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giovedì 15 dicembre 2016

Ciao zio Walt

Ricorre oggi il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Walt Disney. L'universo fantastico creato dall'animatore, imprenditore, regista e produttore cinematografico statunitense gli è sopravvissuto, ha continuato a crescere ed ha popolato la mia immaginazione di bambina... per questo, sorvolando su certi aspetti controversi della sua biografia, mi è sembrato giusto dedicargli un post. I classici Disney li ho visti quasi tutti al cinema – il primo fu La carica dei 101 in occasione della riedizione del 1985 – e il fatto che io abbia raggiunto ormai da un pezzo l'età adulta non vuol certo dire che intenda smettere! ;-) Magari approfitterò della programmazione televisiva di queste Feste per rivedere qualche bel film e colmare un po' di lacune...


Comunque sono assai più legata a Topolino, inteso non come personaggio – ho sempre avuto un debole per Paperino – ma come periodico a fumetti: in soffitta a Pescara ne conservo una collezione che conta centinaia di numeri. Quando ero piccola e i grandi si meravigliavano che per la mia età io sapessi parecchie cose, non di rado rivelavo «Questo l'ho imparato su Topolino», oppure sul Manuale delle Giovani Marmotte.
Due anni e mezzo fa ho dedicato un post a Paperino portaborse, una storia uscita nel 1988 ma che risulta ancora incredibilmente attuale... mentre oggi linko un post pubblicato nel blog Topolino, lo sapevi che...? e che propone una storia pubblicata su Topolino 1401 nel lontano 1982: Zio Paperone e il ponte di Messina, con i disegni del mitico Giorgio Cavazzano. A quanto pare già all'epoca si parlava della mastodontica opera che avrebbe dovuto collegare la Sicilia al continente facilitando il transito di persone e merci, ma i problemi tecnici sembravano insormontabili; non che oltre trent'anni dopo le cose siano radicalmente cambiate, ecco. Zio Paperone escogita una soluzione che gli sembra geniale: un ponte fatto di corallo, e perciò in grado di ricostituirsi se subisce danni. Come andrà a finire...?
[La colonna sonora di questo post è cantata da Arianna. Quando ero ragazzina non la potevo vedere... ma diciamo che crescendo ci ho fatto pace! ;-)]

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