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domenica 4 gennaio 2015

Quando mangiare bene fa (del) bene!

Mangiar bene, spendere poco e per giunta fare della beneficenza: si può forse chiedere di più a un ristorante? :-) A Pescara tutto questo ce l'hai a portata di mano semplicemente concedendoti un pasto presso la Locanda del Cuore, inaugurata di recente al numero 20 di via Alfonso di Vestea. La particolarità è che a rilevare la storica Locanda del Rigattiere, che aveva sede in quei locali in precedenza ma che navigava in cattive acque, è stato un prete: don Emilio Lonzi, parroco di Santa Caterina, del Cuore Immacolato e di Gesù Maestro, che peraltro già conoscevo. Della vicenda si sono occupati non soltanto i mezzi di informazione locali, tra cui IlPescara, PescaraNews e Abruzzo Web, ma pure una testata diffusa a livello nazionale come Il Fatto Quotidiano, che sottolinea l'intento benefico di tale attività: «Tolte le spese vive e gli stipendi, il ricavato sarà devoluto alla Caritas parrocchiale: in cucina e in sala verranno assunte due persone, un ragazzo e una ragazza, in condizioni di grande necessità». La cucina è diretta dallo chef Paolo Giorgetti, toscano di origine ma trapiantato da anni in Abruzzo, il quale ha lasciato un impiego sicuro e ben remunerato presso il ristorante dell'hotel Villa Immacolata per affiancare don Emilio in questa nuova entusiasmante avventura.


La sottoscritta ha cenato presso la Locanda del Cuore la sera del 28 dicembre scorso. Essendo reduci da alcuni giorni di scorpacciate, io e il mio cavaliere ci siamo voluti tenere leggeri – ma neanche tanto! ;-) – limitandoci a ordinare l'ottimo antipasto della casa...


[dall'alto verso il basso, dopo il pane: rape e fagioli, insalata di farro, prosciutto crudo (chiesto al posto della trippa che né io né il mio cavaliere gradivamo), sformatino di ricotta, polenta con salsa e salsicce]
... mentre come dolce la sottoscritta ha scelto una sfogliatina con crema chantilly e scaglie di cioccolato fondente – le alternative sarebbero state panettone con cioccolato, panna cotta e tortino al cioccolato – la cui foto non rende a dovere la goduria provata dalle mie papille gustative! :-P


Ho tutta l'intenzione di tornare quanto prima, e più volte, alla Locanda del Cuore per gustare anche i primi (sul menu scritto a penna che ci è stato consegnato erano elencati gnocchi al sugo d'agnello, ravioli burro, salvia e pinoli, chitarra al pomodoro) e i secondi (arista al pecorino, straccetti di pollo al pepe verde, cotolette d'agnello, tagliata di manzo con lattuga, grana e salsa balsamica). E auguro a don Emilio e allo chef Giorgetti che questa loro encomiabile iniziativa venga ricompensata da tutta la fortuna che merita. Tu piuttosto, cosa aspetti a seguire l'esempio mio e quello del sindaco di Pescara Marco Alessandrini per andarci a mangiare a tua volta? Sono pronta a scommettere che non te ne pentirai affatto, anzi! :-)

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