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domenica 26 luglio 2015

Guerre tra poveri

Quest'oggi ti propongo un brano estratto dall'ultimo video pubblicato su YouTube dal comico Natalino Balasso: Balasso e i schei (per chi non lo sapesse, schei in veneto sono i soldi). Tra i minuti 9:04 e 10:54 circa – il video è un po' lunghetto – si racconta la favola dell'uomo dentro al pozzo, che ti lascio come spunto di riflessione su certi spiacevoli comportamenti umani...
Una volta un uomo cadde in un pozzo. Non riusciva a risalire: si sentì perduto... ma scoprì presto che dentro il pozzo c'era un altro pozzo.
– Chi c'è laggiù?
– Sono un altro uomo, proprio come te! Anch'io ero lassù, poi volevo salire e son finito in quest'altro pozzo.
– E non ci sono appigli? Non c'è niente che puoi usare per salire?
– No, non c'è niente qua... C'è solo un altro pozzo [Aiutatemi!!!] con dentro un altro uomo! Il tizio dice che giù da lui c'è un altro pozzo con dentro un altro uomo. [Fatemi uscire da qui!!!] Ma su da te non c'è una corda?
– No...
– Ero convinto che ci fosse...
L'uomo del pozzo più in alto l'aveva vista, la corda: se lui avesse gettato la corda di sotto e gli altri avessero fatto altrettanto, piano piano sarebbero tutti risaliti, e una volta arrivati al pozzo più alto avrebbero fatto presto, con la forza del loro numero, a fare arrivare qualcuno all'aperto, e questi, con la corda, avrebbe fatto risalire gli altri. Ma poi pensò che in questo modo tutti sarebbero stati liberi come lui; pensò che avrebbe perso il privilegio di essere più vicino degli altri alla libertà. Perciò non disse niente, smise di guardare il cielo, che gli faceva ricordare la sua prigionia, e da quel giorno passò il tempo a guardare giù, dove l'invidia degli altri uomini lo faceva sentire potente e privilegiato. Va aggiunto che, in realtà, tutti i pozzi avevano una corda, ma pur sperando di salire al pozzo superiore nessuno voleva che i più disperati arrivassero al suo livello. E così tutti preferivano soffrire, purché ci fosse qualcuno che soffrisse più di loro.

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