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mercoledì 3 maggio 2017

Trasformare i fallimenti in opportunità

Di recente ho visto un video che raccontava la storia di una donna "misteriosa".
All'età di 17 anni venne respinta dal college.
Quando aveva 25 anni sua madre morì di malattia.
All'età di 26 anni subì un aborto spontaneo.
A 27 anni si sposò. Suo marito la picchiava. Nonostante questo, le nacque una bimba.
A 28 anni divorziò e le venne diagnosticata una grave depressione.
All'età di 29 anni era una madre single che viveva di sussidi statali.
A 30 anni voleva suicidarsi.
Ma lei indirizzò tutta la sua passione nel fare la cosa che sapeva fare meglio di chiunque altro, ossia scrivere. [Oh, non sarà mica...? NdC]
A 31 anni pubblicò finalmente il suo primo libro.
All'età di 35 anni aveva pubblicato quattro libri e venne eletta "autore dell'anno".
A 42 anni ha venduto 11 milioni di copie del suo nuovo libro, il primo giorno dell'uscita. [Ma sì che è lei! NdC]
Questa donna è J. K. Rowling. [Ecco, appunto... NdC]
Ti ricordi come prese in considerazione il suicidio all'età di 30 anni?
Oggi Harry Potter è un marchio globale del valore di oltre 15 miliardi di dollari.
Non mollare mai. Credi in te stesso. Sii appassionato. Lavora duramente. Non è mai troppo tardi.
Io i libri della saga di Harry Potter li ho letti tutti, ma la biografia dell'autrice la conoscevo ben poco. Avevo sentito dire che prima di raggiungere il successo la Rowling non aveva avuto una vita facile, ma ignoravo risvolti tanto drammatici. Come suggerisce un articolo pubblicato ieri nella sezione Salute di Repubblica.it, la vicenda di JKR dovrebbe essere di ispirazione per tutti noi. Magari meno di uno su mille ha talento a sufficienza da poter aspirare come lei alla fama planetaria... ma al mondo c'è posto per tutti, e se ciascuno coltivasse le proprie doti innate e le passioni che lo tengono vivo, anziché fossilizzarsi su quello che non va, potremmo tutti rendere il nostro minuscolo spaziettino forse più ampio, sicuramente più confortevole! :-)
A proposito di potenziali "falliti" che però alla fine sono arrivati al top ognuno nel suo campo, nell'immagine qui sotto, pubblicata sulla pagina di Paolo Ruffini, sono raccolte alcune storie in pillole.

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