giovedì 8 dicembre 2016

Siamo tutti Babbo Natale


Oggi, festività dell'Immacolata Concezione, è il giorno ideale per allestire l'albero di Natale – la sottoscritta, affetta com'è da pesaculismo estremo, se la caverà come ormai suo solito con questo ;-) – e per smaltire un altro po' di spunti a tema natalizio raccolti negli ultimi giorni. Nel mio post del 25 novembre scorso ho linkato alcuni spot, ma finora il migliore dell'anno mi pare di gran lunga questo, che è stato pubblicato pochi giorni dopo dal sito di aste online Allegro. Cosa spinge quest'anziano signore polacco a imparare l'inglese? Dopo che l'avrai scoperto, ti sfido a non versare nemmeno una lacrimuccia di commozione! :'-)


In questi giorni i bambini spediscono a Babbo Natale le letterine con l'elenco dei regali che desiderano... e alle figliole di una mamma bolognese è già arrivata addirittura una risposta scritta dal barbuto ciccione di rosso vestito. O da chi per lui! ;-)


Non so quanti anni abbiano le sue Ginevra e Vittoria, ma se il ragazzino è abbastanza grandicello – Phoebe di Friends non lo era, a quanto pare ;-) – da avere dei dubbi sull'esistenza di Babbo Natale, Charity Hutchinson suggerisce un modo fantastico per dirgli la verità... o quasi! :-) Qui di seguito riporto la traduzione dei brani salienti del suo post, che si sta diffondendo in maniera virale.
Nella nostra famiglia abbiamo un modo particolare per far passare i bambini dal ricevere doni da Babbo Natale a diventare un Babbo Natale. In questo modo il concetto di Babbo Natale non è una bugia che viene scoperta, ma una serie di buone azioni e di spirito natalizio.
Quando ha 6 o 7 anni, non appena noti quel sospetto nascente che Babbo Natale possa non essere un ente materiale, ciò significa che il bambino è pronto.
Io li porto fuori "per un caffè" in un locale. Ci sediamo al tavolo, ordiniamo le nostre bevande, e faccio la seguente dichiarazione: «Certo che sei cresciuto moltissimo quest'anno. Non solo sei diventato più alto, ma posso vedere che è cresciuto anche il tuo cuore. [Fai 2-3 esempi di comportamento empatico, considerazione dei sentimenti delle persone, buone azioni ecc. che il ragazzo ha fatto nell'ultimo anno] Di fatto il tuo cuore è cresciuto così tanto che penso che tu sia pronto a diventare un Babbo Natale. Probabilmente hai notato che la maggior parte dei Babbi Natale che vedi sono persone vestite come lui. Alcuni dei tuoi amici potrebbero anche averti detto che Babbo Natale non esiste. Un sacco di bambini pensa questo, perché loro non sono ancora pronti ad ESSERE un Babbo Natale, ma TU LO SEI. [...] Bene, adesso TU sei pronto a fare il tuo primo lavoro da Babbo Natale!».
Assicurati di mantenere il giusto tono cospirativo.
Poi facciamo scegliere al bambino qualcuno che conosce: un vicino di casa, di solito. La missione del bambino è quella di scoprire segretamente, subdolamente, qualcosa di cui la persona ha bisogno, e poi procurarla, impacchettarla, consegnarla... e non rivelare mai al destinatario da dove proviene. Essere un Babbo Natale non vuol dire ottenere credito, vedi. Significa dare in modo disinteressato.
[...]
Nel corso degli anni mio figlio più grande ha scelto un buon numero di obiettivi, escogitando sempre un regalo unico solo per loro. Un anno ha ripulito la sua bicicletta, ci ha messo su un sellino nuovo e l'ha data ad una delle figlie di un nostro amico. Queste persone erano e sono molto povere. Abbiamo chiesto al padre se la cosa fosse OK. L'espressione sul volto della bambina, quando ha visto la bici in cortile con un grande fiocco sopra, era felice quasi come quella sul volto di mio figlio.
Quando è arrivato anche per il mio secondogenito il momento di "entrare nelle fila", mio figlio più grande ha contribuito facendogli il discorso di presentazione. Sono entrambi ottimi donatori, tra l'altro, e non hanno mai avuto la sensazione che avessimo mentito loro, perché sono stati ammessi al Segreto di Essere un Babbo Natale.
[La geniale vignetta che apre il post è di Silvia Ziche]

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