mercoledì 24 ottobre 2018

Caro diario...

Quest'anno ho compiuto gli stessi anni che aveva mia madre quando mi ha messa al mondo. Per qualche strana ragione mi è venuta la curiosità di scoprire quando avrei raggiunto la stessa identica età in giorni che aveva lei quella mattina di giugno, e l'ho fatto utilizzando questo servizio online. Ebbene, quel giorno fatidico, in cui ho compiuto esattamente la metà dei giorni che ha compiuto mia madre, era ieri (no, non mi è sfuggito, è che ieri mi andava di scrivere altro).
Insomma, mamma alla mia età aveva già due figlie – oltre a me, anche mia sorella di nove anni più grande – mentre io a questo punto di figli non ne avrò mai, forse. Prima dovevo preoccuparmi di trovare un lavoro, e adesso che ce l'ho mi rendo conto che sarebbe pressoché impossibile da conciliare con la maternità; riesco già a stento a badare alle faccende domestiche, figuriamoci. In verità alcune mie colleghe sono anche madri... ma loro abitano a molto meno di 60 chilometri dalla sede di lavoro, e suppongo che possano contare su un valido aiuto in famiglia per badare ai bambini, e non è questo il mio – nostro – caso. :-/ E intanto l'orologio biologico ticchetta...

Oggi ho ricevuto da un prete che è mio amico su Facebook – era il sacerdote del paesino dov'è nata mia madre, e dove ho passato buona parte delle estati della mia infanzia e adolescenza – l'invito a mettere "Mi piace" alla sua pagina personale. Cioè, non solo questo c'ha la fanpage su Facebook – quando ci si può benissimo far seguire sul proprio profilo – ma è classificato come "Personaggio pubblico"!?! A quanto pare non esistono molte classificazioni alternative per le pagine relative a individui... comunque la cosa mi ha lasciato abbastanza perplessa.

2 commenti:

  1. Da padre di due figlie oramai grandi, ti posso confermare che conciliare maternità e lavoro è pressoché impossibile se non si ha alle spalle qualcuno a cui appoggiarsi. E a me e mia moglie, fortunatamente, quegli appoggi non sono mancati.

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    1. L'altro giorno ero a pranzo coi colleghi, e si parlava tra l'altro di una ex collega che dopo dieci anni da noi, peraltro all'indomani di una promozione, aveva accettato un'altra offerta di lavoro (da un'azienda importante, anche se il suo core business, a differenza che da noi, non è perfettamente in linea con il suo curriculum). Sembrava che loro faticassero a capire come mai l'avesse fatto... mentre a me invece pare strano che non l'abbia fatto PRIMA: ogni giorno doveva farsi quasi 150 km tra andata e ritorno (quando non lavorava da remoto), mentre adesso lavora a breve distanza da casa; inoltre ha una bambina che ha appena iniziato le scuole elementari, e non se la sente più di affidarla così a lungo ai familiari.

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