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venerdì 7 novembre 2014

Retweet & reply

Tempo fa, tra le impostazioni di Tumblr, ho configurato la condivisione dei miei post su Twitter: ogni volta che pubblico qualcosa sul mio "blog notes", automaticamente – anche se non istantaneamente – sul mio account Twitter viene pubblicato un tweet contenente il link al post dopo il relativo testo, in genere troncato: 140 caratteri sono quelli che sono, ahimè. L'altroieri due di questi tweet hanno ricevuto un riscontro... anche se di natura piuttosto diversa l'uno dall'altro, in effetti. Andando in rigoroso ordine cronologico...
Dapprima ho pubblicato il link a un articolo dal titolo Apple più green: il nuovo sistema operativo ha 4 cestini per la differenziata, e ho commentato che non sarebbe mica una cattiva idea: potrebbe far comodo separare le diverse categorie di "rifiuti informatici" per esaminarli più agevolmente prima dell'eliminazione definitiva! :-) Ma trattandosi di Lercio, ahimè, non è vero niente... ;-) Poco dopo, comunque, quel tweet è stato ritwittato da BOT Differenziata (@BDifferenziata), che, essendo appunto un bot, è programmato in maniera tale da retwittare alla 'ndo' cojo cojo tutto ciò che contiene la parola differenziata, ma non è certo in grado di comprenderne il senso. E così, oltre a tante altre risorse senza dubbio più rilevanti, ha retwittato pure il mio tweet, che di sicuro non aveva nulla a che vedere con la corretta gestione dei rifiuti urbani! ;-) [By the way, ho da tempo in cantiere un post "serio" – uso le virgolette per non dare l'impressione di prendermi troppo sul serio ;-) – sull'argomento]
Pochi minuti dopo ho pubblicato un'immagine condivisa su Twitter da Anthony England (@EbolaPhone): si tratta di una mappa dell'Africa sulla quale sono evidenziati i Paesi – Guinea, Sierra Leone e Liberia – interessati dal virus Ebola. Al momento della realizzazione dell'immagine (3 novembre) sul resto del continente nero, che rappresenta la stragrande maggioranza della sua superficie, non sono stati registrati casi o focolai infettivi del morbo. Diffondere la consapevolezza di quanto il fenomeno sia circoscritto geograficamente potrebbe aiutare a tenere sotto controllo la psicosi da epidemia, senza per questo sottovalutare i rischi concreti. Ebbene, un'oretta e mezza dopo l'autore del tweet associato all'immagine ha twittato un reply al mio tweet per ringraziarmi e segnalarmi la traduzione della mappa in giapponese, oltre a una variante che sottolinea l'importanza della conoscenza per stare al sicuro senza lasciarsi sopraffare dalla paura. Inutile dire che questo riscontro, essendo intenzionale, consapevole e... umano, mi ha fatto molto più piacere rispetto all'altro: come potevo non aggiungerlo ai preferiti? :-D
[Se non conosci la differenza fra retweet e reply ma capisci l'inglese, tutte le delucidazioni del caso puoi trovarle qui]

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