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giovedì 21 novembre 2013

Checco for president?

Ieri Renato Brunetta ha pubblicato il seguente tweet: «"Sole a catinelle".Zalone esprime in pieno la filosofia positiva, generosa, anticomunista, moderata, serena di Berlusconi e di Forza Italia». Non pago, il capogruppo alla Camera per il Popolo della Libertà, o Forza Italia, o come accidenti si chiama in questo momento ha rincarato la dose scrivendo una lettera che è stata pubblicata su Dagospia.
Checco Zalone interprete del berlusconismo?! Accettarlo sarebbe per me ancor più doloroso di quanto lo è stato oggi pomeriggio vedere Ricky Memphis sedotto dal Cav. nel film L'ultima ruota del carro... ;-) In realtà dell'endorsement di Brunetta ne sono venuta al corrente soltanto poco fa, vedendo in cima alla mia timeline di Facebook l'immagine qui sotto, pubblicata nella pagina di Fiorella Mannoia.


Maddai, troppo forte, Checco... «Ringrazio Brunetta che mi ha paragonato a Berlusconi ma non sono al suo livello. Faccio ridere solo in Italia». :-D Di suo la cantante ha aggiunto solamente tre parole: «Checco for president!». E in breve tempo la stessa immagine l'ho vista "likata" o condivisa da parecchi dei miei contatti.
Ma... fermi tutti: Giovanni Sasso, che per primo ha condiviso la (presunta) risposta di Checco, nella quale peraltro il suo nome appare ben visibile assieme alla scritta feisbuk (rubrica del Corriere del Mezzogiorno), nei relativi commenti ha precisato: «Molta gente sta condividendo questa vignetta attribuendo la frase a Luca Checco Medici. Vorrei ribadire che si tratta di una mia rubrica satirica e che Checco non l'ha detta davvero, 'sta cosa. Magari però la pensa, chi lo sa».


Allora non era vero niente?! Cheddelusione... :-/
Ma subito dopo mi sono risollevata leggendo un post di Spettacoli 2.0 a commento del tweet di Brunetta.
A leggere queste frasi sorge un più che legittimo dubbio: ma qualcuno si sarà preso la briga di guardare la pellicola in questione? Si saranno accorti del modo in cui, tra le varie cose, il protagonista Checco rappresenta un cialtrone opportunista e cerchiobottista, che cambia casacca a seconda dell'occasione e che, sopra ogni cosa, stigmatizza l'ignoranza crassa di un certo tipo di italiano?
È possibile definire "moderato" e "sereno" un personaggio che inganna il figlio e che cerca di corrompere la maestra affinché dia al bambino un voto inferiore a quello che merita solo per non dover adempire a una promessa? È una mossa conveniente o si tratta dell'ennesimo suicidio mediatico affrontato con nonchalance suprema?
Non si parla qui di spendere quei 7,50 euro per andare al cinema - e quindi poter parlare a ragion veduta - ma di una semplice ricerca online per capire di cosa ci si sta riempiendo la bocca...
Da questa breve analisi, che trovo del tutto condivisibile, mi sembra che si possano dedurre due cose:
  • Checco Zalone è berlusconiano più o meno quanto Antonio Cornacchione (sì, anche a lui sono state attribuite le medesime simpatie politiche, da qualcuno che ha preso troppo alla lettera il suo tormentone «Povero Silvio!»);
  • Brunetta Sole a catinelle non l'ha visto, come non l'hanno visto tutti coloro che l'hanno stroncato a prescindere, oppure se l'ha visto non l'ha compreso affatto... ;-)

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