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venerdì 22 novembre 2013

Non so se hai presente Natalino Balasso...

Sull'agenda Smemoranda che usavo come diario scolastico anni fa erano riportate diverse battute attribuite a un certo Anatoli Balasz, che dal nome immaginavo fosse un umorista di origine ungherese o giù di lì. Solamente tempo dopo, quando a Zelig ha fatto la sua comparsa il personaggio del "professor" Anatoli Balasz, ho scoperto che dietro quello pseudonimo si celava in realtà un comico italianissimo, per la precisione veneto di Porto Tolle: Natalino Balasso. Se devo essere sincera, non è che le sue performance televisive mi entusiasmassero più di tanto... Balasso però l'ho rivalutato parecchio di recente, da quando sono divenuta fan della sua pagina Facebook, nella quale l'attore dice la sua sull'attualità, la politica e su tante altre questioni importanti con un'acutezza e una cultura fuori dal comune; e ho appena sottoscritto il feed del blog che tiene per Il Fatto Quotidiano. Del resto non stiamo parlando "solo" di un comico per palati poco esigenti, bensì di un attore/autore a tutto tondo, che ha fatto e fa tuttora tanto teatro pure di un certo livello ed ha scritto diversi libri, non soltanto di genere umoristico ma anche di narrativa. Nel suo canale YouTube ho trovato tra l'altro un "microfilm" che diverte, sì, ma fa anche riflettere su un argomento delicato come la religione: eccolo qua sotto.


[UPDATE] Subito dopo la pubblicazione di questo post, un amico su FriendFeed mi ha segnalato questo video e gli altri in cui Balasso fa da testimonial. Inutile dire che li sto già guardando e, con le lacrime agli occhi dal gran ridere, consiglio anche a te di farlo... :-D

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