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giovedì 2 marzo 2017

Come NON vanno usate le citazioni

[Il post di oggi lo scrivo secondo un approccio per me inedito, e vediamo come va]
Dialogo immaginario ma non troppo fra l'onorevole UDC Paola Binetti (B) e una sua stagista (S)
S: Onorevole, sicuramente sarà informata sul caso di quel Dj Fabo che intende far ricorso al suicidio assistito in Svizzera. Non ritiene opportuno esprimere una presa di posizione netta contro un così aberrante attentato alla sacralità della vita, che ci è stata donata da Dio e non deve avere fine prima di quando sarà Lui a deciderlo?
B: Hai ragione, l'ideale sarebbe scrivere qualcosa su quelle reti sociali che vanno tanto di moda oggi, tipo Féisbuc... o forse è meglio un messaggio su quel sito con l'uccellino, come si chiama, Tuìtter. Tanto saranno sufficienti 160 caratteri, come nei cari esse-emme-esse di una volta, no? Una roba sintetica, ma incisiva.
S: A dire il vero in un tweet di caratteri ce ne stanno al massimo 140, onorevole. Ma ce li faremo bastare. Cosa ci scriviamo?
B: Ci vorrebbe una citazione a effetto... Pensavo a qualche verso di quella canzone tanto bella che Fiorella Mannoia ha cantato a Sanremo... «Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta / Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta / E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta». [canticchia stonata con sguardo rapito, NdC]
S: Versi meravigliosi, onorevole... ma in 140 caratteri non c'entrano, né tantomeno avanza spazio per qualche parola di commento. Ci tocca pensare a una frase più breve...
B: Allora, vediamo... Mi sovviene un verso di un poeta di cui non ricordo il nome, «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi». Lo trovo perfetto per veicolare il messaggio che bisogna rassegnarsi ad attendere la conclusione naturale della vita.
S: È il titolo di una poesia [nonché di una raccolta di poesie, NdC] di Cesare Pavese, onorevole. E a dire il vero credo che il suo senso sia tutt'altro. È sicura di voler prendere spunto da quel verso?
B: Ma sì, tanto chi vuoi che la conosca la corretta interpretazione del testo, con tutto l'analfabetismo funzionale che c'è in giro? Procedi pure. Sì, pensaci tu. Non vorrai mica che mi ci metta io, ad armeggiare con quel diabolico Tuìtter, no? [poi magari è veramente lei in persona a twittare, anche se non ce la vedo, NdC]
[La stagista digita per qualche istante]
S: Fatto, onorevole. Cosa ne pensa?
B: Ottimo, brava.
[Il giorno successivo, casualmente poco dopo la dipartita di Fabo, la stagista irrompe nell'ufficio della Binetti]
S: Mi perdoni, onorevole. È arrivato il reply... vabbè, insomma, la risposta di un certo Roberto Blind^? @justwaitingfor che fa notare che Cesare Pavese si è suicidato. Usare proprio un suo verso per spronare quel giovane a non rinunciare a vivere, non sarà stato perlomeno incoerente?
B: Uffa, 'sta gente che usa pseudonimi strani e non ha il coraggio di firmare con nome e cognome le bestialità che scrive. Comunque mi sa tanto che in questo caso abbiamo toppato noi. Occorre metterci una pezza... Non è che per caso quel Pavese soffriva di depressione? [La Binetti è medico psichiatra, NdC]
S: In effetti sì. Ma pure Dj Fabo, forse...
B: Se è per questo ce l'avremmo tutti, un motivo per essere depressi. Ma non esiste problema che la Fede non possa sconfiggere. Inventati qualcosa!
[Pensa che ti ripensa, dopo due giorni...]
S: Ho scritto questo, andrà bene?
[Sipario]

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