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venerdì 28 novembre 2014

Tridimensionalità a portata di smartphone

Il post di oggi l'ho scritto un pochino controvoglia, poiché le app di cui parlerò sono state sviluppate soltanto per iOS e non ancora per Android... ma le trovo talmente WOW – pardon, non mi viene l'aggettivo adatto – che alla fine ho ceduto! ;-)
La prima app, i3D, scaricabile dall'App Store, è stata sviluppata dal gruppo di ricerca sull'ingegneria dell'interazione uomo-computer (Engineering Human-Computer Interaction Research Group) del Laboratoire d'Informatique de Grenoble, e riguarda la cosiddetta Head-Coupled Perspective – una denominazione che non mi azzardo a tentare di rendere in italiano ;-) – per la visualizzazione in tre dimensioni su dispositivi mobili. Ma di che cosa si tratta esattamente? Traduco dalla relativa pagina...
La Head-Coupled Perspective (HCP) su dispositivi mobili permette di creare una visualizzazione 3D monoculare senza occhiali. Si basa su un efficiente tracker della testa che utilizza la fotocamera frontale del dispositivo. Usiamo una proiezione fuori asse allo scopo di adattare la prospettiva della scena 3D alla posizione della testa dell'utente. Tale visualizzazione mobile "spatially-aware" permette di migliorare le possibilità di interazione.
Sei curioso di renderti conto di come funziona l'app? Allora guarda qua per l'iPhone e qua per l'iPad.
Per approfondire i contenuti della ricerca puoi fare riferimento all'articolo Using the User's Point of View for Interaction on Mobile Devices (Usare il punto di vista dell'utente per l'interazione su dispositivi mobili) di Jérémie Francone e Laurence Nigay, del cui abstract riporto qui di seguito la traduzione.
Studiamo le modalità di interazione per dispositivi mobili (smartphone e tablet) che si basano su un sistema di tracking della testa basato su fotocamera. Questa tecnica definisce nuove possibilità per l'interazione in ingresso e in uscita. Per l'uscita, calcolando la posizione del dispositivo rispetto alla testa dell'utente, è ad esempio possibile controllare in maniera realistica il punto di vista su una scena 3D (Head-Coupled Perspective, HCP). Questa tecnica migliora la larghezza di banda dell'interazione in uscita potenziando la percezione della profondità e permettendo la visualizzazione di grandi aree di lavoro (finestra virtuale). Per l'ingresso, il movimento della testa può essere utilizzato come mezzo di interazione con un dispositivo mobile. Inoltre una tale modalità di ingresso non richiede alcun sensore aggiuntivo oltre alla fotocamera frontale integrata. In questo articolo classifichiamo le possibilità di interazione offerte dal tracking della testa su smartphone e tablet. Ci concentriamo poi sull'interazione in uscita introducendo diverse applicazioni dell'HCP sia su smartphone che su tablet e presentando i risultati di un esperimento utente qualitativo.

Andando avanti... a molti di noi – a me per prima ;-) – piace immortalare quello che mangiamo, per poi condividere l'istantanea sui social network, anche se magari al nostro prossimo nun je ne pò frega' de meno! ;-) Ma scommetto che i fotoreportage mangerecci sarebbero assai più interessanti e... oserei dire vivi, se solo potessimo acquisirli mediante 3DAround; purtroppo quest'app non è ancora disponibile per Android, mentre chi volesse provare gratuitamente la beta per iOS 8 ne ha la possibilità registrandosi qui. Se vuoi renderti conto di cosa è in grado di fare, guarda pure il video qua sotto... e stupisci! :-O


Che sia il tuo piatto preferito che ti cucini a casa oppure un pasto esotico consumato in vacanza, l'app 3DAround di Dacuda ti permette di catturare e visualizzare il tuo pasto in 3D, direttamente sul tuo iPhone. Sarai in grado di catturare e visualizzare la foto direttamente sul tuo cellulare. Il nostro visualizzatore 3D ti offre l'esperienza di un ologramma usando il sensore giroscopico integrato nel telefono.

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