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martedì 3 febbraio 2015

No generalizations

Supponiamo per assurdo che io pubblichi un post formulato come segue: «Quando mi capita di incontrare qualche boy scout, penso sempre alle parole di Jack Benny, comico e attore statunitense: "Gli scout sono dei bambini vestiti da cretini, guidati da cretini vestiti da bambini"». Fine del post, nemmeno una parola di più, né per sottolineare la mia approvazione né tantomeno per prendere le distanze dalla battuta. Non troveresti forse ovvio dedurre che io abbia una pessima opinione degli scout? Ecco perché, sebbene a volte (non sempre) l'idea del movimento fondato da Sir Robert Baden-Powell faccia scattare nella mia mente un misterioso meccanismo che mi riporta alla memoria la battuta di cui sopra, non pubblicherei mai un post enunciato in maniera così facilmente equivocabile: mi dispiacerebbe dare a intendere di pensarla in modo tanto diverso da come in realtà la penso... e in ogni caso le generalizzazioni troppo drastiche e immotivate non mi piacciono. :-)
Tutta questa premessa ipotetica per parlare del post pubblicato ieri da Luca Sofri sul suo blog, il cui link è stato condiviso su Facebook da un'amica, una ragazza brillante e spiritosa provvista di diversi tatuaggi; potrai capire il senso di questa precisazione leggendo il post in questione. Nei commenti alcuni lettori hanno fatto presente all'autore un'osservazione abbastanza condivisibile: insomma, pareva proprio che lui appoggiasse l'opinione sfavorevole sugli uomini tatuati che Adolf Loos mise per iscritto oltre un secolo fa. L'interessato ha risposto respingendo debolmente questa naturale deduzione, ammettendo che in effetti a lui i tatuaggi non piacciono – ma va'?! ;-) – e giustificandosi in sostanza così: cosa ci posso fare se, vedendo uomini tatuati, nella mente mi risuonano quelle parole? Beh, ad esempio potrebbe aggiungere due righe per chiarire che in realtà non considera gli uomini tatuati dei potenziali delinquenti o dei degenerati. ;-) Sarebbe interessante provare a chiedere il parere in merito di un altro mio amico, un giovanotto con un'intelligenza e un talento fuori dal comune che proprio l'altro giorno si è fatto disegnare sopra la spalla l'ennesimo vistoso tatuaggio... benché ne abbia parecchio, di inchiostro da inglobare, prima di arrivare ai livelli di uno come Fedez! :-)
P.S.: A me i tatuaggi non dispiacciono, ma dubito che troverò mai il coraggio di farmene uno che non sia estremamente piccolo e discreto... e di sicuro niente scritte: avrei troppa paura di ritrovarmi impresso sulla pelle in modo indelebile (o quasi) qualche strafalcione come quelli mostrati in questa photogallery... ;-)
[Su Spreadshirt puoi trovare magliette recanti la paradossale scritta che apre il post: «Tutte le generalizzazioni sono false compresa questa» ;-)]

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