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mercoledì 28 gennaio 2015

#MagalliAlQuirinale

Tempo qualche giorno e sapremo chi sarà il successore del dimissionario Giorgio Napolitano al Quirinale. Parecchio scalpore nei giorni scorsi l'ha suscitato la "candidatura" di un personaggio popolare e simpatico, ma che per quanto ne so non ha mai avuto nulla a che fare con la politica: il conduttore televisivo Giancarlo Magalli, che era già dall'anno scorso un idolo della Rete e che a sorpresa ha conquistato di recente un onorevolissimo ottavo posto al primo turno delle "quirinarie" lanciate da Il Fatto Quotidiano; è in corso il secondo turno, che al momento vede Magalli incredibilmente in testa. Qui e qui l'opinione del diretto interessato, il quale ha anche pubblicato sul suo profilo Facebook uno scherzoso fotomontaggio per rendere l'idea dello "stress" provocatogli dagli effetti della campagna mediatica che lo vede protagonista, e di cui questo Storify riassume i momenti migliori.
A tal proposito Massimo Gramellini ha scritto «Come ogni cosa, in questa Repubblica fondata sul cazzeggio, col passare dei giorni l’ipotesi di una presidenza Magalli comincia ad apparire plausibile o comunque non scandalosa, specie quando si leggono certi altri nomi», e Alessandro Gilioli ha commentato «Questa roba di Magalli è uno scherzo. Ma quando vedremo il vero Presidente, ci dispiacerà che lo sia stato». E già, al momento si sente puzza di inciucio "renzusconiano" lontano un miglio, e non oso sperare che alla fine avrà la meglio qualcuno dei candidati del M5S, tutti degnissime persone (anche se, conoscendo certe prese di posizione di Beppe Grillo, l'inclusione di nomi come Romano "Euro" Prodi e Pier Luigi "Gargamella" Bersani qualche perplessità la lascia). Nell'instant poll de La Stampa, che Magalli non lo considera proprio, attualmente è in testa Romano Prodi con il 23%, seguito da "Nessuno di questi" con il 16% e da Stefano Rodotà con il 13%... ma per quanto mi riguarda mi trovo abbastanza d'accordo con Daria Bignardi su Walter Veltroni; Emma Bonino, viste anche le sue condizioni di salute, sarebbe un'outsider.
Per citare Satiraptus, «Due uomini, uno cacciato dal parlamento e l'altro mai eletto nel parlamento stanno decidendo le sorti della Repubblica. Il nuovo che avanza». E lo stesso Magalli, nel blog a lui riservato nel sito de l'Espresso, si è pronunciato sfavorevolmente riguardo alla scelta del PD di votare scheda bianca nei primi tre scrutini. Fingers crossed...

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