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lunedì 22 settembre 2014

Impossibile?

Impossibile è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un dato di fatto, è un'opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida. Impossibile non è uguale per tutti. Impossibile non è per sempre.
(Muhammad Ali, noto anche come Cassius Clay)
Domenica 28 settembre alle ore 19 presso il Teatro Comunale di Roccamorice verrà proiettato il docufilm Vincersi, di Alessandro Dardani e Mirko Giorgi. Il documentario è stato presentato nel corso della 62ª edizione del Trento Film Festival, e dalla pagina ad esso dedicata sul sito del festival copincollo le seguenti righe.
Il documentario racconta la storia di un gruppo di giovani atleti non vedenti del CUS Bologna, che condividono la passione per l’arrampicata. Adolescenti determinati e con una grande forza di volontà, alle prese con una disciplina sportiva tra le più difficili, sintesi di intelligenza motoria e controllo mentale. Vederli arrampicare desta stupore e ammirazione, così come il rapporto di fiducia straordinario che si instaura con i loro allenatori: una relazione viva, intessuta di elementi tecnici, educativi e sociali che trasformano il training sportivo in una palestra di vita.
Non è un caso che la proiezione abbia luogo a Roccamorice, perché è proprio con le difficili pareti situate nel comune montano in provincia di Pescara che i giovani protagonisti di Vincersi si sono cimentati.
Io il documentario non l'ho ancora visto, a parte il trailer, e non sono sicura che riuscirò ad essere presente alla proiezione di domenica. Comunque trovo che la storia di questi ragazzi sia davvero edificante e stimolante. Per citare la pagina dell'evento su Facebook, «Vederli scalare e “vincere” la loro cecità, desta stupore e ammirazione ed è un messaggio forte, una lezione di vita e di coraggio». In questo momento della mia vita voglio credere che, in presenza della giusta motivazione, si possano affrontare con successo situazioni che altrimenti sembrerebbero insormontabili. E no, non è allo sport che sto pensando... ;-)

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