venerdì 2 febbraio 2018

Vivere zen... col sorriso!

Il 10 agosto scorso il poliedrico creativo Pietro Vanessi, del quale mi capita non di rado di condividere qualche vignetta sia qui sia sul mio tumblr, ha annunciato il proposito di realizzare un libro sull'Idiota Zen, che tra i suoi personaggi è sempre stato il mio preferito, a tal punto che se non ricordo male glielo domandai espressamente, su qualche social: «A quando un libro sull'Idiota Zen?». Per questo, quando il 5 ottobre Pietro ha comunicato, sia sul suo blog "generalista" sia su quello dedicato appunto all'Idiota Zen, la partenza del progetto denominato L'IdioTAO, che avrebbe raccolto il meglio della produzione web dal 2007 ad oggi più qualche inedito, mi sono sentita in dovere di contribuire, e l'ho fatto effettuando una donazione di 20 euro – la quota minima richiesta, ehm... ma ricordo che al momento non ho reddito! – tramite il sito di crowdfunding Produzioni dal Basso. In seguito Pietro ci ha aggiornati costantemente su come stavano andando le cose.
  • Il 18 novembre il libro era praticamente pronto per andare in stampa.
  • Il 20 dicembre i volumi – trattasi di un'edizione speciale fuori commercio in tiratura limitata di 350 copie numerate e firmatesono arrivati dalla tipografia a casa di Pietro, il quale li ha subito firmati, impacchettati e spediti a chi li aveva prenotati.
  • Il 16 gennaio finalmente mi è arrivato il libro, che è davvero un oggetto notevole: 170 pagine a colori, copertina con stampa in oro e vernice lucida in rilievo. Anche all'interno la stampa è di ottima qualità, e le vignette sono un gran bel vedere, oltre a rappresentare validi spunti di riflessione. Come gradito omaggio extra ho ricevuto un disegno personalizzato dell'autore, su cartoncino deluxe, in formato 20×20 cm.
 
Chi lo desidera può fare richiesta di una delle copie rimaste scrivendo a pietrovanessi@gmail.com.
Ecco qui sotto l'indice del libro.


A dire il vero la versione stampata è leggermente differente: innanzitutto c'è scritto Indico. Io ero già lì che non stavo più nella pelle per aver scovato un refuso clamoroso... ma poi ho notato che proprio lì sopra c'era il disegno di un dito che indica la luna, come chiaro riferimento al proverbio cinese «Quando il dito indica la luna lo stolto guarda il dito». Ne ho dedotto di essere stata forse io la stolta della situazione, almeno per qualche istante... :-/
Sulla quarta di copertina sono stampati alcuni aforismi a tema con l'argomento del libro... e credo/spero che Pietro non se la prenderà se li riporto qui di seguito! :-)
Ridere di se stessi uccide l'ego, ti rende più limpido, più leggero, quando ti muovi nel mondo. E se hai riso di te stesso, la risata di chi ride di te non ti potrà certo disturbare. Anzi, ne sarai felice.
Osho (quello vero, mica il fenomeno social)
Chi non ride mai non è una persona seria.
Fryderyk Chopin
Più diventa tutto inutile e più credi che sia vero. E il giorno della fine non ti servirà l'inglese.
Franco Battiato
Una civiltà che non sorride è una civiltà infelice. Sorridere è già parte della guarigione.
Tiziano Terzani
Per chi avrà la fortuna di trovarsi a Roma l'11 febbraio, la presentazione del libro – con apericena, lezione di yoga e musica dal vivo – si terrà presso il Caffè Freud, dalle parti del Colosseo.
Caso strano, l'altro giorno ho raccolto l'invito di Amazon a scaricare gratis la Guida alla Meditazione completa di Angel Jeanne in formato Kindle, e quella sera stessa ho ricevuto in regalo il libro Il Buddha entra in un bar. Manuale di vita per una nuova generazione. Se credessi nei segni, ne trarrei la conclusione che l'universo mi invita a meditare... ma anche per me che non ci credo, non sarebbe mica una brutta idea! ;-)
Per finire, ecco un glossario davvero minimalistico che ho allestito grazie a Wikipedia.
Il Tao (道, Dào, Tao; letteralmente la Via o il Sentiero) è uno dei principali concetti della storia del pensiero cinese. Si tratta di un termine di difficile traduzione, inizialmente concepito come una potenza inesauribile che sfugge a qualunque tentativo di definizione. Il carattere cinese 道 (la cui parte inferiore è il radicale cinese "piede") esprime innanzitutto il concetto di movimento, di flusso: dunque si può tentare di definire il Tao come l'eterna, essenziale e fondamentale forza che scorre perennemente attraverso tutta la materia dell'Universo.
In ambito occidentale, viene talvolta tradotto come il Principio. Nella filosofia taoista tradizionale cinese, il Tao è l'Universo stesso: quell'eterno, inesauribile "divenire", in costante movimento. Tenendo presenti questi riferimenti, volendolo definire con una parola, il Tao "è".
Nel contesto della storia del pensiero cinese, il concetto di Tao acquisisce grande importanza in seno alla tradizione taoista, salvo poi estendere la sua influenza a tutto il panorama filosofico e speculativo cinese, fino ad essere integrato, riassorbito e reinterpretato da una molteplicità di scuole di pensiero, ivi inclusa quella confuciana. Nel corso dei secoli questa influenza si estenderà a molte altre delle cosiddette filosofie e scuole di pensiero orientali.
Con il termine Zen (禅) ci si riferisce a un insieme di scuole buddhiste giapponesi che derivano per dottrine e lignaggi dalle scuole cinesi del Buddhismo Chán a loro volta fondate, secondo la tradizione, dal leggendario monaco indiano Bodhidharma. Per questa ragione talvolta si definisce Zen anche la tradizione cinese Chán, ma anche le tradizioni Sòn coreana e Thiền vietnamita.

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