martedì 23 ottobre 2018

Mi crolla un mito!

Ho sempre considerato il fisico tedesco Albert Einstein il mio mito, dispensatore di saggezza anche al di fuori del suo ambito di competenza... ma di recente ho letto un articolo che mi ha pressoché obbligata a ridimensionare un bel po' l'opinione che avevo di lui. Trattava del rapporto tra lo scienziato e la prima moglie, la fisica serba Mileva Marić, e del fondamentale contributo che presumibilmente la donna diede alle ricerche del marito. Per citare un episodio significativo, quando lo scienziato con cui avevano collaborato alla costruzione di un voltmetro ultrasensibile le chiese come mai avesse scelto di non includere il proprio nome nella ricerca, lei rispose con un gioco di parole sul cognome del marito: «Warum? Wir beide sind nur ein Stein» («Perché dovrei? Io e lui siamo una sola pietra»).
Subito dopo però l'articolo riferisce
Il matrimonio tra Albert e Mileva finì con un divorzio, formalizzato nel 1919, cinque anni dopo che lei lo lasciò a Berlino e se ne andò insieme ai figli, in seguito a un “amorevole” elenco coniugale che lui si era premurato di farle avere.
Ovviamente mi è venuta la curiosità di conoscere il contenuto di quell'amorevole elenco... e dopo averlo letto non mi sorprende che Mileva se ne sia andata. A quanto pare non era affatto l'uomo moderno che credevo, lo zio Albert...
Ecco qui di seguito la traduzione del summenzionato post di Lists of Note.
Nel 1914 il matrimonio di Albert Einstein con quella che era sua moglie da 11 anni, Mileva Marić, stava andando rapidamente in crisi. Rendendosi conto che non c'era speranza per il loro rapporto sul piano romantico, Einstein propose che rimanessero insieme per il bene dei loro figli, ma soltanto se lei avesse accettato il seguente elenco di condizioni.
Mileva le accettò, ma inutilmente. Alcuni mesi dopo lasciò il marito a Berlino e si trasferì con i loro figli a Zurigo. Alla fine divorziarono nel 1919, dopo aver vissuto separati per cinque anni.
CONDIZIONI
  1. Ti assicurerai:
    1. che i miei vestiti e il mio bucato siano tenuti in ordine;
    2. che riceverò i miei tre pasti regolarmente nella mia stanza;
    3. che la mia camera da letto e il mio studio vengano tenuti in ordine, e specialmente che la mia scrivania sia lasciata solo per il mio uso.
  2. Rinuncerai a tutte le relazioni personali con me nella misura in cui non siano completamente necessarie per ragioni sociali. Specificamente, farai a meno del fatto che io:
    1. sia seduto a casa con te;
    2. esca o viaggi con te.
  3. Obbedirai ai punti seguenti nei tuoi rapporti con me:
    1. non ti aspetterai alcuna intimità da me, né mi rimprovererai in alcun modo;
    2. smetterai di parlarmi se te lo chiederò;
    3. lascerai la mia camera da letto o il mio studio immediatamente senza protestare se lo chiederò.
  4. Ti impegnerai a non sminuirmi di fronte ai nostri figli, sia attraverso le parole che attraverso il comportamento.
Se il punto A e il punto D potevano anche essere accettabili e persino normali per una coppia dell'epoca, i punti B e C li trovo sconcertanti. Mi aggrappo disperatamente alla speranza che si tratti di una fake news ante litteram...

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