondo di Instagram! :-) Però ce ne è voluto del tempo perché "ingranassi": la mia prima foto, scattata il giorno di Pasquetta, è rimasta anche l'unica per oltre due mesi. Con l'arrivo della bella stagione il mio utilizzo dell'app si è fatto indubbiamente più assiduo, anche se ben al di sotto delle medie da primato fatte registrare dagli utenti più accaniti, i quali condividono decine di scatti al giorno. Al momento ho totalizzato "appena" 205 foto, di cui nessun selfie – guai a chiamarli autoscatti, per carità! ;-) – in netta controtendenza rispetto alla moda di quest'anno: perfino il Papa si è lasciato coinvolgere! :-)
Mediante Statigram ho potuto confezionare, in maniera incredibilmente semplice e veloce, un video che mostra i miei cinque migliori scatti di quest'anno classificati in base al numero di like. Di video analoghi ce ne sono migliaia: puoi passarli in rassegna tramite l'hashtag #memostatigram.
La mia top-five si riferisce interamente al 9 giugno, quando ho preso parte all'instawalk sulla Costa dei Trabocchi, un evento che ha potuto contare sulla partecipazione di tanti altri Igers abruzzesi nonché sull'attenzione dei rispettivi follower; questo la dice lunga, mi pare, sul fatto che l'elemento determinante per diventare un Iger di successo non sia tanto la qualità intrinseca delle proprie creazioni, quanto la quantità di fedeli seguaci (nonché l'impiego accorto degli hashtag, che non è proprio la mia specialità). Per i miei gusti, fra tutte le foto che ho caricato le mie preferite sono ad esempio, per limitarmi a quelle più recenti, questa e questa.
Oramai ho preso talmente tanto gusto nell'utilizzo di Instagram da decidere di iscrivermi a un mini-corso di fotografia con smartphone, che se va tutto bene frequenterò nel prossimo mese di marzo. Nell'attesa vedrò di fare tesoro di questi consigli... mentre, se Instagram dovesse prendermi troppo la mano, sarà il caso di tenere presenti le parole di Francesco Sole: «La nostra vita su Instagram può essere bella finché ci pare, ma se poi nella realtà fa c**are, non c'è filtro che tenga». ;-)
Quando sono in giro e mi imbatto in qualcosa di bello, la tentazione di "instagrammarlo" è troppo forte... ma non sarebbe meglio godersi appieno lo spettacolo coi propri occhi? Forse sì: una ricerca statunitense dimostra che più foto si fanno, meno dettagli rimangono impressi nella memoria.
Se la geolocalizzazione non viene usata con criterio, Instagram può mettere a rischio la privacy e addirittura esporre alle indesiderate attenzioni di potenziali stalker: per rendertene conto ti basta inserire qui un indirizzo, magari la via in cui abiti, in modo tale da visualizzare tutte le foto geolocalizzate nei dintorni. Paolo Attivissimo ha trattato questo problema nel corso della sua trasmissione radiofonica.
Ti piacerebbe associare al tuo account Instagram una particolare licenza Creative Commons, allo scopo di specificare a quali condizioni desideri che le tue creazioni vengano condivise? Beh, in tal caso devi solo fare un salto su i-am-cc.org.
In conclusione, sarà anche vero che Instagram è l'IKEA della fotografia e va tenuto ben distinto dalla vera arte di "disegnare con la luce"... però dai, è uno spasso condividere in modo così immediato cose belle con amici e conoscenti, per cui... evviva Instagram! :-)

Nessun commento:

Posta un commento