domenica 30 ottobre 2016

Domandare è lecito, rispondere è cortesia

In occasione del terremoto del 24 agosto scorso Facebook non si era preoccupato di chiedermi se stessi bene, anche se le scosse a Pescara le avevo avvertite distintamente. Oggi invece, in seguito alla scossa di magnitudo 6.5 di questa mattina, la più forte in Italia dal terremoto in Irpinia del 1980, il fatidico safety check si è attivato pure per me.


Sui social si è ironizzato parecchio sul fatto che gente che notoriamente si trovava a grande distanza dall'epicentro si sia premurato di comunicare di stare bene... ma a me non sembra una cosa così disdicevole, suvvia. Forse ci tieni, ed è del tutto legittimo e naturale, a tranquillizzare parenti e amici stranieri che sanno che vivi in Italia ma potrebbero non avere idea di quanto ti trovi lontano dalla zona interessata, e magari ti hanno invitato in modo esplicito a dare tue notizie. Oppure, anche se dove abiti tu non ci sono state conseguenze, il terremoto l'hai sentito così forte da spaventarti... e cliccando su Sto bene rassicuri chi ti legge sul fatto che hai superato lo shock. La sottoscritta, comunque, ha cliccato senza esitazioni su Non mi trovo nell'area, anche perché in effetti non abito più a Pescara ormai, ma a centinaia di chilometri dall'epicentro – e Facebook dovrebbe saperlo, visto che i suggerimenti che mi propone lascerebbero presupporre una geolocalizzazione piuttosto accurata – e stavolta, a differenza di agosto, il terremoto non l'ho nemmeno sentito. Ma, ribadisco, non giudico male chi ha deciso di comportarsi diversamente. E se proprio le notifiche tramite le quali i tuoi contatti avvisano di stare bene dovessero darti tanto fastidio, sappi che si possono sempre disattivare! ;-)

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