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sabato 29 gennaio 2011

Che cosa significa essere giovani?

Dopo essersi accomodati nella sala d'aspetto del mio dentista, per ingannare l'attesa i pazienti possono scegliere, in alternativa ai soliti giornali e riviste, alcuni volantini che riportano brani classici del pensiero e della spiritualità, come il celebre Inno alla vita firmato da Madre Teresa di Calcutta. Il testo che mi ha maggiormente colpita e indotta a riflettere, comunque, è stato una poesia sul tema della giovinezza attribuita a Samuel Ullman. Ho rintracciato la versione originale, e ne riporto qui di seguito la mia traduzione, che ho redatto a partire da quella pubblicata da Pablo.
La giovinezza non è un periodo della vita: è una condizione dello spirito. Non è questione di guance rosee, labbra rosse e ginocchia flessuose. È una disposizione della volontà, una qualità dell'immaginazione, una forza delle emozioni; è la vivacità dei più profondi impulsi vitali. La giovinezza presuppone una predominanza innata del coraggio sulla timidezza, del desiderio di avventura sull'amore per le comodità. Questo spesso si rileva in un cinquantenne, più che in un ventenne. Nessuno invecchia per il semplice fatto di aver vissuto un certo numero di anni: si invecchia per aver rinunciato ai propri ideali.
Gli anni possono raggrinzire la pelle, ma abbandonare l'entusiasmo raggrinzisce l'anima. L'inquietudine, l'incertezza, la mancanza di fiducia in sé stessi, la paura e la disperazione: sono queste le cose che fanno chinare la testa e riconducono lo spirito alla polvere.
Che abbia settant'anni oppure sedici, nel cuore di ogni essere umano c'è l'amore per la meraviglia, il dolce stupore per le stelle e per cose e pensieri simili a stelle, l'intrepida sfida degli eventi, il desiderio speranzoso tipico dei fanciulli di ciò che deve ancora venire, e la gioia per il gioco della vita.
Tu sei giovane come la tua fiducia, vecchio come la tua incertezza; giovane come la tua sicurezza in te stesso, vecchio come la tua paura; giovane come la tua speranza, vecchio come la tua disperazione.
Al centro del tuo cuore c'è una trasmittente senza fili. Finché questa riceverà i messaggi di bellezza, speranza, gioia, nobiltà, coraggio e forza dalla terra, dagli uomini e dall'universo, ti manterrai giovane. Quando le tue antenne si saranno abbassate ed il tuo cuore sarà ricoperto dalla fredda coltre del pessimismo e dal gelo del cinismo, allora sarai davvero invecchiato!
La versione che ho letto dal dentista in realtà era un po' diversa: eccola qua. Da quel che ho capito, si tratta del discorso che il generale MacArthur fece ai cadetti di West Point ispirandosi appunto alla poesia di Ullman.

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