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lunedì 24 novembre 2014

Following @AstroSamantha

Quasi tutti durante l'infanzia abbiamo sognato di diventare astronauti: un sogno che talvolta, come nel caso della sottoscritta, sopravvive perfino oltre l'adolescenza... ;-) anche se temo sarà destinato a rimanere tale; almeno la sensazione dell'assenza di peso, comunque, mi piacerebbe provarla, prima o poi.
Invece Samantha Cristoforetti, beata lei, ce l'ha fatta sul serio ad andare nello spazio, ed è la prima donna italiana a riuscire nell'impresa: partita ieri sera a bordo della navicella Sojuz TMA-15M dal cosmodromo di Bajkonur alle 22:01 ora italiana, circa sei ore dopo – quasi meno di un viaggio in treno Roma-Lecce, ha detto la tipa del giornale radio... per non parlare della Salerno-Reggio Calabria in macchina, aggiungo io! ;-) – ha raggiunto assieme al comandante Anton Škaplerov e all'ingegnere di bordo Terry Virts la Stazione Spaziale Internazionale, che sarà la sua casa per i prossimi sei mesi, e dove è entrata per prima manifestando un entusiasmo contagioso; ad accoglierli i tre hanno trovato l'americano Barry Wilmore e i russi Elena Serova e Aleksandr Samokutjaev, che già vivono e lavorano lassù da tre mesi. Quando ero piccola era abbastanza impensabile che americani e russi cooperassero così strettamente in ambito astronautico... e il fatto che le cose siano cambiate è un motivo in più per gioire! :-)
Nell'ultimo tweet spedito prima della partenza @AstroSamantha ha scritto «(IT) Grazie a tutti del supporto e dell'entusiasmo, è tempo di andare. Ci sentiamo dallo spazio! #Futura42»... e a questo punto attendiamo con ansia il suo primo "cinguettio spaziale"! :-)
Per saperne di più sulla missione a cui partecipa Samantha, denominata Expedition 42, puoi scaricare la brochure da qui.
In Italia all'evento è stato dedicato un ampio risalto mediatico, mentre non ricordo nulla di paragonabile quando sulla ISS ci andò Luca Parmitano; la differenza la fa il fatto che Samantha sia una donna, non c'è dubbio. Devo ammettere che trovo abbastanza condivisibile la riflessione espressa da Paolo al riguardo:
Non fraintendetemi, io sono felice che la prima astronauta italiana sia sula ISS, però non capisco perché tutta questa gioia solo perché è una donna.
L'interesse per lo spazio è scemato di giorno in giorno, i lanci degli shuttle non venivano più seguiti, lo spazio sembra sia diventato la normalità, una roba di routine, gli americani hanno drasticamente ridotto gli investimenti.
Andare nello spazio non è routine, ogni lancio ha difficoltà e rischi connessi enormi, ogni lancio riuscito è un passo in avanti, la ricerca spaziale, magari, non da risultati immediati, ma è uno dei fulcri dello sviluppo e del miglioramento umano e tecnologico, perché è diventato qualcosa che fa notizia solo quando c'è la prima donna italiana?
Prevedo possibili obiezioni del tipo «Tu che sei una donna italiana dovresti essere strafelice, come mai invece ti mostri perplessa?»... quindi mettiamola così: spero di vivere abbastanza a lungo da riuscire a vedere donne che si affermano in qualsiasi campo senza che la cosa faccia più notizia rispetto a quando il medesimo traguardo lo raggiunge un uomo... ;-)
[Ho pensato di aprire il post con una simpatica immagine "rubata" da Sarcasm Is The Way :-D]

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