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lunedì 30 gennaio 2017

Il grande cuore di Arisa

Il bilancio definitivo del disastro di Rigopiano è stato di 11 superstiti – i salvataggi andati a buon fine nei primi giorni avevano prodotto l'illusione che tutte o quasi le persone intrappolate nel resort travolto dalla valanga potessero essere sopravvissute – e 29 vittime, tra le quali una coppia di Castel Frentano: Luciano Caporale (52 anni) e Silvana Angelucci (48), entrambi parrucchieri. Nei giorni scorsi su Facebook ha iniziato a circolare il video qui sotto...



... accompagnato da queste parole.
È un video struggente che il figlio dei due parrucchieri di Lanciano,vittime della strage del Rigopiano,sta facendo girare in rete per ricordarli così,felici e sorridenti in un altro viaggio verso la loro sempre amata montagna..
Ha chiesto che il video venga divulgato e diventi virale,perché il ricordo di due persone eccezionali come i suoi genitori possa essere condiviso da tantissime persone..
Nel filmato si vedono i coniugi Caporale che, durante un viaggio in auto, intonano felici e spensierati un brano di Arisa che sinceramente non avevo mai sentito (loro invece dovevano essere dei veri fan della cantante lucana): L'amore della mia vita, tratto dall'album Guardando il cielo.
Ieri Arisa, vestita in modo semplice e per nulla appariscente, come una qualsiasi donna della sua età, ha preso parte ai funerali della coppia senza tanti clamori, ma ad un certo punto si è messa a cantare a cappella con voce commossa ma ferma, da eccellente professionista qual è, la canzone che tanto piaceva a Silvana e Luciano. L'ha fatto in modo talmente umile e dimesso che quasi nessuno si è accorto della sua presenza: la maggior parte degli astanti ha immaginato che quella voce angelica provenisse da un CD.



Oltre ad essere una bravissima artista, dotata di una delle più belle voci femminili attualmente sulla piazza, rendendo omaggio ai coniugi Caporale Arisa ha dimostrato di essere anche una bella persona, magari un po' fragile – lo dimostrano certi suoi comportamenti – ma dal cuore grande. E poco importa se sui social gente meschina ha definito il suo bel gesto «una mossa di marketing a costo zero», come se 'sta pora donna non chiedesse di meglio che esibirsi a un funerale dopo un evento così tragico. Forza Rosalba, non ti curar di lor, ma guarda e passa! Io che ti apprezzo da sempre ti auguro la splendida carriera e la felicità che meriti. [In una recente intervista Arisa stessa definisce la felicità come «uno stato di grazia: basti a te stesso, vivi nel mondo vedendo il buono in ogni cosa»]

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