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lunedì 5 gennaio 2015

Un'eredità di buona musica

In meno di un mese il mondo della musica leggera italiana ha dovuto dire addio a due dei suoi protagonisti, entrambi prematuramente stroncati da un infarto e per puro caso accomunati anche dal nome di battesimo, Giuseppe: l'8 dicembre scorso Mango, il cui nome d'arte non era nient'altro che il cognome all'anagrafe, e la scorsa notte Pino Daniele. La sottoscritta li ha sempre apprezzati tutti e due, per il talento, la versatilità e l'inconfondibile timbro vocale, anche se ammetto che la mia conoscenza del loro repertorio si limitava ai brani più popolari; la loro scomparsa è un incentivo a recuperare, ahimè tardivamente, qualcosa in più della loro discografia, con il rimpianto che oramai non potrò più assistere a una loro esibizione live.
Mango si è sentito male durante un concerto mentre stava interpretando Oro, uno dei suoi cavalli di battaglia; a un certo punto, colto da malore, ha interrotto l'esecuzione e si è scusato col suo pubblico. Davvero un gran signore, oltre che un eccellente artista, fino all'ultimo. A me piace ricordarlo con un brano che magari non figura tra i suoi più noti, No potho reposare, incluso nel suo ultimo album L'amore è invisibile ed eseguito in coppia con la cantautrice sarda Maria Giovanna Cherchi: trattasi di un canto tradizionale sardo che, a soffermarsi anche solo un momento sul testo, si rivela una delle dichiarazioni d'amore più appassionate che io conosca. Un'altra interpretazione da brividi – per più di un motivo – dello stesso brano ce la lasciò il cantante sardo Andrea Parodi poco prima della sua scomparsa.
Pino Daniele invece si trovava nella propria casa di campagna in Toscana quando la patologia cardiaca di cui soffriva da tempo ha avuto la sua ultima fatale manifestazione; vana è stata la corsa all'ospedale Sant'Eugenio di Roma, dove lui stesso aveva voluto essere trasportato perché ci lavora il suo cardiologo di fiducia. L'ultima esibizione pubblica aveva avuto luogo appena poche sere fa: con la sua musica Pino Daniele ha augurato buon 2015 ai telespettatori de L'anno che verrà, il tradizionale veglione di Capodanno trasmesso da Raiuno. Dovendo scegliere una sola delle sue canzoni opterei per Che male c'è, perché ha il testo in cui forse mi rispecchio di più in questo momento della mia vita...

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